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lunedì 17 novembre 2025

LA CHITINA UN ALLERGENE INSOSPETTATO




Lo studio ha avuto come oggetto le vie aeree di topi di laboratorio

La chitina, un composto molto comune che conferisce all’esoscheletro di granchi e insetti la caratteristica resistenza, potrebbe avere un ruolo importante nell’insorgenza di reazioni allergiche, e anche dell'asma, nell’essere umano.
 
 È quanto affermano in 
un articolo pubblicato sulla rivista “Nature” i ricercatori dell’Università della California San Francisco (UCSF).
 
 Insetti, muffe e vermi parassiti sono le più comuni fonti di allergie e infiammazione e complessivamente producono miliardi di tonnellate di chitina ogni anno. Gli esseri umani e gli altri mammiferi, pur non producendola, possiedono un enzima specifico
, la chitinasi, in grado di catalizzare la rottura della sua molecola. 
 
 
I ricercatori dell’UCSF si sono messi a indagare su questa strana circostanza e hanno scoperto che la chitina è in grado di innescare una risposta infiammatoria allergica nei polmoni dei topi di laboratorio, così come di aumentare la produzione di chitinasi nelle cellule delle vie aeree. 
 
 
Questo e altri risultati supportano l’ipotesi, ancora da verificare attentamente, che la chitina sia all’origine di infiammazioni e allergie e che la chitinasi svolga un ruolo importante nella regolazione della risposta dell’organismo.
 
 "Ora che abbiamo di
mostrato che la chitina può scatenare questo tipo d’infiammazione nei topi vogliamo determinare se la sessa sostanza naturalmente presente nell’ambiente possa contribuire alle risposte di tipo infiammatorio o allergico”, ha spiegato Richard Locksley, docente di microbiologia e immunologia dell’UCSF. (fc)

 

Fonte: da Le Scienze del 23 aprile 20027

Link:https://www.lescienze.it/news/2007/04/23/news/un_allergene_insospettato-582895/


 

 

domenica 23 marzo 2025

COSA PENSA UN CANE PRIMA DI MORIRE

 



"Si scopre che anche gli animali domestici hanno ultime volontà prima di morire, ma sono note solo ai veterinari che mettono a dormire animali vecchi e malati." 

L'utente di Twitter Jesse Dietrich ha chiesto a un veterinario quale fosse la parte più difficile del suo lavoro. Lo specialista rispose senza esitazione che la cosa più difficile per lui era vedere quanti animali vecchi o malati cercano i loro proprietari prima di addormentarsi. 

Il fatto è che il 90% dei proprietari non vuole trovarsi in una stanza con un animale morente. Le persone se ne vanno per non vedere i loro animali andarsene. Ma non si rendono conto che è in questi ultimi istanti di vita che il loro animale ha più bisogno di loro. I veterinari chiedono ai proprietari di stare vicino agli animali fino alla fine. È inevitabile che muoiano prima di te. 

Ricorda che eri il centro della loro vita. Forse erano solo una parte di te. Ma sono anche la tua famiglia. Anche se è difficile, non arrenderti. Non lasciarli morire in una stanza con un estraneo in un posto che non gli piace. È molto doloroso per i veterinari vedere come gli animali domestici non riescano a trovare il loro proprietario negli ultimi minuti della loro vita perchè il padrone li ha lasciati. Dopotutto, avevano bisogno della consolazione del loro padrone. 

I veterinari fanno del loro meglio per rendere gli animali non così spaventati, ma sono totalmente estranei per loro. Non essere un codardo perché è troppo doloroso per un animale. Sopporta quel dolore per loro. Sii con loro fino alla fine.💞🙏


Mondo Animali 

venerdì 9 febbraio 2024

 LESSINIA ANNO 1521. LUPI AFFAMATI SCENDONO NELLE VALLATE


 


Lessinia  1521 (1523?)  

 

 Lupi affamati scendono nelle vallate. 

 

"Scendono dalle montagne di Trento tanta quantità di lupi nella Valpantena e Valpolicella, per cui periscono più di 350 persone"




 

Fonte: Lodovico Moscardo;   Istoria di Verona,  pag.389

 

venerdì 29 dicembre 2023

LA CHITINA AVVIA L’INFIAMMAZIONE POLMONARE INNATA DI TIPO 2 .ATTRAVERSO PERCORSI NON COMPLETAMENTE DEFINITI

 



STUDIO  DEL 2007 SULLA CHITINA, DI CUI COMPOSTI GLI ESOSCHELETRO DEGLI INSETTI 

 

 

Chitina, la sostanza contenuta negli insetti. I media ne esaltano le qualità, ma Nature: "Avvia l’infiammazione polmonare"


La sostanza contenuta negli insetti e non completamente digeribile, negli anni è stata oggetto di studio di diverse riviste e studi. Tutti collimano verso un unico risultato: la chitina è dannosa verso chi la utilizza

 

Tra le sostanze presenti negli insetti, verso cui l'Ue è sempre più indirizzata per farli arrivare nei nostri piatti, c'è la chitina: questa è una sostanza, non completamente digeribile, conosciuta anche per essere il principale componente dell'esoscheletro degli artropodi. Uno studio di Nature del 2007 illustra come questa avvii "l’infiammazione polmonare innata di tipo 2 attraverso percorsi non completamente definiti". Eppure diversi giornali fanno a gara a lodarne le qualità, smentendo o provando a smentire fatti inconfutabili.


domenica 16 maggio 2021

KEFIRING MANUALE D'USO


 Kefiring    

 

 

COSA SONO I GRANI DI KEFIR DA LATTE E I GRANI DI KEFIR D'ACQUA

 

- I Grani di Kefir sono fermenti vivi che permettono di ottenere bevande fermentate con un processo del tutto naturale.

-  Ad ogni fermentazione, della durata di circa 24 ore, i Grani di Kefir crescono e si moltiplicano garantendo una produzione continua ed in costante crescita.

- I Grani di Kefir da latte permettono di ottenere un latte fermentato simile allo yogurt (Latte di Kefir), i Grani di Kefir d'acqua trasformano l'acqua zuccherata in una bevanda leggermente frizzante e dal sapore fruttato (Acqua di Kefir).

 

DESCRIZIONE DEL PRODOTTO

 

La fermentazione di latte o di miscela d'acqua zuccherata (a seconda della tipologia di Grani di Kefir) ha una durata di 24 ore ed avviene sempre a temperatura ambiente, sia durante il periodo estivo che durante il periodo invernale

I Grani di Kefir crescono e si moltiplicano ad ogni fermentazione: aumentare la quantità degli ingredienti di preparazione in rapporto alla crescita dei Grani di Kefir, fino al raggiungimento della produzione giornaliera desiderata (scartando gli eventuali Grani di Kefir in eccesso)

Si raccomanda di effettuare le operazioni di filtraggio quotidianamente.

Se trascurati, i Grani di Kefir in mancanza di nutrimento inizieranno a perdere vitalità

 

CONSIGLI DI PREPARAZIONE

 

Evitare di sciacquare i Grani di Kefir durante le operazioni di filtraggio: l'acqua di rubinetto può contenere tracce di cloro, sostanza dannosa per i Grani di Kefir. La maggior parte della flora microbica è posizionata sulla superficie dei Grani di Kefir ed il lavaggio li potrebbe indebolire.

Le semplici operazioni di filtraggio quotidiano ed una costante attenzione alligiene sono sufficienti per un corretto mantenimento della coltura.

Evitare di chiudere ermeticamente il barattolo in cui avviene la fermentazione (la corretta fermentazione necessita di uno scambio d'aria).

Lo sviluppo di gas durante il processo di fermentazione, inoltre, potrebbe sottoporre il contenitore ad eccessiva pressione provocandone la rottura

È sufficiente chiudere l'apertura del barattolo con un panno ed un elastico, oppure applicare il tappo senza portarlo a chiusura completa.

È possibile regolare il grado di fermentazione, e di conseguenza il sapore del prodotto finale, modificando le proporzioni di preparazione

Il rapporto consigliato è pari ad 1:10, ma in base al proprio gusto personale può essere variato da un rapporto minimo di 1:5 (per ottenere un prodotto finale dal sapore più deciso) fino ad un rapporto massimo di 1:20 (per ottenere un prodotto finale dal sapore più delicato).

 

LE PRINCIPALI PROPRIETÀ DEL KEFIR

 

L'effetto probiotico, garantito dall'alta concentrazione e biodiversità di fermenti vivi, rafforza la flora intestinale apportando benefici per il tratto intestinale e per l'apparato digerente.

Il complesso sistema simbiotico dei diversi ceppi microbici, fonte naturale di vitamine e sali minerali, assicura il mantenimento di un sistema immunitario sano ed efficiente.

II Latte di Kefir può essere di aiuto nell'alleviare l'intolleranza al lattosio, 

l'Acqua di Kefir può abbassare i picchi glicemici dei pasti e può ridurre l'assorbimento degli zuccheri.

 

 

Fonte: Per maggiori informazioni visita il sito web: www.kefiring.com

Kefiring - Gli specialisti del Kefir P. IVA 04313670236

REA VR 409725.Copyright @ Kefiring®. Tutti i diritti riservati.

 

 

venerdì 30 ottobre 2015

UN GIORNO CI RINCONTREREMO


"Un giorno rivedremo i nostri animali nell'eternità di Cristo". (Papa Francesco)

PERCHE' IO AMO GLI ANIMALI?

Madre Teresa di Calcutta, spiegava semplicemente:
Perché ti danno tutto, senza chiedere niente.
Perché contro il potere dell'uomo con le armi, sono indifesi.
Perché sono eterni bambini.
Perché non sanno cosa è l'odio nè la guerra.
Perché non conoscono il denaro e si consolano solamente con un posto dove rifugiarsi dal freddo.
Perché si fanno capire senza proferire parola.
Perché il loro sguardo è puro come la loro anima.
Perché non conoscono l'invidia né il rancore,
Perché il perdono è ancora naturale in loro.
Perché sanno amare con lealtà e fedeltà.
Perché vivono senza avere una lussuosa dimora.
Perché non comprano l'amore, semplicemente lo aspettano e perché sono nostri compagni, eterni amici, che niente potrà separare.
Perché sono vivi.
Per questo e altre mille cose meritano il nostro amore.

Se imparassimo ad amarli come meritano, saremmo molto vicini a Dio.

giovedì 29 ottobre 2015

Caspita che affetto. La gioia di Astor al rivedere Giorgio




Non era mai successo, ma nel 2005 Astor era dovuto restare ospite della mia   amica   Marta per una settimana. Ecco la  sua gioia nel rivedere Giorgio


mercoledì 28 ottobre 2015

Astor addio, grazie per tutto quello che ci hai donato.





Astor addio, grazie per tutto quello che ci hai donato.  
Attraverso te abbiano visto il mondo con occhi diversi.  
Giorgio, Marina e Chiara


( 02 giugno 2000 - 28 ottobre 2015)



Quando mi preparavo per uscire  di casa,  Astor lo intuiva sempre e mi precedeva sulla porta. Gli piaceva girare in macchina,  non per niente è stato  per secoli il cane dei carrettieri, ma questo pomeriggio  è rimasto nella sua cuccia.  

Da  qualche anno gli erano arrivati gli acciacchi dell’età, ma riusciva comunque, con più o meno fatica, a sopportarli e mascherarli con la  sua allegria. In questi giorni  la sua salute doveva essere peggiorata: il giro nei giardini era diventato breve, una decina di minuti, più a guardare gli altri che camminare, e  questa mattina  ha fatto solo una  decina di metri e si è  rinfilato in macchina.  Tornati a casa, si è diretto lentamente, anzi faticosamente, nella sua cuccia;  lì ha provato come al solito a giocare con il suo cuscino, ma si è subito accovacciato sfinito  per cercare  di riposare. Il  suo respiro è diventato un po’ affannoso, gli era capitato ancora di avere queste crisi  ma le aveva sempre superate,   ero quasi ottimista.  Uscito per fare alcuni acquisti,  la telefonata di mia moglie, preoccupata per il respiro affannoso, mi fa tornare subito  a casa,  dove penso di intervenire come consigliato dal veterinario con un diuretico.   Arrivo a casa, lo trovo nel bagno che respira faticosamente, lo chiamo,  alza la testa, mi guarda, ma capisco subito che la cosa è grave, fa per alzarsi ma non ce  la fa,  il suo sguardo è tra una velata  felicità nel rivedermi e una  richiesta di aiuto, lo prendo in braccio, mi guarda  negli occhi  e si abbandona rilassato, il respiro si fa lento, molto lento, lo adagio nella cuccia, vicino al mio letto, ma ormai il suo cuore si è fermato.  



Astor al suo posto di guida