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mercoledì 28 ottobre 2026

A SCIOCCANTE VISIONE DI SAN GIOVANNI PAOLO II: L'ISLAM INVADERA' L'EUROPA



«Vedo la Chiesa del terzo millennio afflitta da una piaga mortale, si chiama islamismo. Invaderanno l’Europa. Ho visto le orde provenire dall’Occidente all’Oriente: dal Marocco alla Libia, dall’Egitto fino ai paesi orientali». Questa è la scioccante visione di San Giovanni Paolo II, mai pubblicata prima d’ora. Testimone della confessione destinata a far rumore è monsignor Mauro Longhi, del presbiterio della Prelatura dell’Opus Dei, molto spesso a stretto contatto con il Papa polacco durante il suo lungo pontificato. Il monsignore triestino ha rivelato l’episodio nell’eremo “Santi Pietro e Paolo” di Bienno, in Val Camonica, in una conferenza organizzata in ricordo di Giovanni Paolo II lo scorso 22 ottobre, giorno in cui la Chiesa festeggia la memoria liturgica del santo.

Per fare la necessaria chiarezza e inquadrare la visione profetica di Karol Wojtyla così come riportata da un sacerdote al di sopra di ogni sospetto (monsignor Longhi ha goduto della stima personale non solo di Giovanni Paolo II ma anche di Benedetto XVI, tanto da essere chiamato nel ’97 al Dicastero vaticano della Congregazione del clero) sono necessari alcuni riferimenti geografici e temporali.


domenica 25 ottobre 2026

L’ANTICRISTO...

 



L'immagine mostra l'arcivescovo e celebre predicatore televisivo americano Fulton J. Sheen. Nella sua famosa catechesi radiofonica intitolata "Signs of Our Times" (I segni dei nostri tempi), trasmessa il 26 gennaio 1947, offrì una celebre e profonda analisi teologica su come si manifesterà l'Anticristo.

Secondo la visione profetica di Fulton Sheen, l'Anticristo non si presenterà con le sembianze mostruose o grottesche della cultura popolare (come una creatura in calzamaglia rossa che vomita zolfo), altrimenti non avrebbe seguaci. Al contrario, si mimetizzerà sotto l'aspetto di un Grande Umanitario.

lunedì 19 ottobre 2026

Green pass, la Cei condanna le proteste: "Da irresponsabili e lontane dal Vangelo"

 



Ho appreso in questi giorni di essere stata scomunicata nel 2021 … ringrazio per la bellissima medaglia al valore degna dei più grandi eretici.

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“A fronte di tanta gente che si è dedicata al bene degli altri -affermano i vescovi nel Messaggio per la Giornata della vita - non sono mancate, tuttavia, manifestazioni di egoismo, indifferenza e irresponsabilità  caratterizzate spesso da una malintesa affermazione di libertà e da una distorta concezione dei diritti". Non solo. "Molto spesso - annota la Cei - si è trattato di persone comprensibilmente impaurite e confuse, anch’esse in fondo vittime della pandemia; in altri casi, però, tali comportamenti e discorsi hanno espresso una visione della persona umana e dei rapporti sociali assai lontana dal Vangelo e dallo spirito della Costituzione".

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Fonte:il faro del 17 novembre 2021

Fonte: sky tg24 17 novembre 2021 


lunedì 12 ottobre 2026

PORGI L’ALTRA GUANCIA. MOLTI FEDELI HANNO FRAINTESO IL COMANDAMENTO DI "PORGERE L'ALTRA GUANCIA".

 


A padre Chad Ripperger, sacerdote cattolico ed esorcista, è stato chiesto perché i cristiani spesso rimangano in silenzio mentre la loro fede viene derisa, a differenza dei credenti di altre religioni che difendono la propria.

La sua risposta è stata che molti hanno frainteso il comandamento di porgere l'altra guancia. Perdonare chi ci fa del male è necessario, ha detto, ma non significa mai permettere che la fede stessa venga denigrata in silenzio. "Abbiamo l'obbligo di lottare per la gloria di Cristo stesso, Cristo Re, e di proteggerla".

domenica 2 agosto 2026

PORGI L’ALTRA GUANCIA

 



 A padre Chad Ripperger, sacerdote cattolico ed esorcista, è stato chiesto perché i cristiani spesso rimangano in silenzio mentre la loro fede viene derisa, a differenza dei credenti di altre religioni che difendono la propria.


La sua risposta è stata che molti hanno frainteso il comandamento di porgere l'altra guancia. Perdonare chi ci fa del male è necessario, ha detto, ma non significa mai permettere che la fede stessa venga denigrata in silenzio. "Abbiamo l'obbligo di lottare per la gloria di Cristo stesso, Cristo Re, e di proteggerla".

La lotta che descrive non è con i pugni, ma con la verità: conoscere la fede abbastanza bene da poterla difendere, parlarne senza timore di offendere e rifiutarsi di scusarsi per crederci.

venerdì 8 maggio 2026

PREGHIERE PER LE ANIME DEL PURGATORIO. PRETI MASSONI

 



Le anime del Purgatorio mi hanno rivelato che il papa Giovanni Paolo I fu assassinato e che fu la Massoneria a volere la sua fine.

Era morto in quel periodo anche un eminente cardinale e per lui volle pregare una donna di Karnten, di grande spiritualità. Ma le sue preghiere erano come bloccate; provò ripetutamente, ma invano.

Poi un giorno le apparve il cardinale con un aspetto terribile e le disse: "Non puoi pregare per me perché mi sono dannato per la mia appartenenza alla Massoneria. E ho altri Papi sulla mia coscienza”.

Quando costei, con il suo direttore spirituale, riferì queste parole alle massime autorità del Vaticano, uno dei porporati presenti al colloquio ammise di aver assistito all'agonia di questo cardinale, durante la quale costui emise delle urla spaventose, e di essere stato così sconvolto al pensiero di poter anch'egli morire a quel modo che andò a confessarsi dal Pontefice.


Fonte: Maria Simma - da "Le anime del Purgatorio hanno detto..." - 2° volume


martedì 24 marzo 2026

LA CHIESA DI S. TOSCANA IN VERONA




 

Per chi viene da Vicenza, dopo aver attraversato la cinquecentesca Porta Vescovo, trova la chiesa di S. Toscana, un centinaio di metri più avanti, alla sua destra, dove una piazza le fa da vestibolo.

Da qui si entra nel sagrato dall’armonioso acciottolato, un tempo camposanto, cintato da un lato da pareti di case e dagli altri due da uno spesso muro, seguito da un robusto cancello con al centro lo stemma con la croce a coda di rondine del Sovrano Ordine Militare di Malta.

La chiesa di S. Toscana si chiamava un tempo del S. Sepolcro. Le storie riportano che fu la profanazione del Sepolcro di Cristo a Gerusalemme, ordinata dal califfo Hakim nel 1009, il motivo della diffusione del culto del santo Sepolcro in tutta la cristianità. Un documento veronese del 1037, infatti, ricorda che anche "a Verona si edifica una chiesa extramurana, lungo la Postumia orientale del S. Sepolcro" (cfr. C. G. Mor, Dalla caduta dell’Impero al Comune, in Verona e il suo territorio, II, Verona, Istituto per gli studi storici veronesi, 1964, p. 178). La chiesa dava il nome anche alla vicina porta della città, che veniva costruita nel 1176, quando Verona era ancora stretta tra l’ansa dell’Adige e le mura romane di Gallieno.