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lunedì 22 dicembre 2025

IL LATINO È UNA LINGUA PRECISA, ESSENZIALE. VERRÀ ABBANDONATA...


 


Il latino è una lingua precisa, essenziale. Verrà abbandonata non perché inadeguata alle nuove esigenze del progresso, ma perché gli uomini nuovi non saranno più adeguati ad essa. 

Quando inizierà l’era dei demagoghi, dei ciarlatani, una lingua come quella latina non potrà più servire e qualsiasi cafone potrà impunemente tenere un discorso pubblico e parlare in modo tale da non essere cacciato a calci giù dalla tribuna. 

E il segreto consisterà nel fatto che egli, sfruttando un frasario approssimativo, elusivo e di gradevole effetto “sonoro” potrà parlare per un’ora senza dire niente. Cosa impossibile col latino.

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Giovannino Guareschi, “Chi sogna nuovi gerani?”

venerdì 16 maggio 2025

ANALISI DATI QI SUI LAUREATI 

 



 

Un'interessante analisi dei dati sui laureati in varie discipline del dottor Randal S. Olson, divisa per IQ medio mostra un dato terrificante: i futuri insegnanti hanno un IQ fra i più bassi, e lo stesso vale per medici e psicologi.

 

Mi domando quale sia l'IQ di Bubu, mentre sono sicuro che quello di Heather Parisi sia molto alto.

 

lunedì 31 marzo 2025

JAN AMOS COMENIUS,: BREVE BIOGRAFIA, EDUCAZIONE E PEDAGOGIA NEL SUO PENSIERO E ASPETTI DI MODERNITÀ.

 



Jan Amos Comenius, noto anche come Comenio, nacque il 28 marzo 1592 nel villaggio di Nivnice, in Moravia, che all’epoca faceva parte del Sacro Romano Impero. È considerato uno dei padri fondatori dell’educazione moderna e un importante filosofo, teologo e pedagogista.

Comenius studiò all’Università di Heidelberg e divenne pastore della Chiesa Unitaria. Durante la Guerra dei Trent’anni, la sua vita fu segnata da eventi drammatici, inclusa la perdita della sua famiglia e la fuga dalla sua terra natale. Questi eventi influenzarono profondamente il suo pensiero e il suo impegno per la pace e l’educazione.

È famoso per le sue opere pedagogiche, tra cui “Didactica Magna”, dove espone le sue idee sulla necessità di una riforma educativa. Sosteneva che l’educazione dovesse essere accessibile a tutti, indipendentemente dalla classe sociale, e promuoveva un approccio olistico all’insegnamento, che incoraggiasse lo sviluppo sia intellettuale che morale degli studenti.

lunedì 27 gennaio 2025

IL CONGIUNTIVO


 


Vi siete mai chiesti perché la lingua italiana è una delle poche al mondo ad avere il congiuntivo? E perché i media e i giornali lo usano sempre meno? E no, qua l’ignoranza non c’entra nulla! 

O meglio non solo: c’è un altro motivo, diverso e più sottile! 

Il congiuntivo è il regno del forse; esprime una situazione ipotetica, serve per formulare ipotesi, supposizioni, teorie. È come fare un appuntamento al buio; tutto «sembra», «pare», «potrebbe»L’indicativo, invece, esprime una certezza. 

Ecco, prendete la frase: «non so se questa sia la decisione giusta». Ma se la formulo all’indicativo: «questa è la decisione giusta», il senso della frase cambia radicalmente. 

domenica 1 dicembre 2024

IO CREO QUELLO CHE DICO

 



Vi siete mai chiesti cosa significa Abracadabra


Da bambini avrete certamente sentito questa parola. Non tutti sanno sanno però che deriva dall’aramaico Avrah KaDabra: «io creo quello che dico». Che cosa significa? Che le parole creano la realtà. Non c’è pensiero senza parole. E senza pensieri non esistono pensieri critici. Pensate che cinquant’anni fa un ginnasiale usava in media 1600 parole; oggi non ne usa più di 500. È una cosa grave, si domanderanno alcuni? 

Ecco, ricordate le sirene del mito Ulisse? Con il loro canto seducono i marinai e li spingono a gettarsi in mare. Perché ci riescono? Perché le loro parole sono così persuasive che riescono ad ingannare gli uomini.