giovedì 18 giugno 2026

DA 1400 ANNI L’ISLAM CERCA DI CONQUISTARE L’EUROPA. IN VATICANO LO HANNO DIMENTICATO…

 



 

Il Papa ha visitato la Spagna, che fu invasa dai musulmani nel 711 d.C. ed è stata per otto secoli sotto il dominio islamico, e lì ha esaltato il dialogo fra cristiani e musulmani di quell’epoca. È ovvio che ci siano stati rapporti, ma restavano sempre invasori e invasi.

Leone XIV, il cui Stato vaticano è circondato da alte mura che impediscono ogni ingresso illegale, ha poi aggiunto che i popoli occidentali devono fare a meno dei muri: “la sicurezza, che troppo spesso ci illudiamo venga dalle armi e dai muri, matura piuttosto nell’imparare a fare strada con l’altro, a crescere insieme, fianco a fianco”.

martedì 16 giugno 2026

EX MONACO DENUNCIA: “DAL COVID, AL FORUM DI DAVOS: IL BUDDISMO DI OGGI È FUNZIONALE AL SISTEMA DI POTERE GLOBALISTA


 

Mi chiamo Maurizio, sono un ex monaco buddista ordinato in Taiwan nel 1999 nella tradizione del Chan (lo zen cinese) e della Terra Pura. Una volta tornato in Italia ho vissuto in un piccolo tempio della Liguria come monaco fino al 2005.

Desidero con questo mio contributo denunciare l’ignavia complicità dell’intero mondo buddista nell’essersi allineato pedissequamente alla narrazione propagandistica riguardo la percezione, la gestione della presunta pandemia e soprattutto all’aver promosso come bene comune e strumento salvifico l’inoculazione di quello che oramai è stato definito un siero genico spacciato come tradizionale vaccino causando invalidità, gravissimi effetti avversi e decessi.

Non mi sorprende quanto architettato e compiuto dalle case farmaceutiche e dalle istituzioni di potere con i loro rappresentanti; obbediscono a logiche che possono essere definite in senso lato come sataniche. Ritengo sia esplicito che si tratti, al di là degli storici, tradizionali tentativi da parte delle èlite del potere di controllare e mantenere sottomessa la popolazione, di un attacco ben più significativo alla dimensione spirituale dell’essere umano.

lunedì 15 giugno 2026

VERONA. REPERTI ANTICHI NELLA CICLABILE. FORSE È LA VIA CLAUDIA AUGUSTA

 

Reperti dal sottosuolo L’area transennata in via Preare  (FOTO MARCHIORI)


La strada romana arrivava fino in Germania e Nord Europa. Trovato un teschio, non si esclude la presenza di una necropoli


I cantieri per la ciclabile di via Preare hanno fatto emergere i resti di una possibile strada antica. Potrebbe trattarsi della via Claudia Augusta, una delle principali arterie romane che portava verso Austria e Germania lungo la direttrice del Brennero e ancora più in su, nel Nord Europa



Via Preare, infatti, corrisponde a uno dei tratti rettilinei dell’antico asse viario che da Santo Stefano attraversava grossomodo l’attuale via Mameli fino a raggiungere Parona, già abitata in epoca preromana. Ma non vi è nulla di certo, secondo gli archeologi che hanno già visionato l’area potrebbe essere una strada anche di epoca successiva. Al momento si è in una fase di campionatura del reperto. Come si vede chiaramente transitando nel tratto in direzione Parona, all’altezza del punto vendita Unieuro, l’area è transennata, da qualche giorno. Spetterà alla Soprintendenza Archeologica effettuare le verifiche per accertare la natura dei reperti e valutare gli eventuali provvedimenti da adottare. Il ritrovamento della strada non dovrebbe interferire con il proseguimento della ciclabile.



VIA PREARE E IL TAGLIO DEI TIGLI: «SETTANTA NUOVE PIANTE ENTRO FINE 2026»



L’antica via Claudia Augusta proseguiva da Santo Stefano fino a Parona. Da qui la strada si diramava verso la Valpolicella: dopo il Nassar proseguiva in direzione di San Pietro in Cariano, trasformandosi progressivamente in una rete di percorsi, sentieri e stradelle secondarie ancora esistenti.

Non è inoltre escluso che i resti possano appartenere a un contesto necropolare, come lascerebbe trapelare la forma di un teschio che si intravede nell’area di scavo. Lungo le principali strade romane era infatti consuetudine collocare le sepolture fuori dai centri abitati e quella, esterna rispetto alla città romana, potrebbe essere stata utilizzata come necropoli. La presenza di tombe e aree funerarie lungo le grandi vie di comunicazione rappresentava infatti una delle modalità più diffuse nel mondo antico.

I lavori in via Preare sono iniziati a metà marzo, con un’ipotesi di durata di quattro mesi. L’intervento rappresenta uno dei progetti chiave per la mobilità sostenibile della zona nord della città: il nuovo percorso permetterà di spostarsi in sicurezza tra Parona, Borgo Trento e ponte Garibaldi.



Contestualmente alla realizzazione della ciclabile, il Comune è intervenuto anche sul patrimonio arboreo della via, cosa che ha suscitato il disappunto del Comitato Salviamo Parona, contrario agli abbattimenti di alberi, nonostante le verifiche tecniche effettuate all’inizio del 2025 avessero evidenziato condizioni critiche per il filare di tigli che costeggiava la strada. Ora l’attenzione si concentra sui possibili reperti che potrebbero aggiungere un nuovo tassello alla ricostruzione della viabilità antica veronese.

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Fonte: srs di Chiara Bazzanella, da L’Arena.it del 22 maggio 2026

Link: https://www.larena.it/territorio-veronese/citta/reperti-antichi-nella-ciclabile-forse-è-la-via-claudia-augusta-1.13020103

https://www.larena.it 

domenica 14 giugno 2026

ELON MUSK SMASCHERA LA PIÙ GRANDE BUGIA DELL’UE.

 



Mentre Ursula von der Leyen pontificava su “democrazia, libertà e prosperità”, Musk le ha tirato la bomba:

"Se la democrazia è il fondamento della libertà, il tuo ruolo di leader dell’UE non dovrebbe essere eletto direttamente dal popolo?"

Punto. 

Game over.

L’Unione Europea è governata da burocrati non eletti che impongono a 450 milioni di persone:migrazione di massa incontrollata, follia Net Zero che distrugge l’industria, censura e controlli sulla parola.

Zero accountability. Zero voto diretto. 

Solo un’élite autoreferenziale che si auto-perpetua. Questa non è democrazia. 

È tecno-burocrazia autoritaria in versione lenta.  Un regime soft che odia i confini, odia l’energia a buon mercato e odia chi dissente.

Ma la gente si sta svegliando. Dall’Italia alla Germania, dall’Ungheria alla Francia, il popolo ha capito il trucco.

I giorni dell’UE così com’è sono contati.