La Veja
Il quaderno di Giorgio da Batiorco… Vivi libero…e fai le domande che non hanno risposta.
lunedì 27 aprile 2026
domenica 26 aprile 2026
E SE GLI AMISH AVESSERO RAGIONE?
Per me è assurdo che le donne Amish possano avere più di 10 figli, senza vaccini, quasi nessun aborto spontaneo, nessun problema di infertilità, nessun autismo, nessun cancro, nessun diabete, nessun ADHD
E se gli Amish avessero ragione?
Non vaccinati, disconnessi dalla tecnologia e profondamente radicati nella natura: lo stile di vita degli Amish potrebbe offrire risposte alla crisi sanitaria moderna?
Le statistiche: dove si trova l'autismo nelle comunità Amish?
Sebbene il tasso di autismo negli Stati Uniti sia salito vertiginosamente da 1 su 10.000 negli anni '70 a circa 1 su 36 bambini oggi (CDC, 2023), le comunità Amish riportano costantemente tassi di autismo estremamente bassi . Un rapporto del 2005 del Dr. Dan Olmsted, giornalista per l'UPI, ha rilevato una quasi totale assenza di autismo nella popolazione Amish dell'Antico Ordine della contea di Lancaster, persino dopo numerose interviste.
Sebbene gli studi su larga scala sottoposti a revisione paritaria siano rari a causa di vincoli culturali e di privacy, l' assenza di malattie croniche, ADHD, allergie e disturbi simili all'autismo tra i bambini Amish non vaccinati è diventata oggetto di grande curiosità.
sabato 25 aprile 2026
THE AUTISM VACCINE
"La prima volta che l'alluminio è stato utilizzato in un vaccino pediatrico, è stata nel 1932. Il vaccino era contro la difterite.
Questo accadeva meno di un anno prima della nascita di Donald Triplett, il primo bambino a cui sia mai stato diagnosticato l'autismo.
Nel giro di uno o due anni dall'aggiunta dell'alluminio, hanno incominciato a circolare segnalazioni da parte di genitori che notavano nei propri figli un senso di solitudine o un'ossessione per schemi e comportamenti ripetitivi.
mercoledì 22 aprile 2026
L'INFLUENZA ESISTE, E’ CONTAGGIOSA?
JAMA_Vol73issue5_1919_ROSENAU_MILTON_J_EXPERIMENTS_TO_DETERMINE.pdf
.
I virus esistono? Forse che si forse che no. Sono stati isolati? Forse che si forse che no. Le cosiddette malattie virali sono trasmissibili? Forse che si forse che no.. ma quando hanno voluto dimostrare la trasmissibilità delle cosiddette malattie virali, sono sempre andati a sbattere contro qualcosa
Non mi credi? Ti capisco, viviamo in una gabbia e tutte le informazioni sono controllate dai nostri padroni, o almeno lo erano fino all'arrivo di internet.
Questo famoso studio del 1919 sulla trasmissibilità dell'influenza spagnola è stato reso pubblico solo di recente, era materiale coperto da segreto militare. È sempre dietro paywall, perché è un modo efficace per limitarne la diffusione senza essere tacciati di censura.
Ma grazie ai soliti hacker, si trova facilmente una copia in rete e lo trovi allegato nel post
L'esperimento fu fatto su cavie umane prese dall'esercito, a cui fu cercato di attaccare in ogni modo il temibile virus della spagnola, anche facendogli sputare in bocca dai malati. Nessuno si ammalò.
Né si ammalavano i dottori o le infermiere che curavano tutti quei malati ai tempi della Prima Pandeminchia.
VERONA IMPERIALE: QUANDO LA STORIA DEL MONDO PASSAVA DA SAN ZENO
Sapevate che, prima di diventare la città di Giulietta, Verona era il cuore pulsante dell'Impero? Le pagine della "Storia illustrata di Verona" ci regalano un tuffo in un’epoca di imperatori, diete solenni e leggende che riposano ancora tra le pietre dei nostri monumenti.
Gli Ottoni e il sogno di un Impero Unito
Nella seconda metà del X secolo, Verona non era solo una città, ma il palcoscenico della politica europea. Gli imperatori, per consuetudine e privilegio, non risiedevano in centro ma soggiornavano presso il Monastero di San Zeno.
martedì 21 aprile 2026
lunedì 20 aprile 2026
IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA
Ancora una volta abbiamo assistito allo spettacolo di chi festeggia l'immobilismo intonando cori partigiani invece di interrogarsi sul perché l'Italia resti ostaggio di un sistema che non vuole cambiare mai.
Vincere un referendum per "lasciare tutto com'è" non è un trionfo della democrazia, ma la vittoria della conservazione di quelle correnti che hanno trasformato le aule di tribunale in succursali della politica.
Il punto centrale resta la separazione delle carriere: finché giudice e accusatore siederanno dalla stessa parte del tavolo, non avremo mai quella parità tra accusa e difesa che è alla base di un processo giusto. Mi fa sorridere chi oggi punta il dito sulla moralità altrui con la memoria corta, dimenticando i legami opachi tra certi vertici della magistratura e i centri di potere che hanno sporcato la storia recente.
Come ricorda Luca Zaia, i cittadini non chiedono bandiere, ma una giustizia che funzioni e che sia rapida.
Ma ha ragione anche Francesco Verderami: d'ora in avanti, davanti a ogni disservizio, a ogni processo infinito o a ogni ingiustizia palese, la risposta sarà una sola: "L'avete voluta voi, ora non lamentatevi".
Se la politica abdica e il cittadino si gira dall'altra parte, il "Bella Ciao" cantato per blindare i privilegi di casta diventa il requiem per la modernizzazione di questo Paese. Noi restiamo dalla parte di chi vuole riformare, gli altri si tengano pure le macerie.
.
Fonte: srs di Paola Cristina Miola. 23 marzo 2026
domenica 19 aprile 2026
UN LUCIDISSIMO GHEDDAFI SUL SIONISMO
Eugenio Scalfari:
Quale è la sua Posizione rispetto allo Stato di Israele. Vorrei una risposta molto precisa se possibile, vuole la distruzione dello stato di Israele?
Muammar Gheddafi:
Da un punto di vista storico ci considera la nascita del cosiddetto Israele come uno dei risultati del secondo conflitto mondiale, una delle conseguenze del colonialismo nella sua fase mondiale. Quella zona geografica, portava da sempre il nome di Palestina e il mondo non conosceva nulla che si chiamasse Israele. Dopo la seconda guerra mondiale e precisamente solo dopo il 1948 è stato conosciuto qualcosa chiamato Israele. Prima di questa data, il mondo non conosceva il cosiddetto Israele, ma geograficamente era conosciuto soltanto la Palestina ed i suoi abitanti erano i palestinesi esattamente come la Rhodesia che prima era chiamata Zimbabwe appartiene ora al popolo, ma fu chiamata Rhodesia in conseguenza del colonialismo razzista subito dai bianchi. dopo la seconda guerra mondiale lo stesso è accaduto per la Palestina, quando è stata colonizzata, dopo la seconda guerra mondiale, diventando così una colonia sionista. Coloro che colonizzano attualmente la Palestina chiamandola Israele non sono orientali né uomini originari di quella zona ma sono degli immigrati venuti dall’Asia, dall’Europa ed altri numerosi paesi del mondo: sono francesi, britannici, russi, tedeschi e di altre diverse nazionalità. Forse la loro religione è quella ebraica, ma non hanno in comune una patria ed una nazionalità o continuare a vivere in pace nei loro paesi. Allora perché venire proprio in Palestina e occuparla chiamandola Israele? questo è uno Stato evidentemente illegittimo, è possibile che non ha nessuna giustificazione. Se gli ebrei sono stati oppressi nei loro paesi noi li sosteniamo in quanto oppressi ed il mondo deve liberarli da questa oppressione. È dovere di qualsiasi nazione di trattare egualmente i suoi cittadini sia quelli di fede ebraica che di altre fedi. In ogni caso nessuno deve permettersi di opprimere una setta religiosa ebraica in quanto l’ebraismo è una religione monoteista noi la santifichiamo esattamente come santifichiamo l’Islam, il cristianesimo ed i profeti dell’ebraismo che sono stati citati nel Corano ed in cui noi crediamo come crediamo nel profeta Maometto e Isaia.
……. non esiste alcuna giustificazione per perseguitare una parte dei figli dell’Europa solo perché appartengono alla fede ebraica. Quindi se ci sono perseguitati dobbiamo liberarli da questa persecuzione, farli ritornare nella loro patria e rispettarli. Se non sono oppressi perché dovrebbero venire in Palestina e occuparla? questa è un’ingiustizia ed è un’invasione dalle comunità provenienti dall’Europa, dall’Asia. Noi le consideriamo in realtà gruppi di invasori e razzisti e la loro invasione ha causato la cacciata del popolo palestinese che risiedeva in Palestina fino al 1948. noi chiediamo l’evaquazione di questi sionisti, razzisti, colonialisti, immigrati, invasori. Allo stesso tempo noi facciamo distinzione tra questi ultimi e gli ebrei orientali che hanno vissuto da antica data insieme agli arabi musulmani. Non esiste nessuna ostilità nei loro riguardi, anzi esiste una storia comune tra gli ebrei orientali, i palestinesi e gli arabi musulmani in genere. Noi abbiamo vissuto insieme sin dai tempi antichi e solo questi accettiamo che vivano in Palestina. È così che si instaura uno Stato palestinese che comprende anche gli ebrei orientali. Ma gli invasori sionisti che sono venuti con motivazioni razziste e fanatismi religiosi, devono ritornare alle loro patrie. La questione è questa e si dovrà risolvere con la pace o con le armi…. Mostra meno
martedì 14 aprile 2026
INFLUENZA SPAGNOLA E USO DELL’ASPIRINA
Durante la Prima Guerra Mondiale, venivano date ai soldati dosi enormi di aspirina, anche più di 30 GRAMMI al giorno.
Oggi, per intenderci, la quota massima è 4 g e solo per qualche giorno.
E cosa c'entra con la Spagnola, direte.
Beh, l'avvelenamento da aspirina ha sintomi simili a quelli dell'influenza.
L'overdose di aspirina causa iperventilazione e accumulo di liquido nei polmoni (edema polmonare). I medici dell'epoca, vedendo i soldati con i polmoni "bagnati" e sanguinanti, credevano che fosse influenza, e quindi somministravano ancora più aspirina.
È un fatto noto inoltre che il picco di mortalità della Spagnola dell'ottobre 1918 coincise quasi perfettamente con le raccomandazioni ufficiali di usare dosi massicce di aspirina per controllare la febbre dei malati.
Si può ragionevolmente ipotizzare che le raccomandazioni mediche abbiano ucciso ben più persone dell'influenza, che fu probabilmente analoga a quella di ogni altro anno.
.
Fonte: Un nutrizionista italiano in Australia