lunedì 8 marzo 2010

Mònade, Monàde e Mona



Mònade, dal greco μόνος, μονάς  monos (uno, singolo, unico). La mònade è l'unità minima e indivisibile della sostanza spirituale di cui tutte le cose sono composte, ed ha assunto nel tempo differenti significati a seconda dei contesti in cui è stata utilizzata.

In Veneto  è una parola  comunissima, ma si pronuncia Monàde, ed è fondamentalmente un diminutivo delle proprie capacita,  soprattutto intellettuali.

Mona in italiano antico era la contrazione di Madonna, un appellativo di riverenza della donna in generale, specialmente se sposata.

In Veneto  la  “Mòna”,  anche il sesso della donna;  in effetti là,  si ottiene il massimo del risultato, spegnendo il cervello.

Nel Trentino può essere un’ espressione più referenziale, utilizzata per la composizione di frasi più o meno complesse.  In alcuni casi “Mona!!” può essere utilizzato come rafforzativo per sostenere l'affermazione di qualcuno es: “Has vist che tette quela li ?” – “Monaa!!”
Nella parlata normale “hei mona” è il classico richiamo per farti ascoltare dall'amico che hai di fronte.


Uso della parola MONA

-Più mona de cussi se more...
-Ma chi è chel mona che urla?
-'na volta bon xe bon, do volte bon xe santo, tre volte bon xe mona! (proverbio veneziano sulle persone eccessivamente generose)
-Tira più un pel de mona che un carro de buoi
-Anden a far un mona tour (espressione per indicare in forma dialettare "andiamo a puttane")
-Te si proprio un mona!
-No sta far el mona!
-Ma chi zeo quel mona?
-Va in mona de to mare (espressione colorita che indica la metaforica regressione nel ventre materno, secondo la migliore tradizione psicoanalitica)
-Va in mona (frase di uso comune nei dialoghi)
-La ga la mona de oro
-Se qualche mona prova a dir qualcosa ghe stacco la testa e ghe la invido in tel cul
-Ti ga la faccia da mona
-In internet ogni mona scrive all'universo
-W la mona e chi la picona!
-Vara che bel toco de mona..
-Magnime ea m... (espressione rivolta a suscitare nell'esemplare maschile interesse sessuale verso quello femminile)
-W la mona e chi la tacona!
-Ea mona, ea xe bona
-So Mona, so Beo, so Fotomodeo (frase tipica dei Truzzi veneti)
-...Ma chi sarà quel monaaaa... ma chi sarà quel monaaaaa... (canzone del nord-est italico)
-Te sei propri en mona!! (variante trentina di Te si proprio un mona!)
-Tei mona, vei chi!
-Che la mona che tà cagà!
-Mona ti son casso te ga ciavite!
-Che toco de mona che la ze.....(espressione di apprezzamento per una donna dalle piacevoli sembianze)
-Signore perdona se (aggiungere il nome della persona che ha fatto la figura di merda) è mona!
-Porco Mona! (bestemmia in Monese)
-Chi è quel mona che sbatte la porta???
-Tuti semo un po’ mòna, a volte de più a volte de meno, nessun xe perfeto. 


(VR 08 marzo 2010)

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