Visualizzazione post con etichetta Informatica. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Informatica. Mostra tutti i post

martedì 13 gennaio 2015

COSA CERCANO GLI ITALIANI SU GOOGLE






Cosa si può imparare dalle ricerche degli italiani su Google


In Italia il campanilismo è una faccenda seria, e lo si nota anche su Google Trend.
Partendo da un post di Estately sui termini che ogni stato americano ha cercato più spesso di ogni altro, ho deciso di intraprendere un viaggio di query in query per capire come anche nel nostro paese le chiavi di ricerca possano descrivere il substrato sociale e culturale di ogni regione

Per chi non conoscesse il funzionamento dell'esplorazione delle tendenze di Google Trend, vi basterà sapere che la nostra ricerca non si basa sui termini più cliccati in assoluto, ho passato al vaglio una lista di parole, semplici domande e intere frasi, rilevando di volta in volta quale fosse la regione in cui queste erano più ricercate. Per farlo mi sono affidato un po' all'intuito, spaziando in un lasso temporale che copre gli ultimi 12 mesi, con un occhio alle ricerche effettuate dal 2004 ad oggi. Alla fine però sono usciti dei profili regionali con una coerenza quasi poetica.

I risultati sono stati sia esaltanti che profondamente inquietanti.


ABRUZZO

Hanno cercato di più rispetto alle altre regioni: Rocco Siffredi, Movimento 5 Stelle, dismorfismo sessuale, Antonio Razzi, schizofrenia, colon irritabile
Analisi: Gli abruzzesi monitorano attentamente le gesta dei beniamini della regione, ma mettono anche in dubbio le proprie certezze. Vivono questo dualismo rifugiandosi in pii sogni di redenzione politica, ma le ultime elezioni non hanno particolarmente giovato ai bruciori.

BASILICATA

Hanno cercato di più rispetto alle altre regioni: Gesù, Un Posto Al Sole, matrimonio, verginità

Analisi: Dai Basilicata dai! Che se continui così vedrai che i giovani smetteranno di risalire i fiumi con una zattera come Huckleberry Finn tentando di  scappare ovunque ma lontano. Grandi prospettive insomma, grande fervore: lo ha detto anche Paolo Fox a Fatti Vostri.

CALABRIA

Hanno cercato di più rispetto alle altre regioni: Preti esorcisti, processo penale, omicidio, Booster, Maria De Filippi, incesto, Medjugorje

Analisi: È tempo di espiare qualche peccatuccio per i calabresi: ci hanno provato in tutti i modi, sono stati anche a C'è Posta Per Te e si sono soffiati il naso sul bavero della giacca di Antonio Conte, ma non sembrano avere pace. Fortunatamente fra poco il pulmino di Paolo Brosio passerà anche per loro, e se si comporteranno bene può darsi che ci scappi anche qualche impennata con il Booster nel parcheggio dell'Autogrill. Intanto è meglio mettersi avanti con i misteri del dolore, che la Cassazione è a settembre.

CAMPANIA

Hanno cercato di più rispetto alle altre regioni: Leghe Fantagazzetta, bunga bunga, trucchi gta4, Nicole Minetti, smagliature, pultroppo o purtroppo?, Costantino Vitagliano, matrimonio Belen, come si scrive?

Analisi: Da quando è entrata nella pubertà la Campania non è più la stessa. Pultroppo anche quest'anno è stata bocciata e quindi le togliamo la tv e i videogiochi. 

EMILIA ROMAGNA

Hanno cercato di più rispetto alle altre regioni: Herpes genitale, Frate Indovino, tortellini, ragadi anali, hippy

Analisi: L'Emilia Romagna si conferma la mia regione preferita: gli emiliani e i romagnoli non hanno paura di aprirsi al mondo e alle sue miserie, perché sono coscienti di avere solide radici a cui aggrapparsi, ragade dopo ragade, tortellino dopo tortellino. Come dice Frate Indovino: Non arde lumicino se manca lo stoppino. Ricordatevelo al prossimo herpes.

FRIULI VENEZIA GIULIA

Hanno cercato di più rispetto alle altre regioni: Ius primae noctis, pissing, bondage, spanking, squirting

Analisi: Quanto può essere bella una regione che coniuga vassallaggio e disturbi della sfera sessuale? Tantissimo! 

LAZIO

Hanno cercato di più rispetto alle altre regioni: Esercito di Silvio, allungamento del pene, virilità, cocaina, viagra, Benito Mussolini, misoginia, Chef Rubio, evasione fiscale, Candy Crush livello 165, video gattini

Analisi: Il PIL del testosterone non è mai abbastanza alto nel Lazio: questa è la regione più fallocratica del paese. Se in virtù di abnegazione o disperazione voleste immolarvi alla causa delle prostaglandine, del culto della personalità, o dell'aggiotaggio, questa è la terra che fa per voi. Ma non abbiate paura di svelare il vostro lato tenero, anche Chef Rubio ne ha uno.

LIGURIA

Hanno cercato di più rispetto alle altre regioni: Serial Killer, granny, bukkake, lista Tsipras, Beppe Grillo

Analisi: E se Raskolnikov fosse stato ossessionato dalla democrazia partecipativa e avesse tentato di uccidere la vecchia usuraia a colpi di bioemissioni, cosa sarebbe successo? Probabilmente Delitto e Castigo sarebbe stato ambientato in Liguria.

LOMBARDIA

Hanno cercato di più rispetto alle altre regioni: Crisi finanziaria, Flavio Briatore, panfilo, sbiancamento anale, mastoplastica, solarium, ceretta brasiliana, testo Tanti Auguri, Jerry Calà, paradisi fiscali, Umberto Smaila, sifilide, Escort Advisor, come rollare

Analisi: I lombardi non si rassegnano alla fine degli anni Ottanta e all'austerity: vogliono continuare ad attraccare a Porto Cervo e scendere in piazzetta inforcando gli occhiali con le lenti colorate, lasciando il timone dei conti offshore a qualche prestanome. Il bìsness non dorme mai. L'esperienza però ha insegnato che bisogna partire preparati: quest'anno le squinzie vanno scelte oculatamente, che l'anno scorso sembrava di essere a Tuskegee. Inoltre hanno anche imparato a girare a bandiera, come piace a Umberto. Libidine!

MARCHE

Hanno cercato di più rispetto alle altre regioni: Eroina, bocchini, hashish

Analisi: Semplice, pulito, minimalista. I marchigiani hanno con il piacere un rapporto diretto e fraterno, privo di inutili orpelli. 

MOLISE

Hanno cercato di più rispetto alle altre regioni: Milf, birra, lavoro, addominali

Analisi: L'Uomo Molise 2014 non ha più paura: nell'editoriale del nuovo direttore dei contenuti questo concetto è stato espresso molto chiaramente. L'Uomo Molise ha smesso finalmente di farsi le pippette all'ego e di chiedersi se la sua regione esiste veramente, imboccando la strada della maturità: partecipa ai seminari di Livio Sgarbi, focalizza i suoi obiettivi, e poi li raggiunge. Beve Paulaner, fa 6000 crunch a settimana, è iscritto al corso "principianti adulti" di flamenco e nella zona footing del Decathlon non teme più neanche la tuta attillata in lycra. L'Uomo Molise non è più un testicolo ritenuto.

PIEMONTE

Hanno cercato di più rispetto alle altre regioni: Alcolismo, delirium tremens, massaggio prostatico, Pino Scotto, aloperidolo, depilazione intima

Analisi: I sabaudi sono da sempre un popolo retto, coerente e metodico. Il loro pensiero è sempre in linea con le loro azioni, e lo dimostrano anche le secche associazioni delle query piemontesi: Alcolismo? Delirium tremens. Massaggio prostatico? Depilazione intima. Pino Scotto? Aloperidolo. 
Alberobello, Puglia. Foto via Wikimedia Commons | CC BY 2.5.

PUGLIA

Hanno cercato di più rispetto alle altre regioni: Cepu, quadriglia, Antonio Cassano, omosessualità, coniugazione verbi, impotenza, pizzica, cosa è Facebook

Analisi: La Puglia è la regione che lotta più di tutte contro l'analfabetismo di ritorno. Ma questo non significa che i pugliesi rinuncino a cantare e ballare: tanto se ce l'ha fatta Antonio. Che poi magari a studiare troppo si diventa ricchioni e non si alza la pinga.

SARDEGNA

Hanno cercato di più rispetto alle altre regioni: Andrea Dipré, motoseghe, cannibalismo, onanismo, Fatto Quotidiano, musica rap, scie chimiche, Pistorius, cadavere, alluce valgo, sandali

Analisi: I sardi hanno un inquietante lato oscuro che non riescono a dominare. Provano a dedicarsi alla quotidiana normalità preoccupandosi della casta e delle scie chimiche ma non riescono a sedare quella depravata voce interiore. Hanno anche provato a distrarsi con le interviste a Rosario Muniz. Ma le cose sono solo peggiorate.
D'altra parte come biasimarli: non c'è verso di trovare un paio di sandali che ti stiano quando hai l'alluce valgo.

SICILIA

Hanno cercato di più rispetto alle altre regioni: Bambola gonfiabile, Little Tony, usurai, Dio, fine del mondo, dipendenza gioco d'azzardo, combattimenti cani, dimagrire con lo zumba, sesso con animali, musica house

Analisi: Rinuncerei a tutto quello che possiedo per poter leggere il diario segreto dell'autore originale di queste ricerche: "Caro diario, anche questo mese gli strozzini mi spezzeranno i pollici! Mmmm... dovrei fare un po' di zumba e dimagrire così corro veloce e non mi prendono.
Basta! Da domani ho chiuso con i combattimenti dei cani... anche perché quel pastore tibetano è veramente attraente... se solo si potesse gonfiare!
Oh... che cosa direbbe Dio se mi potesse vedere ora? E Little Tony?
Va be' meno male che sabato c'è Villalobos."

TOSCANA

Hanno cercato di più rispetto alle altre regioni: Partito Comunista, Rinascimento, Paolo Ruffini, casa del popolo, Enrico Berlinguer, vegan, Panariello, Pietro Pacciani, metanfetamina

Analisi: C'è poco da fare, la Toscana non riesce a scrollarsi di dosso il proprio passato. Attaccata ossessivamente alle tradizioni bolsceviche, e a quel senso dell'umorismo che disgusta il resto del paese, è inesorabilmente la regione con le query più banali. Cerca di diventare vegana e continua a mangiare ribollita, panzanella e pappa al pomodoro. Neanche le repliche di Un Giorno In Pretura sul processo di Pacciani possono consolare i toscani. Meno male che c'è la droga.



TRENTINO ALTO ADIGE

Hanno cercato di più rispetto alle altre regioni: Hipster, cosa significa SWAG?, fisting, Adolf Hitler

Analisi: Gli abitanti del Trentino sono i prescelti fra i lettori di VICE: si fanno le domande giuste, hanno seguito i seminari sul fisting, e si ispirano a modelli rodati nel campo hipster. Mandate il vostro curriculum per lo stage.

UMBRIA

Hanno cercato di più rispetto alle altre regioni: Il Foglio, campionato softair, scambisti, Xanax, Madonna

Analisi: Quello dell'Umbria è un chiaro grido di aiuto: non ci sono hobby con annessa invidia del pene, promiscuità perpetrate, farmaci ipnotici, o figure religiose che possano salvarvi dagli editoriali di Giuliano Ferrara.

VALLE D'AOSTA

Hanno cercato di più rispetto alle altre regioni: Escort, golf, riso, LIDL

Analisi: La Valle d'Aosta è la regione che mi ha fatto più penare. Apparentemente le ricerche dei valdostani sono insulse e banali, ma io ho una teoria a riguardo.
Secondo me i valdostani, per mistificare la mia ricerca, dal 2004 a oggi hanno cospirato negli internet point delle regioni limitrofe. D'altra parte chi, a parte un valdostano, potrebbe cercare "caccia alla marmotta" in Lombardia? Oppure fare una ricerca sul Dahu, che è tipo uno stambecco della Valle d'Aosta che ha le gambe più corte da un lato per derapare in montagna? O interessarsi al palet valdostano in Piemonte? Maledetti.

VENETO

Hanno cercato di più rispetto alle altre regioni: Secessione, figa, carro armato, rimming, scuole serali, hobbit, Tisanoreica

Analisi: In Veneto non si cazzeggia ragazzi, questi ci credono davvero: un'altra decina di trinciastocchi trasformati in panzer e potranno prendersi l'indipendenza. Poi giustamente si dedicheranno alle altre questioni che li appassionano. Purtroppo la maestra al serale non ce l'ha fatta a finire il programma, perché in classe i muratori meridionali facevano le cerbottane con le bic, e quindi non sanno che fine hanno fatto gli Stati Confederati D'America. 
Però non appena Mech porta l'anello a Mordor vola tutto.


 Fonte: visto su VICE.com del  4 luglio 2014


venerdì 6 giugno 2014

IL SEGRETO DI APPLE STA NEI TEAM PICCOLI E NEGLI INGEGNERI COL CUORE DI DESIGNER



Un ex senior designer di Apple, Mark Kawano, racconta come funziona il processo di creazione dei prodotti a Cupertino. Svela un paio di segreti e ridimensiona pure qualche mito.

In una intervista a Fast Company, Mark Kawano, uno dei senior designer cui si deve lo sviluppo di Aperture e iPhone, ha sfatato alcuni dei miti che aleggiano su Cupertino. Si scopre così che il segreto dei prodotti con la mela non sta solo nella qualità delle persone, ma anche e soprattutto nel modo in cui è organizzato il lavoro.
Di solito la gente crede che Apple possa contare sui migliori designer e sui migliori processi di design al mondo. In realtà, spiega Kawano, "è la cultura ingegneristica, e il modo in cui l'organizzazione è strutturata, che premia e supporta il design; tutti lì pensano all'esperienza utente e al design, non solo i designer. E questo è ciò che rende ogni aspetto del prodotto molto migliore... migliore di quel che si otterrebbe con un designer solo o con un intero team."
E così, invece, di perdere tempo negli scontri di potere coi colleghi, o nella burocrazia aziendale, i designer possono concentrarsi sul loro lavoro; tutti quelli assunti a Cupertino, ha aggiunto, "pensano come designer" contribuendo così al prodotto finito.
Ed è importante sottolineare che Apple non alloca numeri giganteschi di ingegneri e designer sui progetti; ogni team per i prodotti chiave arriva al massimo a 100 membri, il che è davvero poco se si considera le risorse messe in campo da colossi come Microsoft o Google. E non crediate che alcune tra le migliori trovate dei prodotti con la mela provengano necessariamente dal duro lavoro: l'idea di far vibrare in dissenso lo schermo dell'iPhone quando si immette il pin sbagliato, per dire, è stata un'intuizione piovuta dal cielo durante la pausa pranzo di un ingegnere. "È quasi impossibile inventarsi cose davvero innovative quando hai da rispettare una scadenza improrogabile."
Infine, un accenno immancabile all'iCEO. Steve Jobs, racconta, era incredibilmente esigente, e pretendeva "solo il meglio" dai suoi dipendenti. "Aveva problemi a capire le persone che non condividevano i suoi stessi valori, e si domandava perché stessero lavorando per lui se anche loro non desideravano la qualità assoluta. Credo, " ha chiosato Kawano, "che soffrisse di scarsa tolleranza verso le persone che facevano le cose senza cura." Per il resto, però, Jobs era un uomo molto democratico, e amava essere trattato come chiunque altro; a patto di ottenere niente meno della perfezione, si intende.


Fonte: visto su melablog  del 23 maggio 2014


martedì 19 febbraio 2013

OFFICE 2011, C’ERAVAMO TANTO AMATI: CON OFFICE 2013 LA LICENZA SI LEGA AL COMPUTER IN MODO DEFINITIVO E TOMBALE




Microsoft cambia il contratto di licenza nel nuovo Office 2013.  Non è più legalmente possibile disinstallare e usare la suite su un computer diverso. Se il computer si rompe,  e lo si deve cambiare, non è più possibile installare il pacchetto regolarmente acquistato: è necessario comprare una nuova versione di Office ad ogni cambio di computer.

Pertanto,  cara  Microsoft, la nostra convivenza,  nata nel lontano 1990 con il nostro primo amore,  Office 1.5,    passando legalmente tra tutte le fasi della nostra vita fino ad Office 2011 per Mac,  termina dolorosamente.

Grazie per  tutto quello che abbiamo costruito assieme: sono stati 23 anni meravigliosi e ci siamo divertiti molto.

Addio

Gio’

sabato 28 gennaio 2012

APPLE E IL COSTO UMANO DEL SUCCESSO: L'INDAGINE DEL NEW YORK TIMES SUL LAVORO IN CINA

An explosion last May at a Foxconn factory in Chengdu, China, killed four people and injured 18. It built iPads.


Apple è l'azienda più ammirata e una delle più ricche ma l'altra faccia della medaglia è il costo umano pagato dalla manovalanza cinese: lunghi orari, sicurezza scarsa o inesistente, esposizione a sostanze tossiche e pericolose. Nei casi estremi persino la morte. Il New York Times esplora il lato oscuro del mondo della tecnologia, nelle catene di montaggio in Cina che servono Apple ma anche tutte le altre più importanti aziende del mondo.

Dietro avere  la scorsa settimana in un dettagliato articolo come la Cina sia riuscita a sottrarre agli USA e a molti paesi occidentali milioni di posti di lavoro nel settore dell'elettronica di consumo, New York Times torna sull'argomento concentrandosi questa volta non sulle strategie di produzione seguite ma sul costo umano di esse.

II lungo e apparentemente molto documentato articolo parte dalla storia di Lai Xiaodong un laureato di 22 anni morto nell'esplosione dello stabilimento Foxconn di Chengdu, Cina avvenuta lo scorso maggio. Il racconto della breve vita dell'operaio Lai si intreccia con una indagine approfondita sulle condizioni di lavoro della manovalanza impiegata in Foxconn ma anche presso numerose altre aziende cinesi che costruiscono e assemblano prodotti per tutti i più importanti marchi della tecnologia e non solo dell'occidente.



Apple, spiega il giornale, si è attivata per monitorare le condizioni di lavoro in Cina per cercare di migliorare il sistema ma le relazioni in essere tra committente e costruttore non incentivano la soluzione.

Quando Cupertino cerca un nuovo fornitore non chiede mai il prezzo di un servizio o di una componente; invece richiede un i costi di manodopera, di sfruttamento della strumentazione e dei materiali,  poi fa un'offerta e solitamente il margine concesso è ridottissimo. Le aziende difficilmente rifiutano per via dei volumi di fatturato che garantisce Apple ma una volta assicurata l'importante commessa, sono costrette a trovare soluzioni per soddisfare le richieste di Apple, provando a ricavare nel prezzo pagato i margini di profitto e questo normalmente si traduce in un costo umano visto che Apple impone materiali, design e standard qualitativi.

Anche la segretezza che circonda la linea di produzione della Mela rappresenta una barriera per cercare di migliorare le condizioni di lavoro.
Non sapendo chi sono i fornitori diventa difficile capire come lavorano i loro dipendenti. Apple ha recentemente pubblicato un nuovo elenco contenente i partner principali ma dalla lista si stimano siano escluse centinaia di società secondarie più piccole difficili da identificare e persino da localizzare, ovvero i fornitori dei fornitori. E anche quando si sa chi sono i produttori coinvolti nella filiera di Apple, è molto complesso capire dove vengono create alcune componenti.



Secondo alcuni ex dirigenti, Foxconn e Apple se volessero potrebbero risolvere la situazione in tempi brevi: in particolare Cupertino potrebbe interrompere il rapporto d'affari con le società che non rispettano la legge o gli standard minimi richiesti da Apple.  Ma anche questa policy drastica si scontra con l'onerosità in termini di tempo e denaro per cercare altri fornitori; senza considerare che in alcuni casi le scelte sono obbligate. In fondo nel mondo non esiste quasi alcuna alternativa a Foxconn quando si tratta di avere i volumi di produzione richiesti dai prodotti Apple.

Dall'intervista di alcune persone emerge anche il senso di colpa per le scelte non fatte.
Poco prima dell'inizio della catena di suicidi negli stabilimenti Foxconn una società di monitoraggio aveva suggerito l'attivazione di una hot line telefonica per ascoltare e cercare di risolvere eventuali problemi psicologici dei dipendenti. Foxconn ha tergiversato prolungando i tempi fino a bloccare l'iniziativa, salvo poi tornare sui propri passi quando ormai era già tardi: il centro di ascolto è stato attivato solo dopo la lunga serie di suicidi verificatesi nel mega impianto-citta di Foxconn. Apple era stata coinvolta nella trattativa, ma si era chiamata fuori: «Vogliono mantenere le distanze - dice un consulente di BSR Business for Social Responsibility -; avremmo potuto salvare delle vite se Apple avesse fatto pressione su Foxconn. Ma non l'hanno fatto. Non gli interessa prevenire i problemi, la loro preoccupazione è solo evitare situazioni che li possono mettere in imbarazzo»


Apple è l'esempio più eclatante e riconoscibile ma non è l'unica società a utilizzare costruttori cinesi: tra gli altri nomi riportati nell'articolo ricordiamo Dell, HP, Lenovo, IBM, Motorola, Nokia, Sony, Toshiba, Nintendo, Amazon, Nokia, Samsung e molti altri ancora.  Secondo gli addetti ai lavori la situazione è conosciuta da tutti ma per il momento la soluzione non rientra nelle priorità di committenti e produttori.

Tutta l'attenzione del mondo, utenti finali inclusi, è concentrata sull'ultimo gadget e sulle prestazioni migliori. Il sistema che si è venuto a creare è tutto teso alla riduzione dei costi, a produrre un maggior numero di unità prive di difetti e consegnare il massimo numero possibile di pezzi. I bassi salari e soprattutto le condizioni di lavoro della manodopera in Cina generano sgomento quando si verificano gli incidenti più gravi per poi passare in secondo piano subito dopo.

L'articolo, come accennato, è molto strutturato e complesso, ricco di esempi e di citazioni oltre che di testimonianze, alcune delle quali anonime altre di associazioni che si occupano della tutela della dignità dei lavoratori, ed è impossibile da riassumere. Invitiamo tutti coloro che hanno interesse per questo argomento, per tanto, a leggerlo direttamente.

Fonte: da Macity del 26 gennaio 2011



COOK: «APPLE SI PREOCCUPA DELLE CONDIZIONI DI LAVORO DEI DIPENDENTI DEI PARTNER»


"Ci prendiamo cura di ogni lavoratore nella supply chain a livello mondiale" e ancora "Qualsiasi insinuazione sul nostro disinteresse è palesemente falsa e offensiva": in una lettera inviata ai dipendenti Tim Cook risponde all'indagine sulle condizioni di lavoro nelle fabbriche cinesi del New York Time in cui la multinazionale della Mela viene accusata di disinteresse e complicità con i fornitori.

«Palesemente false ed offensive». Tim Cook bolla in questo modo le vicende sulle condizioni di lavorodi alcuni dei partner Apple negli stabilimenti cinesi, raccontate dal New York Times.
La replica tempestiva al lunghissimo e dettagliato articolo arriva in una lettera inviata ai dipendenti Apple. 

 Nella documento ilCeo di Cupertino rende molto chiara la presa di posizione dell'azienda su questo problema, precisando il raggio d'azione, quello che è stato fatto e quello che verrà fatto per farvi fronte
"Come società e come individui siamo definiti dai nostri valori. Purtroppo oggi alcune persone stanno mettendo in dubbio i valori di Apple e vorrei affrontare questo con voi direttamente. Ci prendiamo cura di ogni lavoratore nella supply chain a livello mondiale. Ogni incidente è profondamente preoccupante e ogni problema relativo alle condizioni di lavoro è motivo di preoccupazione. Qualsiasi insinuazione sul nostro disinteresse è palesemente falsa e offensiva. Come voi sapete meglio di chiunque altro, accuse come questa sono contrarie ai nostri valori. Non è questo ciò che siamo".



Nella lettera Cook delinea le iniziative di Apple per individuare problemi relativi alle condizioni di lavoro e delle operazioni intraprese per il miglioramento. Il Ceo dichiara che un crescente numero di fabbriche e fornitori esteri è stato esaminato e che Cupertino si sta impegnando aggressivamente per risolvere ogni problema rilevato. Cook fa anche riferimento alle recenti iniziative in questo senso e all'introduzione da parte di Apple di resoconti indipendenti effettuati dalla Fair Labor Association: il dirigente della Mela dichiara che Apple sta facendo più e meglio di qualsiasi altra società in questo senso. 


Nella parte conclusiva della lettera Cook accenna anche alle iniziative intraprese da Cupertino per educare i lavoratori circa i propri diritti, per fare in modo che possano denunciare e protestare in presenza di condizioni insicure o di trattamento non corretto.
"Continueremo a scavare più a fondo e senza dubbio troveremo altri problemi. Quello che non faremo e che non abbiamo fatto è restare immobili o chiudere un occhio ai problemi della nostra supply chain. Su questo avete la mia parola".


Fonte: da Macity del 27 gennaio 2011