CHIEDO PER UN MIO AMICO
In 50 anni l'Italia ha abbattuto oltre il 70% dei filari di pioppi.
Con loro è andato via anche qualcos'altro
Srs di WS
Affronterò e colmerò, quindi, una “lacuna” storica molto attinente a “l’ orizzonte degli eventi” che si sta inesorabilmente chiudendo su di noi.
Come qualcuno che mi legge avrà già intuito, sono un appassionato dilettante di Storia. Argomento che ha sempre destato il mio interesse più atavico; non solo mio, anzi direi proprio “di famiglia” , dato che, ancora assai piccolo, seguivo le discussioni di storia di mio padre e dei miei zii, tutti semianalfabeti ma anche appassionati “orecchianti” della materia.
Avendo così io avuto invece “il privilegio” di potermi “fare una cultura” , una cultura di storia me la sono fatta davvero, sebbene abbia anche avuto la buona idea di procurarmi il pane coltivando il mio “secondo interesse”. Una cosa l’avevo ben capita già alla fine del liceo: “l’ intellettuale “ che non sa far niente “di suo” per vivere deve sempre servire gli interessi di “qualcun altro”; questo vale ovviamente anche per gli storici “professionisti”.
FAUCI TACE: IL 5° EMENDAMENTO DELLA SCIENZA
Il 29 luglio 2026 è successa una cosa senza precedenti: Anthony Fauci si è avvalso del Quinto Emendamento per oltre 100 volte davanti al Senato degli Stati Uniti, rifiutandosi di rispondere sulle origini del COVID, sulle e-mail cancellate e sui finanziamenti al laboratorio di Wuhan.
A me non interessa la politica. A me interessa l’etica della nostra professione.
La scienza si basa su tre pilastri: trasparenza, verificabilità dei dati e dubbio. Se hai agito con rigore e in buona fede, ti difendi con i dati e rispondi a ogni singola domanda. Quando chi ha guidato la sanità pubblica si fa scortare dai legali e sceglie il silenzio per non incriminarsi, la credibilità della medicina subisce un colpo devastante.
Quando la scienza smette di rispondere alle domande e si trincera dietro la burocrazia del potere, cessa di essere scienza.
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Roy De Vita
A padre Chad Ripperger, sacerdote cattolico ed esorcista, è stato chiesto perché i cristiani spesso rimangano in silenzio mentre la loro fede viene derisa, a differenza dei credenti di altre religioni che difendono la propria.
La sua risposta è stata che molti hanno frainteso il comandamento di porgere l'altra guancia. Perdonare chi ci fa del male è necessario, ha detto, ma non significa mai permettere che la fede stessa venga denigrata in silenzio. "Abbiamo l'obbligo di lottare per la gloria di Cristo stesso, Cristo Re, e di proteggerla".
La lotta che descrive non è con i pugni, ma con la verità: conoscere la fede abbastanza bene da poterla difendere, parlarne senza timore di offendere e rifiutarsi di scusarsi per crederci.