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lunedì 19 novembre 2018

I VENETI “STRANI MIGRANTI” IN PUGLIA




E’ UNA DELLE TANTE STORIE legate alla migrazione della nostra gente, che ha saputo fare con le proprie braccia e sudore (ma anche con la Fede che le era propria a quei tempi, come sottolinea un monaco che fu il loro padre spirituale) un Paradiso in terra in una landa deserta, di un angolo di Puglia.
Il documentario mi è arrivato per posta dall’autore, che ringrazio di cuore. Racconta di una delle tante bonifiche in cui i Veneti, chiamati dal governo di Mussolini  negli anni ’30 del Novecento per la loro capacità e abilità nei lavori agricoli, si insediarono in un posto incolto, dove nessun pugliese voleva andarci ad abitare. Infatti, nella loro tradizione, i braccianti pugliesi, finiti i lavori nei campi, ritornavano nel loro paese, nella loro comunità e non volevano allontanarsi  per andare ad abitare in un posto incolto.


I veneti invece, che fuggivano da una terra ridotta alla fame nera, con i campi a volte ancora devastati dall’ultimo conflitto mondiale, videro una grande opportunità nel contratto di mezzadria che veniva loro offerto dai direttori della bonifica, una volta completati i lavori. “Partono col treno dal trevigiano e dal padovano, dietro si portano un po’ di masserizie, lasciandosi alle spalle un Veneto di fame e miseria, ma senza sapere cosa li aspettasse, ne a cosa andassero  incontro.”     l’enclave veneta in Puglia
Così dopo pochi anni, si creò un piccolo paradiso, grazie anche al clima mite e alla terra fertilissima non mancava loro nulla e arrivarono in maniera costante altri parenti in fuga dalla fame. Accolti bene dalla gente del posto, pur nelle rispettive diverse culture e nella diversa lingua madre, che i coloni continuarono a parlare fino all’ultima generazione, aiutati dal fatto che la comunità era autosufficiente e per loro solo recarsi a Taranto, era andare in un altro mondo, come sottolinea uno degli ultimi superstiti.






Ma quando i contratti a mezzadria furono aboliti per legge, con un diritto di prelazione sui terreni per i coloni, i direttori del consorzio di bonifica, approfittarono della fiducia che veniva loro accordata e all’inizio del 2000 fecero firmare a tutti gli eredi dei primi pionieri, delle carte in bianco. E li mandarono fuori dal Paradiso che loro stessi avevano costruito.
Molti ritornarono in Veneto, dove il boom degli  anni precedenti aveva trasformato una terra agricola in una regione ai primi posti in Europa nell’export manifatturiero, ma una decina di discendenti rimase, e sono quelli intervistati dal regista. Che malgrado il triste epilogo, sono felici di aver vissuto in quella specie di Eden creato con la loro fatica, la loro e dei  nonni pionieri.

Vi metto il link del bel documentario, che è anche un grande riconoscimento della Regione Puglia e dei pugliesi, nei confronti dei nostri avi e della loro cultura del fare, e del loro spirito di sacrificio. Sono 25 minuti emozionanti,  da non perdere.  strani migranti.




Fonte: srs di Millo Bozzolan, da   Storia Arte Veneta, del   16 novembre 2018 


sabato 21 giugno 2014

LE SCONVOLGENTI VERITÀ SULLA GUERRA IN LIBIA E LA MORTE DI GHEDDAFI (VIDEO)





Era il 19 Marzo del 2011 quando partì l'attacco dei Francesi contro la Libia, attacco appoggiato da USA, GB e Italia (Ricordiamo che l'Italia partecipò a questo massacro ATTIVAMENTE). Una pioggia di missili che uccisero migliaia di civili e portarono in seguito alla morte di Gheddafi. Se pensate però che la guerra partì perchè Gheddafi era un "dittatore spietato e assassino", siete completamente fuori strada. COMPLETAMENTE.


Non c'era nessuna ragione, nessuna, per attaccare un paese come la Libia. Se non quello che Gheddafi stava diventando troppo "scomodo" per qualcuno, e questo qualcuno lo conosciamo benissimo. Di chi stò parlando? Degli stessi che ormai da più di 60 anni manovrano nazioni ed eserciti a loro piacimento. 


Gheddafi stava liberando l'Africa da queste persone, stava liberando l'Africa dalla schiavitù del Fondo Monetario Internazionale, delle Banche Centrali e delle Multinazionali. Stava "cacciando a calci in culo" l'occidente imperialista

Ci sono due tipi di imperialismo oggi: quello economico è quello principale. Le "istituzioni economiche" come il FMI, la Banca Mondiale, il WTO sono state create apposta per schiavizzare intere nazioni. Come? Prestando moneta a tali nazioni, per poi chiedere indietro l'intero importo con gli interessi. E per pagare quegli interessi, la nazione dovrà vendere tutte le sue ricchezze: petrolio, oro... Un pò quello che stà accadendo in Italia. Ma se questa dittatura economica viene a mancare, si passa all'imperialismo militare, esattamente come avvenuto in Libia. Per "schiarirvi un pò le idee su questo punto, vi consiglio vivamente la lettura di questo articolo.

In poche parole, facciamo parte di una Unione Europea assassina, di un occidente IMPERIALISTA e SPIETATO. Qualche tempo fà, durante l'evolversi della crisi in Ucraina, Obama si rivolse a Putin dicendogli di "essere dalla parte sbagliata della storia". Putin a parte, siamo noi ad essere dalla parte sbagliata della storia. Decisamente...





Se ancora non siete convinti, ecco una conferenza stampa di Chavez, il defunto ex Presidente del Venezuela, anche lui finito ai tempi nel mirino dell'occidente imperialista per aver tolto il petrolio dalle mani delle multinazionali americane, in cui parla





Fonte: su   PRESS NEW


venerdì 30 maggio 2014

LA FALSE FLAG CHE HA DISTRUTTO LA LIBIA: IL CAPO DELLA FALSA RIVOLUZIONE LIBICA MUSTAFA ABDUL JALIL, AMMETTE CHE GHEDDAFI NON UCCISE I MANIFESTANTI




L'America e la NATO hanno distrutto il secolarismo e la laicità in Libia e hanno portato gli estremisti islamici al potere. Oltre a questo, hanno commesso molti crimini tra cui il massacro di migliaia di libici neri durante le fasi immediate alla distruzione del regime di Gheddafi. 








Descrizione del video.

Mustafa Abdul Jalil, capo del Consiglio nazionale di transizione di Bengasi nel 2011, ammette:

Gheddafi non ha ordinato la sparatoria che ha iniziato la falsa rivoluzione in Libia. Ora, dopo la distruzione della Libia, Jalil ammette al mondo sul canale libico Channel One che i manifestanti che sono stati uccisi a Bengasi e che hanno causato l'intervento congiunto ONU-NATO, per attaccare la Libia, sono stati uccisi da un gruppo di spie e mercenari che non erano libici. Egli ammette che sapeva già la verità al momento in cui accaddero questi eventi, ma che tutto fu fatto per abbattere il governo libico e distruggere il paese. Egli ammette che era stato informato in anticipo riguardo cosa sarebbe successo e che il popolo libico non ha riconosciuto i manifestanti morti perché indossavano abiti civili e non c'era nessuno per i loro funerali poichè non avevano parenti o amici in Libia . Come abbiamo detto sin dal febbraio 2011, la cosiddetta rivoluzione in Libia è stata un'operazione così detta  "falsa bandiera" (False Flag). 

Il popolo libico per la stragrande maggioranza era felici e si sentiva "sicuro". Gruppi estremisti islamici erano illegali in Libia. Ora la Libia è controllato da gruppi estremisti islamici (Al Qaeda, il gruppo combattente islamico libico (LIFG), i Fratelli Musulmani, Ansar Al Sharia e altri). Il paese è rotto, non c'è sicurezza, migliaia di persone sono state imprigionati illegalmente e centinaia torturati a morte. Non c'è nessun governo, non ci sono vendite di petrolio, 2 milioni di persone sono ancora in esilio e gli psicopatici che hanno preso il paese lo hanno trasformato in una nazione "grigia" - Senza frontiere e senza alcun governo.   

Quindi, grazie Obama, CIA, Hillary Clinton , la NATO e l'ONU per non proteggere i civili innocenti in Libia.


Fonte:_ visto su Frammenti di realtà del 22 maggio 2014


giovedì 31 ottobre 2013

QUINDI SPEGNETE I VOSTRI TELEVISORI, SPEGNETE I TELEVISORI PROPRIO A METÀ DELLA FRASE CHE VI STO DICENDO ADESSO, SPEGNETELI SUBITO!!!



Signore e signori, vorrei a questo punto annunciare che io sarò costretto ad abbandonare questo programma fra due settimane, perché ho un basso indice. Dato che questa era l'unica cosa che mi dava soddisfazione nella vita, ho deciso di suicidarmi: mi farò saltare le cervella durante questo programma, fra una settimana. Quindi, martedì prossimo mettetevi in ascolto. Le pubbliche relazioni avranno una settimana per promuovere lo spettacolo. L'indice d'ascolto dovrebbe salire alle stelle: 50 punti, almeno.

Buonasera. Oggi è mercoledì 24 settembre, e questa è la mia ultima trasmissione. Ieri ho annunciato durante questo programma che io mi sarei pubblicamente suicidato. Chiaramente un gesto da pazzi. Sapete perché l'ho detto? Avevo esaurito le cazzate. [...] Cazzate sono tutte le ragioni che troviamo per vivere, e se non riusciamo a inventare ragioni nostre ricorriamo alla cazzata di Dio. Sì, perché non sapendo il motivo per cui dobbiamo sopportare tutto questo dolore, queste umiliazioni, cerchiamo di avere da qualche parte chi invece lo sa, ed ecco allora la cazzata di Dio.




Non serve dirvi che le cose vanno male, tutti quanti sanno che vanno male. Abbiamo una crisi. Molti non hanno un lavoro, e chi ce l'ha vive con la paura di perderlo. Il potere d'acquisto del dollaro è zero. Le banche stanno fallendo, i negozianti hanno il fucile nascosto sotto il banco, i teppisti scorrazzano per le strade e non c'è nessuno che sappia cosa fare e non se ne vede la fine. Sappiamo che l'aria ormai è irrespirabile e che il nostro cibo è immangiabile. Stiamo seduti a guardare la TV mentre il nostro telecronista locale ci dice che oggi ci sono stati 15 omicidi e 63 reati di violenza come se tutto questo fosse normale, sappiamo che le cose vanno male, più che male.

È la follia, è come se tutto dovunque fosse impazzito così che noi non usciamo più. Ce ne stiamo in casa e lentamente il mondo in cui viviamo diventa più piccolo e diciamo soltanto: "Almeno lasciateci tranquilli nei nostri salotti per piacere! Lasciatemi il mio tostapane, la mia TV, la mia vecchia bicicletta e io non dirò niente ma... ma lasciatemi tranquillo!

" Be', io non vi lascerò tranquilli. Io voglio che voi vi incazziate. Non voglio che protestiate, non voglio che vi ribelliate, non voglio che scriviate al vostro senatore, perché non saprei cosa dirvi di scrivere: io non so cosa fare per combattere la crisi e l'inflazione e i russi e la violenza per le strade. Io so soltanto che prima dovete incazzarvi.

Dovete dire: "Sono un essere umano, porca puttana! La mia vita ha un valore!" Quindi io voglio che ora voi vi alziate. Voglio che tutti voi vi alziate dalle vostre sedie. Voglio che vi alziate proprio adesso, che andiate alla finestra e l'apriate e vi affacciate tutti ed urliate: "Sono incazzato nero e tutto questo non lo accetterò più!"[1].

Voglio che vi alziate in questo istante. Alzatevi, andate alla finestra, apritela, mettete fuori la testa e urlate: "Sono incazzato nero e tutto questo non lo accetterò più!" Le cose devono cambiare, ma prima vi dovete incazzare. Dovete dire: "Sono incazzato nero e tutto questo non lo accetterò più!" Allora penseremo a cosa fare per combattere la crisi, l'inflazione e la crisi energetica, ma Cristo alzatevi dalle vostre sedie, andate alla finestra, mettete fuori la testa e ditelo, gridatelo: "Sono incazzato nero e tutto questo non lo accetterò più!"




Edward George Ruddy è morto oggi! Edward George Ruddy era il grande presidente della Union Broadcasting Systems ed è morto alle 11 di questa mattina di collasso cardiaco e, poveri noi, stiamo affondando nella merda! Così un ricco ometto coi capelli bianchi è morto. Cosa c'entra questo con il prezzo del riso, esatto? E perché io dico "poveri noi"? Perché voi, il pubblico, ed altri 62 milioni di americani, ascoltate me in questo istante! Perché meno del 3% di voialtri legge libri, capito? Perché meno del 15% di voi legge giornali o riviste! Perché l'unica verità che conoscete è quella che ricevete alla TV!

Attualmente, c'è da noi un'intera generazione che non ha mai saputo niente che non fosse trasmesso alla TV. La TV è la loro Bibbia, la suprema rivelazione. La TV può creare o distruggere presidenti, papi, primi ministri. La TV è la più spaventosa, maledettissima forza di questo mondo senza Dio, e poveri noi, se cadesse nelle mani degli uomini sbagliati e quindi poveri noi che Edward George Ruddy è morto.

Perché questa Società è ora nella mani della CCA, la Communications Corporation of America; c'è un nuovo presidente in carica, chiamato Frank Hackett, al 20° piano nell'ufficio del signor Ruddy e quando una fra le più grandi corporazioni del mondo controlla la più efficiente macchina per una propaganda fasulla e vuota, in questo mondo senza Dio, io non so quali altre cazzate verranno spacciate per verità, qui.

Quindi ascoltatemi. Ascoltatemi! La televisione non è la verità! La televisione è un maledetto parco di divertimenti, la televisione è un circo, un carnevale, una troupe viaggiante di acrobati, cantastorie, ballerini, cantanti, giocolieri, fenomeni da baraccone, domatori di leoni e giocatori di calcio! Ammazzare la noia è il nostro solo mestiere.

Quindi se volete la verità andate da Dio, andate dal vostro guru, andate dentro voi stessi, amici, perché quello è l'unico posto dove troverete mai la verità vera.

Sapete, da noi non potrete ottenere mai la verità: vi diremo tutto quello che volete sentire mentendo senza vergogna, noi vi diremo che, che Nero Wolfe trova sempre l'assassino e che nessuno muore di cancro in casa del dottor Kildare e che per quanto si trovi nei guai il nostro eroe, non temete, guardate l'orologio, alla fine dell'ora l'eroe vince, vi diremo qualsiasi cazzata vogliate sentire.

Noi commerciamo Illusioni, niente di tutto questo è vero, ma voi tutti ve ne state seduti là, giorno dopo giorno, notte dopo notte, di ogni età, razza, fede... conoscete soltanto noi! Già cominciate a credere alle illusioni che fabbrichiamo qui, cominciate a credere che la TV è la realtà e che le vostre vite sono irreali. Voi fate tutto quello che la TV vi dice: vi vestite come in TV, mangiate come in TV, tirate su bambini come in TV, persino pensate come in TV. Questa è pazzia di massa, siete tutti matti! In nome di Dio, siete voialtri la realtà: noi siamo le illusioni!

Quindi spegnete i vostri televisori, spegneteli ora, spegneteli immediatamente, spegneteli e lasciateli spenti, spegnete i televisori proprio a metà della frase che vi sto dicendo adesso, spegneteli subito!!!

Ieri sera sono salito quassù e vi ho chiesto di alzarvi e di lottare per la vostra sopravvivenza: lo avete fatto ed è stato bellissimo! Sei milioni di telegrammi sono arrivati alla Casa Bianca! L'acquisto della CCA da parte degli Arabi è stato fermato! Il popolo ha parlato! Il popolo ha vinto! È stata una radiosa "eruzione di democrazia"! Però tutto finirà lì, amici.

Questo tipo di cose non si ripeterà facilmente: noi sappiamo molto bene in fondo ai nostri cuori terrorizzati che la democrazia è un gigante agonizzante, uno stanco, disfatto, morente concetto politico che si contorce nella sua fine penosa. Non dico che gli Stati Uniti sono finiti come potenza mondiale: gli Stati Uniti sono il più ricco, più potente, più progredito paese del mondo, anni luce più avanti di qualsiasi altro. E non dico che i comunisti si impossesseranno del mondo, perché i comunisti sono più morti di noi.

Ciò che è finita: è l'idea che questa grande nazione sia dedicata all'affrancamento, alla floridezza di ogni suo singolo individuo.  È l'individuo che è finito! È il singolo, solitario essere umano che è finito! È ognuno di voi altri che mi ascoltate che è finito! Perché questa non è più una nazione di individui indipendenti oramai.  È una nazione composta da duecento ed oltre milioni di esseri transistorizzati, deodorrizzati, più bianchi del bianco, tutti profumati al limone: del tutto inutili come esseri umani e rimpiazzabili come pezzi di un'auto.

Ebbene, è arrivato il momento di chiedersi se "disumanizzare" sia un verbo così brutto: bello o brutto, la disumanizzazione è in corso! Il mondo intero sta diventando umanoide: fatto da creature che sembrano umane ma non lo sono. Il mondo intero, non solo noi: noi siamo solo il paese più progredito, quindi ci stiamo arrivando prima. Le persone del mondo intero stanno diventando prodotti in massa, programmati, numerati, computerizzati.



DA QUINTO POTERE  (1976)


sabato 12 ottobre 2013

SPECIALE – TASSE, IMPOSTE, PRESE IN GIRO E SACRIFICI UMANI




Letta – Nuove Tasse in tutti i settori, Debito alle stelle e suicidi indotti record: come annullare una Nazione. Gli impatti reali dell'innalzamento dell'Iva.



Il Video che ha fatto il giro del web, per non dimenticare.



Mario Monti: "Abbiamo bisogno della Crisi"



di C. Alessandro Mauceri e Sergio Basile


DA DON ABBONDIO A SUPER SILVIO

Letta Enrico… Letta Enrico, ma chi è costui? Avrebbe blaterato così, tra se, Don Abbondio allorché, risalendo verso casa, intento a scansare i familiari sassi ed immerso tra le consuete ansie,  gli fosse capitato per sventura di rivivere in questi giorni bui. Tempi caratterizzati da altri tipi di “pesti”, ma non meno distruttive di quelle dell’epoca dei monatti, poiché ben più subdole e mistificate, sapientemente occultate dietro “debiti agli estrogeni” pompati all’inverosimile come in nessun altro luogo del pianeta. Ma andiamo ai fatti, facendo qualche passo indietro nel tempo! Ricordate quando qualche anno fa, per essere eletto, l’aspirante reuccio di Arcore promise che avrebbe ridotto le tasse? Ebbene, per dimostrar la sua “serietà” fece di tutto per far eliminare l’ICI. Alla fine ci riuscì, ma dimenticò di dire ai suoi elettori (e a tutti gli altri Italiani) che contemporaneamente aveva introdotto un’altra tassa, molto più onerosa per le tasche dei contribuenti. Ovviamente, per evitare rivolte  fece in modo che l’entrata in vigore della misura fosse differita…

 DON RODRIGO MONTI – L’UOMO DELLA YALE

Poi venne il flagello Don Rodrigo Monti, che fece sostanzialmente la stessa cosa. Promise di salvare l’Italia - lasciando ovviamente intatti i privilegi delle caste bancarie e dell’usurocrazia - giocando con le parole e inventando il “Salva Italia“.
Il bocconiano promise di eliminare il sommerso (sguinzagliando la Guardia di Finanza a effettuare controlli fiscali nei locali delle più rinomate piazze italiane e non solo) e di costringere le Fondazioni bancarie e assicurative (per tacere sui partiti) al pagamento delle imposte dovute per gli immobili.
L’ex studente della Yale University, poi, promise di  recuperare le imposte dovute (e mai pagate) da chi aveva riempito di macchinette da gioco tutto il Paese. In realtà non fece altro che aumentare il carico fiscale sugli Italiani e attivare misure sempre più restrittive e distruttive. E di tutte le cosiddette “buone intenzioni” si perse traccia. Anzi, paradossalmente, costrinse gli Italiani al pagamento delle sanzioni imposte dall’UE al nostro Paese per non aver fatto quello che il governo tecnico “avrebbe dovuto fare” come da copione, e per dare una sia pur minima parvenza di “Democrazia” a questa asfissiante dittatura.

 L’INNOMINABILE ENRICO LETTA

Poi arrivò Letta (non Gianni, ma il nipote Enrico) e molti pensarono che, forse, gli Italiani avrebbero avuta una “boccata d’ossigeno”…. grazie alla sua esperienza (n.b.: il “giovane capo del governo” risiede in Parlamento ormai da decenni e vanta un curriculum di prim’ordine, in cui spicca il primato di “più giovane ministro dal dopoguerra”, nonché le sue straripanti presenze in diverse super-logge mondialiste). Confondendo evidentemente, ancora una volta, la canna dell’ossigeno con quella del gas. Tra mille palesi disastri (vedi allegati) la “sospensione” dell’IMU (badate bene) “sulla prima casa”, sarebbe dovuta essere la sua ultima “mossa” di riconciliazione nazionale.

SERVICE TAX E MATRIMONIO A SORPRESA

La realtà, però, è ben diversa. A parte il fatto che:
1) l’abolizione dell’imposta sulla prima casa è già stata abbondantemente compensata dall’aumento che le famiglie italiane e le imprese dovranno pagare per l’aumento della, per altro recessiva, IVA (che, è bene ricordarlo, è tra le più alte in Europa, a fronte di praticamente zero servizi, come da patto di bilancio Ue);
2) che lo stesso Presidente del Consiglio, non più tardi di agosto scorso, aveva promesso che lo stesso aumento dell’aliquota sull’imposta sarebbe stata evitata. Fatto sta che, a breve, le tasche degli Italiani verranno svuotate ancor più anche grazie alla Service Tax.
Ovviamente il governo ha pensato bene di scaricare la patata bollente nelle mani dei comuni (gli stessi ai quali, con l’abolizione dell’IMU, il Parlamento ha tolto una delle principali, sia pur inique, entrate) che dovranno decidere quanto far pagare ai propri cittadini. E cosa pensate che faranno le amministrazioni comunali, la maggior parte delle quali è in condizioni fallimentari? Aumenteranno il carico fiscale, ovvio! Insomma questi tecnici con tasse e imposte ci vanno proprio a nozze. Nuovi matrimoni fiscali a sorpresa che i media continuano, in maniera criminale e disonesta, a spacciare come soluzioni ideali e “cure inevitabili” al pagamento del mitico (ed illegale) “debito pubblico”.

 NUOVE TASSE IN TUTTI I SETTORI

Insomma, sei mesi di governo caratterizzati da tasse di ogni genere e in tutti i settori. A partire dall’aumento del costo dei bolli. 
Quelli che prima costavano 1,81 euro sono stati aumentati a 2 Euro e quelli che prima costavano 14,62 adesso costano 16.
Anche l’IVA sui prodotti alimentari venduti dai distributori automatici – imposta che in molti, in Parlamento, in questi giorni hanno tenuto a sottolineare non essere aumentata - in realtà era già stata più che raddoppiata dal 4 al 10%. Ed essendosi ridotto il consumo di tabacchi (che ricordiamo bene “uccidono”, come lo stesso Stato impone di riportare sulle confezioni, salvo poi continuare a venderli per godere delle imposte che derivano dalla loro vendita) il Parlamento ha deciso di tassare le sigarette elettroniche con un’imposta superiore al 58%, pur sapendo che non contengono tabacco! 

 EDITORIA, IVA, ACCISE, PASSAGGI DI PROPRIETÀ

Anche l’editoria è stata colpita dalle decisioni prese dal governo Letta e ratificate dai Partiti di governo: da giugno (casualmente proprio quando, statisticamente, cresce la domanda di questi beni da parte dei consumatori) l’IVA sui prodotti allegati alle riviste è aumentata, anzi, per essere più esatti, è quintuplicata, passando dal 4 al 21%. E non potevano mancare gli aumenti delle accise sui carburanti, vanto di ogni “governo che si rispetti”.
Governo e Parlamento se ne sono fregati di ascoltare il parere di tutti gli esperti – economisti e giuristi - che da anni, anzi da decenni ormai, non fanno altro che ripetere che alcune accise sono a dir poco obsolete e che tassare le tasse (calcolando l’IVA sulle accise) non è legittimo. Le accise sui carburanti sono aumentate! Punto e a capo! E, di conseguenza, le tasse su queste tasse… 
Anche altre imposte, come quella di registro su molti atti pubblici (compresi quelli riguardanti il passaggio di proprietà degli immobili, fatta eccezione per la prima casa), sono state aumentate passando da 168  a 200 Euro.
E sono aumentate anche le tasse sugli alcolici, giustificando questa e altre misure con la scusa che le entrate che ne sarebbero derivate sarebbero servite per compensare le maggiori spese per la scuola.  Spese che, però, dai bilanci sembrano essere diminuite. Anzi secondo il rapporto “Education budgets under pressure in Member States” della Commissione Europea, in Italia le spese per l’istruzione sarebbero diminuite e tornate ai livelli di dieci anni fa.

 CHE FINE HANNO FATTO LE TASSE SULLE SLOT MACHINE?

Ovviamente, dopo quanto fatto dal suo predecessore, anche il governo Letta si è guardato bene dal far riscuotere allo Stato le tasse da chi non le ha mai pagate e continua a non pagarle.
 Ad esempio, non è stato fatto nulla per incassare i 98 miliardi, 456 milioni e 756 mila euro derivanti di mancato collegamento delle slot machine (tale somma deriva dalle indagini di Umberto Rapetto, ex colonnello della Guardia di Finanza, dimessosi dopo aver visto che il frutto del suo lavoro veniva lasciato a marcire).
Anzi, nel corso del procedimento giudiziario, la somma dovuta è stata ridotta a 2 miliardi di euro, rinunciando in tal modo ad un incasso pari non a una ma ad una decina di manovre finanziarie. Ma nelle casse dello Stato probabilmente non entreranno neanche questi 2 miliardi di euro: i concessionari potranno sanare la propria posizione pagando solo il 25% della quota da versare. Un sorta di condono.
Anzi dato che una sentenza del Consiglio di Stato ha dato ragione ad uno dei colossi del gioco d’azzardo, autorizzandolo a non rispettare i requisiti richiesti dalle norme inserite per le concessioni (previste dalla legge 220 del 2010), questo potrà evitare di pagare anche le somme che gli spettavano e creare un precedente per permettere a tutti i gestori di slot machine di non pagare nemmeno un euro di quelli che avrebbero dovuto versare.

 IL LOGICO CROLLO DELLE POLIZZE VITA

E, per “favorire” la crescita delle imprese, governo e Parlamento hanno deciso di tagliare sconti fiscali come quelli sulle polizze vita (che, infatti, stanno subendo un crollo). Poco importa che lo statuto del contribuente imponga di non cambiare le regole fiscali retroattivamente. Per questo siamo sicuri che nessun Aventino si materializzerà all’orizzonte.  
Monti docet: il governo fa quello che vuole e il Parlamento appoggia incondizionatamente le sue scelte.

 ROBIN TAX E TOBIN TAX: COME FAR MIGRARE I CAPITALI ALL’ESTERO      

Il governo Letta ha anche esteso la “Robin tax” alle imprese energetiche che fatturano più di 3 milioni, che pagheranno un’aliquota IRES del 38% invece del precedente 27,5%. E dato che le imprese non potranno che rivalersi sui consumatori, tale misura avrà effetti devastanti su un settore già caratterizzato da consumi in calo (sono già scesi al livello degli anni ’90…). E poi ha introdotto un’altra tassa, la Tobin tax, che ha nome è simile, ma – come visto: vedi allegati - si rivolge  alle transazioni finanziarie. Anche in questo Letta non ha fatto altro che copiare quanto fatto da Monti.

 RECORD AL MONDO DI TASSE E DEBITO ALLE STELLE: CHI FERMA QUESTA FOLLIA?  

Qualche tempo  fa, poco prima di ricever il suo mandato dal Presidente Napolitano, Mario Monti in un’intervista ebbe il coraggio – barbaro – di affermare: “è necessario generare crisi economiche per far sì che parti  di un Stato venissero “cedute” a terzi... e per costringere i cittadini ad accettare delle condizioni…” (vedi video in allegato).

 Non sorprende, quindi, che Letta, lo stesso che si era “messo a disposizione” di Monti per aiutarlo, dopo aver ricevuto il proprio mandato dallo stesso Giorgio Napolitano (alcuni hanno anche avanzato l’ipotesi che la rielezione del Presidente servisse a questo) non stia facendo altro che seguire le orme del suo predecessore.
Non è un caso che il carico fiscale reale sugli Italiani, dopo il passaggio di consegne, non è diminuito, anzi è aumentato ed è tra i più alti al mondo (quello ufficiale ha già superato il 54%, ma, nel caso di piccole imprese, questo fardello supera il 68%. Dati Sole24Ore, Banca d’Italia). 
E poco importa se nel frattempo il rapporto Deficit/PIl  ha sforato la soglia del 3% (con le gravi conseguenze economiche che avranno le misure comunitarie ratificate durante il governo Monti).
Poco importa se sotto il profilo economico e sociale l’Italia è regredita ai livelli di alcuni decenni fa (mentre altri Paesi continuano a crescere).
Poco importa se un numero sempre maggiore di grandi imprese vengono cedute ad acquirenti stranieri.

 LA SVENDITA DEFINITIVA DEL PATRIMONIO IMMOBILIARE

Poco importa se buona parte del patrimonio immobiliare italiano non è più nelle mani dei nostri connazionali, ma di banche (che non sanno più cosa farne) e di imprese multinazionali.
Poco importa se, tra frodi fiscali e recessione, dalle casse dello Stato mancano 36,1 miliardi di Euro (almeno secondo i dati di uno studio della Commissione Europea che avvierà una procedura nei confronti del Belpaese).
Poco importa se, nonostante tutto, l’Italia si ostinerà a spendere miliardi di Euro per comprare dall’America F35  o satelliti spia da Israele. 
E visto che i soldi non bastano mai (e come potrebbero bastare se le maggiori spese per cui vengono strappati dalle tasche degli Italiani non diminuiscono e il signoraggio bancario rimane un argomento tabù), poco importa se già a Novembre sarà necessario varare una “manovrina” per recuperare altri fondi … e uccidere altre famiglie.

 TASSE E SACRIFICI UMANI

Tempo fa, visto l’aumentare dei suicidi dovuti alle precarie condizioni economiche (per usare un eufemismo) causate dalle politiche adottate dal suo governo, fu chiesto a Monti cosa ne pensasse (n.b.: negli ultimi 4 anni il numero di suicidi dovuto alla crisi-truffa sarebbe aumentato del 30% minimo – c’è chi dice che sia raddoppiato – e ancora di più è aumentato il consumo di antidepressivi. Dati Osservatorio sulla salute nelle Regioni italiane). La risposta fu molto, troppo diplomatica. In Grecia non si contano più ormai i casi di persone che si sono uccise dandosi fuoco davanti alla porta del Parlamento a causa della medesima crisi-truffa in atto nell’Eurozona (complici le misure di austerità staliniste imposte dall’Unione Europea). 
Forse però chi governa – se non volesse correre il rischio di essere scambiato per un criminale comune e/o un mafioso, o ancor peggio per un satanico sacerdote, propiziatore di sacrifici umani – farebbe bene a leggere queste statistiche e, prima di decidere nuove tasse o “manovrine”, farebbe bene a pensare a quanto cambierà la percentuale dei suicidi dopo che loro avranno imposto nuove tasse ai cittadini. Intanto sindacati, antipolitica e salvatori della patria stanno a guardare…

C. Alessandro Mauceri e Sergio Basile 


Fonte: visto su QUIEUROPA del 8 ottobre 2013