martedì 26 maggio 2026

SAPETE QUANTI STUDENTI BOCCIA L’IPERVIROSTAR BURIONI? APPENA IL 97,6%!

 



Ma… meno male che il professore è una persona intelligente e umana, che cerca di aiutare i suoi studenti del corso di studi di medicina e chirurgia dell’Università VitaSalute del San Raffaele, fondata da don Luigi Maria Verzé. Come? Beh… lo conoscete tutti, quindi potete immaginarlo: ha ”soppresso” gli appelli! Così anche quelli con la media di 30 saranno bloccati sino alla sessione estiva di giugno! E scommetto che indovinate pure la modalità con la quale ha bloccato gli appelli. Come? Con una mail nella quale ha scritto ”Vi comunico che non verranno concessi appelli d’esame”, chiudendo con la firma ”Il professore dei somari”!

Probabilmente qualcuno potrebbe pensare: beh… saranno studenti ”non all’altezza” oppure ”demotivati”, ma non è così: molti dei suoi allievi hanno ricevuto la valutazione di ”30”  e ”30 e lode” nella maggior parte degli esami già sostenuti! Quindi è piuttosto azzardato definirli somari.

sabato 23 maggio 2026

ANDREA TOSATO VS MARCO TRAVAGLIO: ARRIVA SEMPRE UN MOMENTO IN CUI LE MASCHERE CADONO.


 

 

Caro Marco,

 

è stato facile vendersi come paladino della giustizia, quando tutti si pensava che Mani Pulite fosse un rigurgito di coscienza italiano e non un'operazione eterodiretta dagli States.





 

È stato semplice incarnare il ruolo di fustigatore del vizio, quando nessuno sospettava che a Davos Berlusconi venisse visto come la merda in letto e lo si volesse far fuori.

 

È stato agevole cavalcare il bisogno di onestà dei grillini, quando l'Italia intera era convinta che Beppe Grillo fosse un cittadino assetato di etica e non il megafono di una lobby massonica sovranazionale.

 

Poi è arrivata la pandemia.

E la maschera ha cominciato a creparsi.

Ti sei schierato al fianco di Conte.

Senza se e senza ma.

Non hai detto nulla quando Giuseppi ha aperto le casse pubbliche su richiesta di Bill Gates.

Non hai battuto ciglio davanti ai crimini che venivano perpetrati.

Solo di fronte all'idea di punturare i bambini hai avuto un sussulto di coscienza.

 

Troppo poco.

 

Adesso è arrivato Garlasco.

E la maschera è caduta.

 

Non tanto per il fatto che tu possa pensare che il colpevole sia Stasi.

Quello ci può anche stare, nessuno ha la verità in tasca.

 

Piuttosto, perchè dinnanzi a cappellate, ricostruzioni surreali, perizie arrivate chissà come sul tavolo di un Generale dei Ris diventato consulente della persona che avrebbe dovuto indagare, tu non dici nulla.

 

Non vedi, non senti, non parli.

 

Siamo di fronte ad un caso di corruzione e di mala giustizia così eclatante da fare schifo e tu non dici nulla.

Anzi, punti il dito e diffami chi, dal basso, cerca verità.

 

La rete, che così tanto lodavi quando miravi a farti un nome e un pubblico all'ombra di Beppe, è diventata improvvisamente, per te, covo di cialtroni, cazzari, bufalari, cacciaballe.

 

Meglio la televisione, hai detto.

 

La maschera è caduta.

 

Ora tutti sanno chi sei.

 

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Fonte: srs di Andrea Tosato, da YouTube del 21 maggio 2026

giovedì 21 maggio 2026

DIRITTO NATURALE CONTRO LEGALITÀ DI STATO

 



Chi ha detto che una cosa diventa GIUSTA solo perché è scritta in Gazzetta Ufficiale? 

Il grande inganno moderno è questo: confondere il DIRITTO con la LEGGE. Il DIRITTO nasce prima dello Stato: nasce dalla persona, dal corpo, dalla proprietà, dallo scambio volontario, dalla responsabilità individuale. La LEGGE positiva, invece, nasce dal potere politico. E spesso serve proprio a violare ciò che dovrebbe proteggere.

Nel 2026, tra controlli fiscali digitali, limiti alla libertà economica, burocrazie sanitarie, ambientali e finanziarie sempre più invasive, il cittadino viene educato a pensare che “se è legale, allora è morale”. Falso. Anche la confisca può essere legale. Anche la censura può essere legale. Anche l’esproprio può essere legale. Ma restano aggressioni.

Il DIRITTO NATURALE dice una cosa semplice e rivoluzionaria: nessuno può disporre della vita, del lavoro e dei beni altrui senza consenso. Lo Stato moderno dice invece: “posso farlo, purché lo voti una maggioranza, lo firmi un ministro o lo approvi un tribunale”. Ecco la frattura.

La libertà non si mendica nei regolamenti. Si riconosce come limite invalicabile al potere. Se la tua casa è tua, il tuo reddito è tuo, il tuo corpo è tuo, allora nessuna assemblea può trasformarti in suddito fiscale, sanitario o ideologico.

Spunto pratico? Ogni volta che sentite dire “lo prevede la legge”, chiedete: “ma viola proprietà, libertà o consenso?”. È lì che comincia il pensiero libero. 

LEGALITÀ non significa GIUSTIZIA. E chi non capisce questa differenza sarà sempre pronto a obbedire al prossimo abuso.

 

Fonte: da Il Faccoquotidiano