mercoledì 30 dicembre 2009

Corte Lepia. E profanate le Chiese, scoperchiate le tombe, defecheranno sulle ossa della vostra memoria



E questo è quanto sta avvenendo  nei resti di quello che fu l’antico monastero benedettino  della Lepia, il complesso conventuale più antico dell’area veronese sorto nel 1170  XII sec, all’interno del quale si trova la chiesetta romanica dedicata a San Giuliano.


Vago di Lavagno di Verona: Monastero Benedettino  della Lepia e chiesetta romanica dia San Giuliano. Testimone poco conosciuta di una realtà rurale e religiosa di tempi passati, oggi la chiesa di San Giuliano si presenta in stato d’assoluto  degrado ed abbandono.


Povera mediocre  classe politica italiana, annegata nelle ideologie e succube  di potentati  culturali ed  economici, incapace  di gestire il futuro e di proteggere il  proprio passato, che vive, nella sua decadenza culturale, un vacuo  presente, faro spento di dimenticate glorie,  autorizzi a bramosi e  assettati imprenditori - che lavorano solo per i soldi e non per vivere - che la Leppia  sia inserita e parte di un piano di lottizzazione commerciale-direzionale-artigianale che ha permesso di costruire degli edifici architettonicamente incompatibili con  tutto il  contesto circostante e lasciando i manufatti al degrado e all’abbandono  come ultimo rifugio  migranti nord africani che profanata la chiesa, divelte le lapide, ne hanno trasformate le tombe in lugubri latrine.

Le tombe delle suore benedettine  trasformate in latrine




Italiano,  i giorni di gloria sono finiti e l'Italia si appresta a diventare povera  e vecchia  (New York Times)

(VR 30 dicembre 2009)

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