28/10/2026 16:41:28 di Magdi Cristiano Allam
Cari amici buongiorno. Appena 48 ore dal mio ritorno a Facebook, dopo un'assenza forzata di 2 anni, sono stato definitivamente radiato, cancellato, espulso da questa piattaforma globalizzata di comunicazione e di socializzazione virtuale, indicata come il “social network” più seguito al Mondo.
Il crimine da me perpetrato e per il quale sono stato condannato alla morte virtuale venendo escluso dalla “Comunità di Facebook” a cui aderiscono 3 miliardi di utenti, pari alla popolazione della Cina e dell'India messi insieme, quasi un terzo della popolazione mondiale, è «non rispettare i nostri Standard della community in materia di integrità dell'account».
Ieri, 24 settembre, ho ricevuto il seguente messaggio da parte di Facebook:
«Magdi Cristiano Allam
Abbiamo sospeso il tuo profilo
Hai ancora 180 giorni per inviare un ricorso, dopodiché disabiliteremo il tuo profilo in modo definitivo
Sospeso il giorno 24 settembre 2026
Cosa significa
Al momento il tuo profilo non è visibile alle persone su Facebook e non puoi usarlo.
Cosa puoi fare
Hai ancora 180 giorni per contestare la nostra decisione. Potremmo dover raccogliere alcune tue informazioni che ci aiuteranno a controllare di nuovo il tuo profilo.
Perché è successo
Il tuo account o la relativa attività non rispetta i nostri Standard della community in materia di integrità dell'account.»
Ecco cosa intende Facebook per “integrità dell'account”.
«L'integrità dell'account su Facebook (e nell'ecosistema Meta) indica lo stato di sicurezza, autenticità e conformità di un profilo, una pagina o un account pubblicitario rispetto alle regole della piattaforma.
In sostanza, rappresenta la “salute” dell'account sulla base di quattro pilastri fondamentali:
Autenticità dell'identità
Facebook richiede che gli account rappresentino persone o entità reali. L'integrità diminuisce se si utilizzano identità fittizie, profili doppi, si tenta il furto d'identità o si ricorre ad automazioni (bot) per simulare interazioni reali (comportamento inautentico coordinato).
Sicurezza tecnica
Riguarda la protezione dell'account da accessi non autorizzati, attacchi di phishing o violazioni delle credenziali. Un account sicuro adotta misure come l'autenticazione a due fattori (2FA) e non mostra attività sospette di login.
Rispetto degli Standard della Community
Misura il rispetto delle linee guida di Facebook su contenuti e interazioni. Pubblicare spam, incitamento all'odio, contenuti violenti, disinformazione o violazioni del copyright riduce l'integrità dell'account.
Stato dell'account e abilitazione delle funzioni
Nelle impostazioni (o nella sezione Qualità dell'account di Meta Business Suite), l'integrità definisce se l'account ha pieno accesso a tutte le funzionalità o se ha subito limitazioni nell'invio di messaggi, nella pubblicazione nei gruppi o nella gestione di inserzioni pubblicitarie.
Cosa comporta una perdita di integrità dell'account?
Avvertimenti e restrizioni: Limitazioni temporanee nell'uso di alcune funzioni (es. blocco dei commenti o delle inserzioni).
Richiesta di verifica identità: Obbligo di confermare l'identità inviando un documento di riconoscimento o confermando un codice OTP.
Disattivazione permanente: Nei casi di violazioni gravi o ripetute, il profilo o la pagina possono essere rimossi definitivamente da Facebook.»
Poche ore dopo Facebook mi ha comunicato che devono accertare l'autenticità della mia identità. Mi ha invitato a sottopormi a una investigazione virtuale che ricalca il controllo effettuato dalla Polizia criminale. Sullo schermo davanti a me è comparso un cerchio. Sotto la scritta: “Posiziona il volto centralmente”, “Gira il volto a destra”, “Gira il volto a sinistra”, “Guarda in alto”. Finito l'accertamento dei miei tratti somatici, Facebook mi ha chiesto di mostrare in diretta la mia carta d'identità, e l'ho fatto.
Alla conclusione di questo accertamento da Polizia criminale, Facebook mi ha inviato il seguente messaggio:
«Magdi Cristiano, hai inviato un ricorso
IN DATA 24 SETTEMBRE 2026
Torna qui per controllare il risultato.
Il tuo profilo non è visibile alle persone su Facebook e non puoi usarlo.
Cosa succederà adesso?
• In genere, abbiamo bisogno di circa un giorno per controllare le tue informazioni.
• Se riscontriamo che il tuo profilo rispetta i nostri Standard della community, potrai usare di nuovo Facebook.
• Se riscontriamo che il tuo profilo non rispetta i nostri Standard della community, sarà disabilitato in modo permanente e non potrai inviare un altro ricorso.»
Poche ore dopo il controllo da Polizia criminale per accertare la mia identità e a dispetto delle solide prove fornite sulla mia identità con un riscontro visivo e l'esibizione in diretta della mia carta d'identità, Facebook mi ha comunicato la decisione irrevocabile di disattivare il mio account, che significa che non ho più accesso a Facebook, che sono stato definitivamente radiato da Facebook. Ecco il testo:
«Abbiamo disabilitato il tuo account
Abbiamo controllato il tuo account e rilevato che continua a non rispettare i nostri Standard della community in materia di integrità dell'account.
Non puoi richiedere un altro controllo di questa decisione.
Per maggiori informazioni sui motivi per cui disabilitiamo gli account, consulta gli Standard della community.
Potresti avere il diritto di impugnare la nostra decisione nei tribunali del tuo Paese o rivolgerti a un organismo di risoluzione delle contestazioni certificato.»
Il 22 settembre avevo inaugurato il mio nuovo profilo Facebook, aperto grazie all'aiuto dell'amico Adalberto Conchin, pubblicando il seguente messaggio:
«Eccomi dopo due anni di assenza da Facebook!
Cari amici buonasera. Torno a pubblicare su Facebook dopo due anni di assenza. Il mio profilo, dopo essere stato ripetutamente bloccato, è stato misteriosamente cancellato.
Per due anni non ho potuto neppure accedere a Facebook. Ma non mi è mai mancato. Anzi. Ho avuto solo benefici dall’affrancamento da questa e da altre piattaforme di comunicazione virtuale che creano una vera e propria dipendenza, ormai diventata una patalogia da curare al pari della dipendenza dalle droghe.
Perché torno a scrivere in Facebook? Semplicemente per sfruttare uno strumento di comunicazione di massa che è opportuno non ignorare. Lo uso senza farmi usare, lo uso alle mie condizioni, lo uso solo se funzionale ai miei obiettivi.
Qualora i gestori di Facebook dovessero nuovamente bloccarmi e cancellarmi il profilo, certamente non incideranno in alcun modo sul prosieguo della mia missione finalizzata a dare il mio contributo per salvare la nostra amata e disastrata Italia.
Per ora dò il bentornato agli amici che man mano si manifestano nel mio profilo Facebook, ma che nella realtà ho continuato a frequentare, a parlarci e a vederci. È la vita reale che conta. La dimensione virtuale è solo uno strumento che può essere valido se serve a migliorare la nostra qualità di vita. Diversamente possiamo e dobbiamo farne convintamente a meno, per salvaguardare il nostro sano e legittimo amor proprio.
Vi mando un abbraccio grande augurando a noi tutti la salute, la serenità e il successo.
Magdi Cristiano Allam
22 settembre 2026»
È chiaro che la decisione di radiarmi da Facebook non ha nulla a che fare con l'accertamento della mia identità personale. Si tratta di una decisione politica. In passato sono stato ripetutamente bloccato e sospeso anche per mesi perché ciò che scrivevo o dicevo nelle videoconferenze in diretta era contrario alla linea politica della cosiddetta “comunità di Facebook”, di fatto un mega-Stato virtuale globalizzato che si è autonomamente dotato di poteri legislativi, giudiziari e esecutivi che sovrastano i poteri degli Stati nazionali.
Non intendo fare alcun ricorso. Per me è l’ennesima conferma che mi devo allontanare dall’insieme dei poteri forti che sostanziano la Cupola del globalismo che comanda l’umanità. Però esigo che Facebook cancelli tutti i profili e tutte le pagine a me intestate o che comunque riportano il mio nome.
Questi Poteri forte fanno capo alla grande finanza globalizzata sempre più virtuale e sempre più speculativa. È la maggiore minaccia che incombe sulla nostra sovranità e libertà come popolo italiano e come Patria d'Italia, in parallelo al colonialismo economico del nuovo Impero della Cina capital-comunista e alla tirannia ideologica e politica dell'islam.
Dobbiamo andare avanti con una solida fede nella bontà della nostra causa e con una incrollabile determinazione a operare concretamente per il successo della missione di salvare l'Italia.
Magdi Cristiano Allam
25 settembre 2026

Nessun commento:
Posta un commento