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giovedì 6 ottobre 2011

LEVANTO DI LA SPEZIA: BED & BREAKFAST VILLA CATERINA


Levanto di  La Spezia: Bed & Breakfast Villa Caterina



Levanto 2/5 ottobre 2011
Dopo la preparazione del matrimonio,  un assoluto bisogno di riposo. Sfruttando questa bellissima estate 2011,  che non termina mai, niente di meglio di un soggiorno al mare. Ma Dove? Ma sì: Liguria, Cinque Terre!  Ce lo siamo meritati. Albergo?… No!  Proviamo un Bed & Breakfast
Troviamo alloggio presso Villa Caterina,  un B&B  a Levanto di La Spezia, località  Piè di Gallona, a un paio di chilometri dal centro del paese. E qui la fortuna aiuta gli “spossati”. Ci accoglie, immerso nel verde ai piedi della collina, un luogo di assoluta pace: la casa è graziosa, le camere sono linde, anzi di più; i proprietari, la famiglia Bertolotto  Vittorio,  e i suoi genitori, sono cordialissimi e disponibilissimi. Tre giorni di assoluto relax.  Ne è uscito uno dei soggiorni più belli della nostra vita.
Consigliabile.

Coordinate geografiche
44-10-37 N
09-37-51 E

sabato 22 gennaio 2011

CHIAVARI: Mostra mercato dell'antiquariato

Il mercatino di Chiavari in una foto fine anni  '80

Chiavari ospita ogni seconda domenica del mese e sabato precedente, la Mostra mercato dell'antiquariato. Con gli oltre 120 espositori, provenienti dal centro-nord Italia e alcuni da Francia e Germania, è la più importante manifestazione del genere in Liguria.

La prima edizione della Manifestazione risale al 1984, e da allora il centro storico della città si anima di fornite e colorate bancarelle.

Antiquari, rigattieri o semplici robivecchi offrono merce di ogni genere, dai piccoli soprammobili di poco valore a bei mobili del Settecento; si può incappare in oggetti usciti dal baule della nonna, come biancheria antica e preziosi pizzi macramè, oppure provenienti dalla vita marinara come oblò e lampade stagne.

Interessanti alcuni banchi allestiti da librai professionisti che espongono edizioni dell'Ottocento e della prima metà del Novecento, buona anche l'offerta di stampe, dalle ottocentesche vedute di città italiane, alle tavole botaniche e qualche carta geografica ancora più antica.

E non mancano le bambole, alcune con il corpo in biscuit della fine del XIX secolo, altre in celluloide anni Trenta e Quaranta impreziosite dai loro abitini originali.
Esposta anche una buona varietà di oggetti di modernariato, radio e televisori Brionvega, vasi e soprammobili in plexiglas e alluminio dai colori decisi e dalle forme arrotondate.

I mobili sono una delle attrattive del mercato: cassapanche, stipi e tavoli di qualità del Sette-Ottocento; qualche bella inferriata e poi ancora le famose e leggerissime sedie di Chiavari. Una bancarella offre cavatappi degli ultimi due secoli, accanto, un'altra espone piatti e ceramiche decorate di Albisola degli anni Cinquanta.

Una delle piacevoli caratteristiche del Mercatino di Chiavari, è la presenza di portici lungo la via, che permettono di frequentare l'esposizione anche nelle giornate di maltempo, l'altra è che la domenica del Mercato i negozi del centro storico sono aperti, insomma, pieno sole o cattivo tempo, non ci sono controindicazioni per una visita al Mercatino nella bella cittadina del Golfo del Tigullio!

Severa regola degli organizzatori del Mercatino è che la merce in vendita dovrà essere effettivamente di antiquariato e comunque prodotta non meno di trent'anni orsono.

L'orario del Mercatino è il seguente:
8,00 - 20,00
8,00 - 23,00 luglio e agosto

Passeggiando per le vie interne del carruggio medievale non si può non visitare il resto della città, magari con qualche breve escursione anche nei dintorni:

Per ulteriori informazioni sul Mercatino si può contattare Promotur: tel. 0185.309558

Fonte: Promotur Chiavari

martedì 15 dicembre 2009

Grezzana di Verona - Aperte le Grotte di Falasco: la leggende si fa turismo






Stipulata una convenzione per la gestione del «castello» del brigante Falsco. Previste visite guidate culturali e didattiche lungo il sentiero

  Aprono al pubblico le «Grotte di Falasco». Oggi (sabato 17 ottobre) alle 15 a Stallavena è in programma l’inaugurazione; il programma prevede la partenza a piedi alle 14.30 da via Segai. Seguirà la degustazione di prodotti tipici e alla fine il rientro da via Cologne. Si realizza così il progetto di restauro diretto dell'agronomo Moreno Dalle Pezze, e partito nel 2002.

«Si è trattato di un intervento minimo», spiega il progettista, «la messa in sicurezza della grande torre e la sua chiusura con dei cancelli, per impedirne l'accesso. E' stato poi sistemato e allargato il sentiero che conduce alla base delle Grotte di Falasco, è stata ricostruita parte del muro, con la posa di 400 metri di staccionata in legno, per la sicurezza dei visitatori». Per quest'opera ha contribuito il Bima Adige, con un contributo di 40 mila euro.

In pratica, è stato ripristinato e messo in sicurezza il sentiero ad anello da via Segai, a Stallavena, alle Grotte e ritorno da Cologne (sulla strada comunale). Il sindaco Mauro Bellamoli ha stipulato una convenzione con l'attuale proprietaria del sito, Gemma Brenzoni Cattarinetti, per la gestione e manutenzione ordinaria del percorso. La convenzione prevede soltanto visite guidate culturali e didattiche.

Ricordiamo che il castello fu costruito nel XII secolo dalla famiglia Turrisendi, che aveva un fondo in quella località; dalla sommità della torre i proprietari potevano controllare i movimenti da e per la Val d'Adige. Nel '600 divenne rifugio di Francesco Falasco, un piccolo possidente della Valpantena che, persi tutti i beni e finito il servizio in qualità di «bravo», fu costretto a rifugiarsi nelle grotte intorno al castello. Nella seconda metà del secolo diventò il rifugio di Paolo Bianchi, denominato dall'abate Caliari «il Falasco», un «bravo» alla corte dei conti Giusti, che organizzò il rapimento di Angiolina di Poiano.

Le leggende legate ai briganti di recente sono state oggetto di una ricerca della scuola media «Pascoli», che ha presentato anche uno spettacolo degli studenti, e della pubblicazione del fumetto «La Valpantena ai tempi de il brigante Falasco» di Aldo Signorini.

Fonte: srs di Alessandra Scolari da L’Arena di Verona di sabato 17 ottobre 2009
Foto: Amato

(VR 18 ottobre 2009)