domenica 29 marzo 2026

VENETI CHE TRADISCONO IL LORO STATO

 



Non so perché, ma dei veneti che tradirono il loro Stato a favore degli invasori – prima gli Asburgo, poi Bonaparte – si parla sempre troppo poco.

Un esempio è Tommaso Condulmer. Dopo la morte, ancora oggi avvolta nel mistero, del grande Angelo Emo, fu nominato comandante della flotta. In seguito divenne anche consigliere tecnico per la difesa della laguna e fu proprio lui a informare il Doge Manin che Venezia era indifendibile.

Ora, è evidente: tutti possono sbagliare. Ma allora sorge una domanda inevitabile.

Perché Napoleone lo nominò Conte, Senatore e Cavaliere della Corona Ferrea, accompagnando questi titoli con una lauta paga?

Coincidenza? Riconoscimento per meriti? Oppure qualcosa di più? Non e' una prova pero'...

Di figure come questa si parla poco, troppo poco. Eppure, forse, per comprendere davvero la fine della Serenissima, bisognerebbe avere il coraggio di guardare anche a queste zone d’ombra.

L’immagine è di fantasia (AI): non sono riuscito a trovare ritratti attendibili. Se qualcuno ne ha, li condivida.

 

Fonte: srs di Maurizio Biscaro, da Venezia Storia e Storie

giovedì 26 marzo 2026

LA SANITÀ DEL PROFITTO: SE NON È BREVETTABILE, DEVE SPARIRE

 



Esiste una verità scomoda che il mainstream cerca disperatamente di insabbiare: la salute pubblica è diventata l'ultima priorità di un sistema dominato dalla "Pharma-tirannia". Il meccanismo è ormai trasparente per chi vuole vedere: appena una molecola si dimostra efficace, sicura e — soprattutto — non brevettabile, scatta immediatamente il boicottaggio.

Se l'industria non può possedere una formula per decenni e venderla con ricarichi del 1000%, quella soluzione deve essere demonizzata, resa irreperibile o limitata per legge.

Il caso Ivermectina: l'accessibilità negata

L'Ivermectina è l'esempio più lampante. Un farmaco da premio Nobel, sicuro e a basso costo, la cui efficacia potenziale in oncologia e nelle malattie neurodegenerative è supportata da studi che nessuno vuole finanziare. La risposta del sistema? Renderlo un bene di lusso. In Italia, 100 compresse da 12 mg possono arrivare a costare oltre 600 euro. È un rincaro artificiale studiato per scoraggiarne l'uso: se una cura costa troppo, la massa vi rinuncia, spianando la strada ai farmaci biologici protetti da brevetto che costano migliaia di euro a seduta.

martedì 24 marzo 2026

LA CHIESA DI S. TOSCANA IN VERONA




 

Per chi viene da Vicenza, dopo aver attraversato la cinquecentesca Porta Vescovo, trova la chiesa di S. Toscana, un centinaio di metri più avanti, alla sua destra, dove una piazza le fa da vestibolo.

Da qui si entra nel sagrato dall’armonioso acciottolato, un tempo camposanto, cintato da un lato da pareti di case e dagli altri due da uno spesso muro, seguito da un robusto cancello con al centro lo stemma con la croce a coda di rondine del Sovrano Ordine Militare di Malta.

La chiesa di S. Toscana si chiamava un tempo del S. Sepolcro. Le storie riportano che fu la profanazione del Sepolcro di Cristo a Gerusalemme, ordinata dal califfo Hakim nel 1009, il motivo della diffusione del culto del santo Sepolcro in tutta la cristianità. Un documento veronese del 1037, infatti, ricorda che anche "a Verona si edifica una chiesa extramurana, lungo la Postumia orientale del S. Sepolcro" (cfr. C. G. Mor, Dalla caduta dell’Impero al Comune, in Verona e il suo territorio, II, Verona, Istituto per gli studi storici veronesi, 1964, p. 178). La chiesa dava il nome anche alla vicina porta della città, che veniva costruita nel 1176, quando Verona era ancora stretta tra l’ansa dell’Adige e le mura romane di Gallieno.