E’ UNA DELLE TANTE STORIE legate alla migrazione della nostra gente, che ha saputo fare con le proprie braccia e sudore (ma anche con la Fede che le era propria a quei tempi, come sottolinea un monaco che fu il loro padre spirituale) un Paradiso in terra in una landa deserta, di un angolo di Puglia.
Il documentario mi è arrivato per posta dall’autore, che ringrazio di cuore. Racconta di una delle tante bonifiche in cui i Veneti, chiamati dal governo di Mussolini negli anni ’30 del Novecento per la loro capacità e abilità nei lavori agricoli, si insediarono in un posto incolto, dove nessun pugliese voleva andarci ad abitare. Infatti, nella loro tradizione, i braccianti pugliesi, finiti i lavori nei campi, ritornavano nel loro paese, nella loro comunità e non volevano allontanarsi per andare ad abitare in un posto incolto.
I veneti invece, che fuggivano da una terra ridotta alla fame nera, con i campi a volte ancora devastati dall’ultimo conflitto mondiale, videro una grande opportunità nel contratto di mezzadria che veniva loro offerto dai direttori della bonifica, una volta completati i lavori. “Partono col treno dal trevigiano e dal padovano, dietro si portano un po’ di masserizie, lasciandosi alle spalle un Veneto di fame e miseria, ma senza sapere cosa li aspettasse, ne a cosa andassero incontro.” l’enclave veneta in Puglia
Così dopo pochi anni, si creò un piccolo paradiso, grazie anche al clima mite e alla terra fertilissima non mancava loro nulla e arrivarono in maniera costante altri parenti in fuga dalla fame. Accolti bene dalla gente del posto, pur nelle rispettive diverse culture e nella diversa lingua madre, che i coloni continuarono a parlare fino all’ultima generazione, aiutati dal fatto che la comunità era autosufficiente e per loro solo recarsi a Taranto, era andare in un altro mondo, come sottolinea uno degli ultimi superstiti.
Ma quando i contratti a mezzadria furono aboliti per legge, con un diritto di prelazione sui terreni per i coloni, i direttori del consorzio di bonifica, approfittarono della fiducia che veniva loro accordata e all’inizio del 2000 fecero firmare a tutti gli eredi dei primi pionieri, delle carte in bianco. E li mandarono fuori dal Paradiso che loro stessi avevano costruito.
Molti ritornarono in Veneto, dove il boom degli anni precedenti aveva trasformato una terra agricola in una regione ai primi posti in Europa nell’export manifatturiero, ma una decina di discendenti rimase, e sono quelli intervistati dal regista. Che malgrado il triste epilogo, sono felici di aver vissuto in quella specie di Eden creato con la loro fatica, la loro e dei nonni pionieri.
Vi metto il link del bel documentario, che è anche un grande riconoscimento della Regione Puglia e dei pugliesi, nei confronti dei nostri avi e della loro cultura del fare, e del loro spirito di sacrificio. Sono 25 minuti emozionanti, da non perdere. strani migranti.
Fonte: srs di Millo Bozzolan, da Storia Arte Veneta, del 16 novembre 2018
Era il 19 Marzo del 2011 quando partì l'attacco dei Francesi
contro la Libia, attacco appoggiato da USA, GB e Italia (Ricordiamo che
l'Italia partecipò a questo massacro ATTIVAMENTE). Una pioggia di missili che
uccisero migliaia di civili e portarono in seguito alla morte di Gheddafi. Se
pensate però che la guerra partì perchè Gheddafi era un "dittatore
spietato e assassino", siete completamente fuori strada. COMPLETAMENTE.
Non c'era nessuna ragione, nessuna, per attaccare un
paese come la Libia. Se non quello che Gheddafi stava diventando troppo
"scomodo" per qualcuno, e questo qualcuno lo conosciamo benissimo. Di
chi stò parlando? Degli stessi che ormai da più di 60 anni manovrano nazioni ed
eserciti a loro piacimento.
Gheddafi stava liberando l'Africa da queste persone,
stava liberando l'Africa dalla schiavitù del Fondo Monetario Internazionale,
delle Banche Centrali e delle Multinazionali. Stava "cacciando a calci
in culo" l'occidente imperialista.
Ci sono due tipi di imperialismo oggi: quello economico è
quello principale. Le "istituzioni economiche" come il FMI, la Banca
Mondiale, il WTO sono state create apposta per schiavizzare intere
nazioni. Come? Prestando moneta a tali nazioni, per poi chiedere indietro
l'intero importo con gli interessi. E per pagare quegli interessi, la nazione
dovrà vendere tutte le sue ricchezze: petrolio, oro... Un pò quello che stà
accadendo in Italia. Ma se questa dittatura economica viene a
mancare, si passa all'imperialismo militare, esattamente come avvenuto in
Libia. Per "schiarirvi un pò le idee su questo punto, vi consiglio
vivamente la lettura di questo
articolo.
In poche parole, facciamo parte di una Unione Europea assassina,
di un occidente IMPERIALISTA e SPIETATO. Qualche tempo fà,
durante l'evolversi della crisi in Ucraina, Obama si rivolse a Putin dicendogli
di "essere dalla parte sbagliata della storia". Putin a parte, siamo
noi ad essere dalla parte sbagliata della storia. Decisamente...
L'America e la NATO hanno distrutto il secolarismo e la
laicità in Libia e hanno portato gli estremisti islamici al potere. Oltre a
questo, hanno commesso molti crimini tra cui il massacro di migliaia
di libici neri durante le fasi immediate alla distruzione del regime di
Gheddafi.
Descrizione del video.
Mustafa Abdul Jalil, capo del Consiglio
nazionale di transizione di Bengasi nel 2011, ammette:
Gheddafi non ha ordinato la sparatoria che
ha iniziato la falsa rivoluzione in Libia. Ora, dopo la distruzione della
Libia, Jalil ammette al mondo sul canale libico Channel One che i manifestanti
che sono stati uccisi a Bengasi e che hanno causato l'intervento congiunto
ONU-NATO, per attaccare la Libia, sono stati uccisi da un gruppo di spie e
mercenari che non erano libici. Egli ammette che sapeva già la verità al momento
in cui accaddero questi eventi, ma che tutto fu fatto per abbattere il governo
libico e distruggere il paese. Egli ammette che era stato informato in anticipo
riguardo cosa sarebbe successo e che il popolo libico non ha riconosciuto i
manifestanti morti perché indossavano abiti civili e non c'era nessuno per i
loro funerali poichè non avevano parenti o amici in Libia . Come abbiamo detto
sin dal febbraio 2011, la cosiddetta rivoluzione in Libia è stata un'operazione
così detta "falsa bandiera" (False Flag).
Il popolo libico per la stragrande
maggioranza era felici e si sentiva "sicuro". Gruppi estremisti
islamici erano illegali in Libia. Ora la Libia è controllato da gruppi
estremisti islamici (Al Qaeda, il gruppo combattente islamico libico (LIFG), i
Fratelli Musulmani, Ansar Al Sharia e altri). Il paese è rotto, non c'è
sicurezza, migliaia di persone sono state imprigionati illegalmente e centinaia
torturati a morte. Non c'è nessun governo, non ci sono vendite di petrolio, 2
milioni di persone sono ancora in esilio e gli psicopatici che hanno preso il
paese lo hanno trasformato in una nazione "grigia" - Senza frontiere
e senza alcun governo.
Quindi, grazie Obama, CIA, Hillary Clinton ,
la NATO e l'ONU per non proteggere i civili innocenti in Libia.
Fonte:_ visto su Frammenti di realtà del 22
maggio 2014
Signore e signori, vorrei a questo punto annunciare che io
sarò costretto ad abbandonare questo programma fra due settimane, perché ho un
basso indice. Dato che questa era l'unica cosa che mi dava soddisfazione nella
vita, ho deciso di suicidarmi: mi farò saltare le cervella durante questo
programma, fra una settimana. Quindi, martedì prossimo mettetevi in ascolto. Le
pubbliche relazioni avranno una settimana per promuovere lo spettacolo.
L'indice d'ascolto dovrebbe salire alle stelle: 50 punti, almeno.
Buonasera. Oggi è mercoledì 24 settembre, e questa è la mia
ultima trasmissione. Ieri ho annunciato durante questo programma che io mi
sarei pubblicamente suicidato. Chiaramente un gesto da pazzi. Sapete perché
l'ho detto? Avevo esaurito le cazzate. [...] Cazzate sono tutte le ragioni che
troviamo per vivere, e se non riusciamo a inventare ragioni nostre ricorriamo
alla cazzata di Dio. Sì, perché non sapendo il motivo per cui dobbiamo
sopportare tutto questo dolore,
queste umiliazioni, cerchiamo di avere da qualche parte chi invece lo sa, ed
ecco allora la cazzata di Dio.
Non serve dirvi che le
cose vanno male, tutti quanti sanno che vanno male. Abbiamo una crisi. Molti
non hanno un lavoro, e chi ce l'ha vive con la paura di perderlo. Il potere
d'acquisto del dollaro è zero. Le banche stanno fallendo, i negozianti hanno il
fucile nascosto sotto il banco, i teppisti scorrazzano per le strade e non c'è
nessuno che sappia cosa fare e non se ne vede la fine. Sappiamo che l'aria ormai
è irrespirabile e che il nostro cibo è immangiabile. Stiamo seduti a guardare
la TV mentre il nostro telecronista locale ci dice che oggi ci sono stati 15
omicidi e 63 reati di violenza come se tutto questo fosse normale, sappiamo che
le cose vanno male, più che male.
È la follia, è come se
tutto dovunque fosse impazzito così che noi non usciamo più. Ce ne stiamo in
casa e lentamente il mondo in cui viviamo diventa più piccolo e diciamo
soltanto: "Almeno lasciateci tranquilli nei nostri salotti per piacere!
Lasciatemi il mio tostapane, la mia TV, la mia vecchia bicicletta e io non dirò
niente ma... ma lasciatemi tranquillo!
" Be', io non vi
lascerò tranquilli. Io voglio che voi vi incazziate. Non voglio che
protestiate, non voglio che vi ribelliate, non voglio che scriviate al vostro
senatore, perché non saprei cosa dirvi di scrivere: io non so cosa fare per
combattere la crisi e l'inflazione e i russi e la violenza per le strade. Io so
soltanto che prima dovete incazzarvi.
Dovete dire:
"Sono un essere umano, porca puttana! La mia vita ha un valore!"
Quindi io voglio che ora voi vi alziate. Voglio che tutti voi vi alziate dalle
vostre sedie. Voglio che vi alziate proprio adesso, che andiate alla finestra e
l'apriate e vi affacciate tutti ed urliate: "Sono incazzato nero e tutto
questo non lo accetterò più!"[1].
Voglio che vi alziate
in questo istante. Alzatevi, andate alla finestra, apritela, mettete fuori la
testa e urlate: "Sono incazzato nero e tutto questo non lo accetterò
più!" Le cose devono cambiare, ma prima vi dovete incazzare. Dovete dire:
"Sono incazzato nero e tutto questo non lo accetterò più!" Allora
penseremo a cosa fare per combattere la crisi, l'inflazione e la crisi
energetica, ma Cristo alzatevi dalle vostre sedie, andate alla finestra,
mettete fuori la testa e ditelo, gridatelo: "Sono incazzato nero e tutto
questo non lo accetterò più!"
Edward George Ruddy è
morto oggi! Edward George Ruddy era il grande presidente della Union Broadcasting Systems ed è morto
alle 11 di questa mattina di collasso cardiaco e, poveri noi, stiamo affondando
nella merda! Così un ricco ometto coi capelli bianchi è morto. Cosa c'entra
questo con il prezzo del riso, esatto? E perché io dico "poveri noi"?
Perché voi, il pubblico, ed altri 62 milioni di americani, ascoltate me in
questo istante! Perché meno del 3% di voialtri legge libri, capito? Perché meno
del 15% di voi legge giornali o riviste! Perché l'unica verità che conoscete è
quella che ricevete alla TV!
Attualmente, c'è da
noi un'intera generazione che non ha mai saputo niente che non fosse trasmesso
alla TV. La TV è la loro Bibbia, la suprema rivelazione. La TV può creare o
distruggere presidenti, papi, primi ministri. La TV è la più spaventosa,
maledettissima forza di questo mondo senza Dio, e poveri noi, se cadesse nelle
mani degli uomini sbagliati e quindi poveri noi che Edward George Ruddy è
morto.
Perché questa Società
è ora nella mani della CCA, la Communications
Corporation of America; c'è un nuovo presidente in carica, chiamato
Frank Hackett, al 20° piano nell'ufficio del signor Ruddy e quando una fra le
più grandi corporazioni del mondo controlla la più efficiente macchina per una
propaganda fasulla e vuota, in questo mondo senza Dio, io non so quali altre
cazzate verranno spacciate per verità, qui.
Quindi ascoltatemi.
Ascoltatemi! La televisione non è la verità! La televisione è un maledetto
parco di divertimenti, la televisione è un circo, un carnevale, una troupe
viaggiante di acrobati, cantastorie, ballerini, cantanti, giocolieri, fenomeni
da baraccone, domatori di leoni e giocatori di calcio! Ammazzare la noia è il
nostro solo mestiere.
Quindi se volete la
verità andate da Dio, andate dal vostro guru, andate dentro voi stessi, amici,
perché quello è l'unico posto dove troverete mai la verità vera.
Sapete, da noi non
potrete ottenere mai la verità: vi diremo tutto quello che volete sentire
mentendo senza vergogna, noi vi diremo che, che Nero Wolfe trova sempre
l'assassino e che nessuno muore di cancro in casa del dottor Kildare e che per
quanto si trovi nei guai il nostro eroe, non temete, guardate l'orologio, alla
fine dell'ora l'eroe vince, vi diremo qualsiasi cazzata vogliate sentire.
Noi commerciamo
Illusioni, niente di tutto questo è vero, ma voi tutti ve ne state seduti là,
giorno dopo giorno, notte dopo notte, di ogni età, razza, fede... conoscete
soltanto noi! Già cominciate a credere alle illusioni che fabbrichiamo qui,
cominciate a credere che la TV è la realtà e che le vostre vite sono irreali.
Voi fate tutto quello che la TV vi dice: vi vestite come in TV, mangiate come
in TV, tirate su bambini come in TV, persino pensate come in TV. Questa è
pazzia di massa, siete tutti matti! In nome di Dio, siete voialtri la realtà:
noi siamo le illusioni!
Quindi spegnete i
vostri televisori, spegneteli ora, spegneteli immediatamente, spegneteli e
lasciateli spenti, spegnete i televisori proprio a metà della frase che vi sto
dicendo adesso, spegneteli subito!!!
Ieri sera sono salito quassù e vi ho chiesto di alzarvi e di
lottare per la vostra sopravvivenza: lo avete fatto ed è stato bellissimo! Sei
milioni di telegrammi sono arrivati alla Casa Bianca! L'acquisto della CCA da
parte degli Arabi è stato fermato! Il popolo ha parlato! Il popolo ha vinto! È
stata una radiosa "eruzione di democrazia"! Però tutto finirà lì,
amici.
Questo tipo di cose non si ripeterà facilmente: noi sappiamo
molto bene in fondo ai nostri cuori terrorizzati che la democrazia è un gigante
agonizzante, uno stanco, disfatto, morente concetto politico che si contorce
nella sua fine penosa. Non dico che gli Stati Uniti sono finiti come potenza
mondiale: gli Stati Uniti sono il più ricco, più potente, più progredito paese
del mondo, anni luce più avanti di qualsiasi altro. E non dico che i comunisti
si impossesseranno del mondo, perché i comunisti sono più morti di noi.
Ciò che è finita: è l'idea che questa grande nazione sia
dedicata all'affrancamento, alla floridezza di ogni suo singolo individuo. È l'individuo che è finito! È il singolo,
solitario essere umano che è finito! È ognuno di voi altri che mi ascoltate che
è finito! Perché questa non è più una nazione di individui indipendenti oramai.
È una nazione composta da duecento ed
oltre milioni di esseri transistorizzati, deodorrizzati, più bianchi del
bianco, tutti profumati al limone: del tutto inutili come esseri umani e
rimpiazzabili come pezzi di un'auto.
Ebbene, è arrivato il momento di chiedersi se
"disumanizzare" sia un verbo così brutto: bello o brutto, la
disumanizzazione è in corso! Il mondo intero sta diventando umanoide: fatto da
creature che sembrano umane ma non lo sono. Il mondo intero, non solo noi: noi
siamo solo il paese più progredito, quindi ci stiamo arrivando prima. Le
persone del mondo intero stanno diventando prodotti in massa, programmati,
numerati, computerizzati.
Letta – Nuove Tasse in
tutti i settori, Debito alle stelle e suicidi indotti record: come annullare
una Nazione. Gli impatti reali dell'innalzamento dell'Iva.
Il Video che ha fatto il giro del web, per non dimenticare.
Mario Monti: "Abbiamo bisogno della Crisi"
di C. Alessandro Maucerie Sergio Basile
DA DON ABBONDIO A
SUPER SILVIO
Letta Enrico… Letta
Enrico, ma chi è costui? Avrebbe blaterato così, tra se, Don
Abbondio allorché, risalendo verso casa, intento
a scansare i familiari sassi ed immerso tra le consuete
ansie, gli fosse capitato per sventura di rivivere in questi
giorni bui. Tempi caratterizzati da altri tipi di “pesti”, ma non meno
distruttive di quelle dell’epoca dei monatti, poiché ben più subdole e
mistificate, sapientemente occultate dietro “debiti agli estrogeni”
pompati all’inverosimile come in nessun altro luogo del pianeta. Ma andiamo ai
fatti, facendo qualche passo indietro nel tempo! Ricordate quando qualche
anno fa, per essere eletto, l’aspirante reuccio di Arcore promise che
avrebbe ridotto le tasse? Ebbene, per dimostrar la sua “serietà” fece di
tutto per far eliminare l’ICI. Alla fine ci riuscì, ma dimenticò di dire ai
suoi elettori (e a tutti gli altri Italiani) che contemporaneamente aveva
introdotto un’altra tassa, molto più onerosa per le tasche dei contribuenti.
Ovviamente, per evitare rivolte fece in modo che l’entrata in vigore
della misura fosse differita…
DON RODRIGO
MONTI – L’UOMO DELLA YALE
Poi venne il flagello Don
Rodrigo Monti, che fece sostanzialmente la stessa cosa. Promise di salvare
l’Italia - lasciando ovviamente intatti i privilegi delle
caste bancarie e dell’usurocrazia - giocando con le parole e
inventando il “Salva Italia“.
Il bocconiano promise di eliminare il
sommerso (sguinzagliando la Guardia di Finanza a effettuare controlli
fiscali nei locali delle più rinomate piazze italiane e non solo) e di
costringere le Fondazioni bancarie e assicurative (per tacere
sui partiti) al pagamento delle imposte dovute per gli immobili.
L’ex studente della Yale University, poi,
promise di recuperare le imposte dovute (e mai pagate) da chi aveva
riempito di macchinette da gioco tutto il Paese. In realtà non fece
altro che aumentare il carico fiscale sugli Italiani e
attivare misure sempre più restrittive e distruttive. E di tutte le cosiddette
“buone intenzioni” si perse traccia. Anzi, paradossalmente, costrinse gli
Italiani al pagamento delle sanzioni imposte dall’UE al nostro Paese per
non aver fatto quello che il governo tecnico “avrebbe dovuto fare” come da
copione, e per dare una sia pur minima parvenza di “Democrazia” a questa
asfissiante dittatura.
L’INNOMINABILE ENRICO LETTA
Poi arrivò Letta (non Gianni, ma il nipote Enrico) e molti
pensarono che, forse, gli Italiani avrebbero avuta una “boccata
d’ossigeno”…. grazie alla sua esperienza (n.b.: il “giovane capo del
governo” risiede in Parlamento ormai da decenni e vanta un curriculum di
prim’ordine, in cui spicca il primato di “più giovane ministro dal
dopoguerra”, nonché le sue straripanti presenze in diverse super-logge
mondialiste). Confondendo evidentemente, ancora una volta, la canna
dell’ossigeno con quella del gas. Tra mille palesi disastri (vedi allegati) la
“sospensione” dell’IMU (badate bene) “sulla prima casa”, sarebbe dovuta essere
la sua ultima “mossa” di riconciliazione nazionale.
SERVICE TAX E
MATRIMONIO A SORPRESA
La realtà, però, è
ben diversa. A parte il fatto che:
1) l’abolizione dell’imposta sulla prima casa è
già stata abbondantemente compensata dall’aumento che le famiglie italiane e le
imprese dovranno pagare per l’aumento della, per altro
recessiva, IVA (che, è bene ricordarlo, è tra le più alte in
Europa, a fronte di praticamente zero servizi, come da patto di bilancio Ue);
2) che lo stesso Presidente del Consiglio, non più
tardi di agosto scorso, aveva promesso che lo stesso aumento dell’aliquota
sull’imposta sarebbe stata evitata. Fatto sta che, a breve, le tasche
degli Italiani verranno svuotate ancor più anche grazie alla Service
Tax.
Ovviamente il governo ha pensato bene di scaricare la patata
bollente nelle mani dei comuni (gli stessi ai quali, con l’abolizione
dell’IMU, il Parlamento ha tolto una delle principali, sia pur inique, entrate)
che dovranno decidere quanto far pagare ai propri cittadini. E cosa
pensate che faranno le amministrazioni comunali, la maggior parte delle quali è
in condizioni fallimentari? Aumenteranno il carico fiscale, ovvio! Insomma
questi tecnici con tasse e imposte ci vanno proprio a nozze. Nuovi
matrimoni fiscali a sorpresa che i media continuano, in maniera
criminale e disonesta, a spacciare come soluzioni ideali e “cure inevitabili”
al pagamento del mitico (ed illegale)
“debito pubblico”.
NUOVE
TASSE IN TUTTI I SETTORI
Insomma, sei mesi di
governo caratterizzati da tasse di ogni genere e in tutti i settori. A
partire dall’aumento del costo dei bolli.
Quelli che prima costavano 1,81 euro sono stati aumentati a 2
Euro e quelli che prima costavano 14,62 adesso costano 16.
Anche l’IVA sui prodotti alimentari venduti dai
distributori automatici – imposta che in molti, in Parlamento, in questi
giorni hanno tenuto a sottolineare non essere aumentata - in realtà era già
stata più che raddoppiata dal 4 al 10%. Ed essendosi
ridotto il consumo di tabacchi (che ricordiamo bene “uccidono”, come lo stesso
Stato impone di riportare sulle confezioni, salvo poi continuare a venderli per
godere delle imposte che derivano dalla loro vendita) il Parlamento ha
deciso di tassare le sigarette elettroniche con un’imposta
superiore al 58%, pur sapendo che non contengono tabacco!
EDITORIA, IVA,
ACCISE, PASSAGGI DI PROPRIETÀ
Anche l’editoria è stata colpita dalle decisioni prese dal governo
Letta e ratificate dai Partiti di governo: da giugno (casualmente proprio
quando, statisticamente, cresce la domanda di questi beni da parte dei
consumatori) l’IVA sui prodotti allegati alle riviste è aumentata,
anzi, per essere più esatti, è quintuplicata, passando dal 4 al 21%. E non
potevano mancare gli aumenti delle accise sui carburanti, vanto
di ogni “governo che si rispetti”.
Governo e Parlamento se ne sono fregati di ascoltare il
parere di tutti gli esperti – economisti e giuristi - che da anni, anzi da
decenni ormai, non fanno altro che ripetere che alcune accise sono a dir poco
obsolete e che tassare le tasse (calcolando l’IVA sulle accise) non è
legittimo. Le accise sui carburanti sono aumentate! Punto e a
capo! E, di conseguenza, le tasse su queste tasse…
Anche altre imposte, come quella di registro su
molti atti pubblici (compresi quelli riguardanti il passaggio
di proprietà degli immobili, fatta eccezione per la prima casa),
sono state aumentate passando da 168 a 200 Euro.
E sono aumentate anche le tasse sugli alcolici,
giustificando questa e altre misure con la scusa che le entrate che ne
sarebbero derivate sarebbero servite per compensare le maggiori spese per la
scuola. Spese che, però, dai bilanci sembrano essere diminuite. Anzi secondo
il rapporto “Education budgets under pressure in Member States” della Commissione
Europea, in Italia le spese per l’istruzione sarebbero diminuite e
tornate ai livelli di dieci anni fa.
CHE FINE HANNO
FATTO LE TASSE SULLE SLOT MACHINE?
Ovviamente, dopo quanto fatto dal suo predecessore, anche il
governo Letta si è guardato bene dal far riscuotere allo Stato le tasse da chi
non le ha mai pagate e continua a non pagarle.
Ad esempio, non è
stato fatto nulla per incassare i 98 miliardi, 456 milioni e 756 mila
euro derivanti di mancato collegamento delle slot machine (tale somma
deriva dalle indagini di Umberto Rapetto, ex colonnello della Guardia
di Finanza, dimessosi dopo aver visto che il frutto del suo lavoro veniva
lasciato a marcire).
Anzi, nel corso del procedimento giudiziario, la somma
dovuta è stata ridotta a 2 miliardi di euro, rinunciando in tal
modo ad un incasso pari non a una ma ad una decina di manovre
finanziarie. Ma nelle casse dello Stato probabilmente non entreranno
neanche questi 2 miliardi di euro: i concessionari potranno sanare la propria
posizione pagando solo il 25% della quota da versare. Un sorta di
condono.
Anzi dato che una sentenza del Consiglio di Stato ha
dato ragione ad uno dei colossi del gioco d’azzardo, autorizzandolo a non
rispettare i requisiti richiesti dalle norme inserite per le concessioni
(previste dalla legge 220 del 2010), questo potrà evitare di pagare anche le
somme che gli spettavano e creare un precedente per permettere a tutti i
gestori di slot machine di non pagare nemmeno un euro di quelli che avrebbero
dovuto versare.
IL LOGICO
CROLLO DELLE POLIZZE VITA
E, per “favorire” la crescita delle imprese, governo e
Parlamento hanno deciso di tagliare sconti fiscali come quelli
sulle polizze vita (che, infatti, stanno subendo un crollo). Poco
importa che lo statuto del contribuente imponga di
non cambiare le regole fiscali retroattivamente. Per questo siamo
sicuri che nessun Aventino si materializzerà all’orizzonte.
Monti docet: il governo fa quello che vuole e il
Parlamento appoggia incondizionatamente le sue scelte.
ROBIN TAX E
TOBIN TAX: COME FAR MIGRARE I CAPITALI ALL’ESTERO
Il governo Letta ha anche esteso la “Robin tax”
alle imprese energetiche che fatturano più di 3 milioni, che
pagheranno un’aliquota IRES del 38% invece del precedente 27,5%. E
dato che le imprese non potranno che rivalersi sui consumatori, tale misura
avrà effetti devastanti su un settore già caratterizzato da consumi in calo
(sono già scesi al livello degli anni ’90…). E poi ha introdotto un’altra
tassa, la Tobin tax, che ha nome è simile, ma – come visto: vedi
allegati - si rivolge alle transazioni finanziarie. Anche
in questo Letta non ha fatto altro che copiare quanto fatto da Monti.
RECORD AL MONDO
DI TASSE E DEBITO ALLE STELLE: CHI FERMA QUESTA FOLLIA?
Qualche tempo fa, poco prima di ricever il suo mandato
dal Presidente Napolitano, Mario Monti in un’intervista ebbe
il coraggio – barbaro – di affermare: “è necessario generare crisi
economiche per far sì che parti di un Stato venissero “cedute” a terzi...
e per costringere i cittadini ad accettare delle condizioni…” (vedi video in
allegato).
Non sorprende, quindi, che Letta, lo stesso che si era
“messo a disposizione” di Monti per aiutarlo, dopo aver ricevuto il proprio
mandato dallo stesso Giorgio Napolitano (alcuni hanno
anche avanzato l’ipotesi che la rielezione del Presidente servisse a
questo) non stia facendo altro che seguire le orme del suo predecessore.
Non è un caso che il carico fiscale reale sugli Italiani,
dopo il passaggio di consegne, non è diminuito, anzi è aumentato ed è tra i più
alti al mondo (quello ufficiale ha già superato il 54%, ma, nel caso di piccole
imprese, questo fardello supera il 68%. Dati Sole24Ore, Banca d’Italia).
E poco importa se nel frattempo il rapporto Deficit/PIl
ha sforato la soglia del 3% (con le gravi conseguenze economiche
che avranno le misure comunitarie ratificate durante il governo Monti).
Poco importa se sotto il profilo economico e sociale
l’Italia è regredita ai livelli di alcuni decenni fa (mentre altri Paesi
continuano a crescere).
Poco importa se un numero sempre maggiore di grandi imprese
vengono cedute ad acquirenti stranieri.
LA SVENDITA
DEFINITIVA DEL PATRIMONIO IMMOBILIARE
Poco importa se buona parte del patrimonio
immobiliare italiano non è più nelle mani dei nostri connazionali, ma
di banche (che non sanno più cosa farne) e di imprese multinazionali.
Poco importa se, tra frodi fiscali e recessione, dalle casse
dello Stato mancano 36,1 miliardi di Euro (almeno secondo i dati di uno studio
della Commissione Europea che avvierà una procedura nei confronti del
Belpaese).
Poco importa se, nonostante tutto, l’Italia si ostinerà a
spendere miliardi di Euro per comprare dall’America F35 o
satelliti spia da Israele.
E visto che i soldi non bastano mai (e come potrebbero
bastare se le maggiori spese per cui vengono strappati dalle tasche degli
Italiani non diminuiscono e il signoraggio bancario rimane un argomento tabù),
poco importa se già a Novembre sarà necessario varare una “manovrina” per
recuperare altri fondi … e uccidere altre famiglie.
TASSE E
SACRIFICI UMANI
Tempo fa, visto l’aumentare dei suicidi dovuti alle precarie
condizioni economiche (per usare un eufemismo) causate dalle politiche adottate
dal suo governo, fu chiesto a Monti cosa ne pensasse (n.b.: negli ultimi 4 anni
il numero di suicidi dovuto alla crisi-truffa sarebbe
aumentato del 30% minimo – c’è chi dice che sia raddoppiato – e ancora di
più è aumentato il consumo di antidepressivi. Dati Osservatorio sulla
salute nelle Regioni italiane). La risposta fu molto, troppo diplomatica.
In Grecia non si contano più ormai i casi di persone che si sono uccise dandosi
fuoco davanti alla porta del Parlamento a causa della medesima
crisi-truffa in atto nell’Eurozona (complici le misure
di austerità staliniste imposte dall’Unione Europea).
Forse però chi governa – se non volesse correre il rischio
di essere scambiato per un criminale comune e/o un mafioso, o ancor peggio per
un satanico sacerdote, propiziatore di sacrifici umani –
farebbe bene a leggere queste statistiche e, prima di decidere nuove tasse o
“manovrine”, farebbe bene a pensare a quanto cambierà la percentuale dei
suicidi dopo che loro avranno imposto nuove tasse ai cittadini. Intanto sindacati,
antipolitica e salvatori della patria stanno a guardare…