Adesso parliamo di uomo definito da molti come “complottista”, ma che invece era soltanto riuscito a prevedere il futuro della politica.
Giulietto Chiesa non era un semplice giornalista. Era un analista di sistemi. Uno che guardava la scacchiera del mondo e vedeva le mosse con vent'anni d'anticipo.
Lo chiamavano complottista, ma col tempo molti dei suoi 'deliri' sono diventati titoli di prima pagina.
Oggi nella BLACK BOX decriptiamo il lascito profetico dell'uomo che ha sfidato l'Impero.
Oltre la cronaca, nel cuore del collasso.
La Profezia della "Terza Guerra Mondiale"
Giulietto è stato tra i primi a dire che la Russia non avrebbe mai accettato l'espansione della NATO ai suoi confini. Già nel 2014, durante i fatti di Maidan, disse: 'Siamo sulla soglia della Terza Guerra Mondiale, l'Ucraina è la miccia'.
Mentre l'Occidente rideva, lui descriveva esattamente lo scenario che stiamo vivendo oggi: una guerra per procura che serve a dissanguare l'Europa e a isolare Mosca, preparandosi allo scontro finale con la Cina.
Non era un indovino, leggeva i documenti strategici del Pentagono che noi ignoravamo.
Il "Collasso del Sistema" e il Limite delle Risorse
Chiesa non parlava solo di missili. Parlava di energia. La sua tesi era brutale: il capitalismo infinito su un pianeta finito è un'equazione impossibile.
Predisse che il sistema finanziario globale sarebbe imploso perché basato sul nulla, sulla crescita perpetua.
Diceva che saremmo arrivati a un punto di rottura dove le élite avrebbero dovuto scegliere tra la democrazia e la sopravvivenza del loro potere. E avrebbero scelto il controllo totale.
La crisi climatica e quella energetica erano, per lui, i sintomi del 'muro' contro cui l'umanità sta per schiantarsi.
Il Post-Umanesimo e il Controllo Digitale
Questa è forse la sua profezia più inquietante. Chiesa sosteneva che le grandi Big Tech (Silicon Valley) stavano costruendo una prigione digitale senza sbarre.
Diceva che l'uomo sarebbe stato 'superato' da una tecnologia gestita da pochi, perdendo il libero arbitrio. Parlava di algoritmi che decidono cosa dobbiamo pensare e di una società dove il dissenso sarebbe stato cancellato non con la violenza, ma con l'isolamento digitale. Quello che oggi chiamiamo 'Social Credit System' o 'Cancel Culture', lui lo aveva già tracciato nei suoi libri.
L'11 Settembre e la "Menzogna Globale"
Il suo saggio 'Zero' è stato la pietra tombale sulla versione ufficiale dell'11 settembre in Italia.
Giulietto non diceva che Bush aveva messo le bombe, diceva che la versione ufficiale era 'fisicamente impossibile'.
La sua vera profezia era politica: l'11 settembre è stato l'evento di fondazione di un nuovo secolo basato sulla paura, che ha permesso di sospendere i diritti civili in nome della sicurezza.
Una strategia che, secondo lui, sarebbe stata replicata in ogni crisi futura (sanitaria, ambientale, economica).
L’Ultima Profezia
Giulietto Chiesa lo ha detto più volte: gli Stati Uniti d'America si basano sul dominio del dollaro e dei mari. Se una potenza come la Cina inizia a commerciare con la propria moneta e a costruire una marina capace di sfidare quella americana nel Pacifico, per gli USA è una minaccia esistenziale.
L'Occidente è un club esclusivo che sta perdendo i soci'. La Cina, con la sua 'Nuova Via della Seta', sta comprando le infrastrutture del mondo, togliendo ossigeno all'egemonia americana. Lo scontro è strutturale: uno dei due deve cadere.
Leggete bene questo passaggio che Chiesa scriveva anni fa.
Taiwan non è un'isola che vuole la democrazia, è la portaerei inaffondabile degli Stati Uniti a pochi chilometri dalla costa cinese.
Per Pechino è una questione di onore nazionale e sicurezza territoriale; per Washington è l'ultimo bastione per contenere la Cina dentro i suoi confini marittimi.
Giulietto predisse che gli USA avrebbero spinto Taiwan verso l'indipendenza formale proprio per costringere la Cina a una reazione militare, creando il pretesto per un embargo globale o, peggio, per un intervento diretto.
Chiesa analizzava l'economia: gli USA vivono esportando inflazione e stampando moneta. Se la Cina (insieme ai BRICS) smette di comprare il debito americano e inizia a usare l'oro o lo Yuan per il petrolio, il castello di carta di Wall Street crolla.
La sua profezia? Gli Stati Uniti useranno la loro superiorità militare finché la hanno ancora, perché tra dieci anni sarà troppo tardi. Preferiranno il caos globale a un mondo multipolare dove non sono più i primi. È la 'Trappola di Tucidide': quando una potenza emergente minaccia quella dominante, la guerra è quasi matematica.
L'Europa? Il Campo di Battaglia e la Vittima
E noi? Giulietto era spietato. Diceva che l'Europa è stata ridotta a un protettorato militare.
Saremo trascinati nello scontro contro la Cina per ordine di Washington, anche se questo significherà la nostra rovina economica (visto che la Cina è il nostro primo partner commerciale). Saremo la retrovia della guerra, pagando il prezzo energetico e sociale di una strategia decisa oltreoceano. La sua profezia finale?
L'Europa scomparirà come entità politica per diventare una serie di basi logistiche per il conflitto nel Pacifico.
Giulietto diceva sempre: 'Loro sanno che noi sappiamo'. Le élite sanno che il tempo sta scadendo. La guerra tra USA e Cina è l'ultima scommessa di un impero che non vuole tramontare. E come ogni impero che cade, trascina con sé tutto ciò che trova lungo la strada.
Giulietto Chiesa se n'è andato nel 2020, proprio all'inizio di quella che considerava la 'grande transizione'. Ci ha lasciato un avvertimento: 'Uscite dal coro, spegnete la TV, riprendetevi la vostra testa'.
Era un uomo scomodo perché non vendeva sogni, ma sveglie. E le sveglie, si sa, danno fastidio a chi vuole continuare a dormire.
Siamo pronti? No.
Ma la BLACK BOX vi ha avvertito. La scacchiera è pronta, i pezzi si stanno muovendo.
E voi... da che parte starete quando le luci si spegneranno?
Fonte: da facebook di Paolo Vito
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