lunedì 2 febbraio 2026

GIULIETTO CHIESA L’UOMO CHE SAPEVA TROPPO


 

Adesso parliamo di uomo definito da molti come “complottista”, ma che invece  era soltanto riuscito a prevedere il futuro della politica. 

Giulietto Chiesa non era un semplice giornalista. Era un analista di sistemi. Uno che guardava la scacchiera del mondo e vedeva le mosse con vent'anni d'anticipo. 

Lo chiamavano complottista, ma col tempo molti dei suoi 'deliri' sono diventati titoli di prima pagina.

Oggi nella BLACK BOX decriptiamo il lascito profetico dell'uomo che ha sfidato l'Impero.

Oltre la cronaca, nel cuore del collasso.

La Profezia della "Terza Guerra Mondiale"

Giulietto è stato tra i primi a dire che la Russia non avrebbe mai accettato l'espansione della NATO ai suoi confini. Già nel 2014, durante i fatti di Maidan, disse: 'Siamo sulla soglia della Terza Guerra Mondiale, l'Ucraina è la miccia'.

venerdì 30 gennaio 2026

LA PRIMA VILLA LIBERTY COSTRUITA A VERONA



Oggi vi parlo della prima villa Liberty costruita in Borgo Trento. Palazzina Bachbauer, Canella, Fiorini - via Caprera ang. viale G. D’Annunzio. 

Anno 1909. La signora Francesca Bachbauer, sposata Randazzo, nel 1909 ha acquistato un lotto di terreno in via Caprera, angolo viale D’Annunzio, dalla società Trezza. Detta società nel 1908 aveva realizzato la prima lottizzazione nel grande latifondo Malaspina della Campagnola che i Trezza, esattori delle tasse durante il governo austriaco, nel 1854 avevano acquistato dai Malaspina.

La signora Bachbauer nell’anno 1909 ha fatto edificare questa palazzina che risulta essere stata la prima costruzione edificata nella prima lottizzazione della “Società Trezza” in Borgo Trento. Non si conosce il nome del progettista.

giovedì 29 gennaio 2026

CON SAN MARCO COMANDAVA



 

"Co' San Marco comandava/se disnava e se senava;/ 

soto Franza brava zente/ se disnava solamente;/

soto casa de Lorena/no se disna e no se sena;/

soto casa de Savoja/ de magnare te gà voja!". 

Queste sono le parole della filastrocca che si sentiva nelle campagne venete dopo l'annessione del Veneto all'Italia nel 1866 e la dicono lunga su come, quasi un secolo dopo la caduta della Serenissima, il suo ricordo rimanesse ancora vivo e mescolato al rimpianto.

mercoledì 28 gennaio 2026

LE CROCIATE FURONO SOLO UNA TARDIVA REAZIONE

 



Le Crociate furono solo una tardiva e limitata reazione a quattro secoli di ininterrotta guerra santa dei musulmani contro gli europei. Le crociate durarono meno di 200 anni (dal 1096 al 1270), sono cessate da 700 anni e geograficamente si limitarono alla Terra Santa, mentre la jihad islamica ha avuto un carattere universale e permanente. Bill Warner ha calcolato che la conquista delle popolazioni cristiane in Medio Oriente, Anatolia e Nord Africa, che un tempo componevano circa la metà della Cristianità, ha comportato il massacro di almeno 60 milioni di persone; la conquista islamica della Persia ha portato alla cancellazione quasi totale dello zoroastrismo; nella sua avanzata verso est la jihad islamica ha provocato la morte di circa 10 milioni di buddisti, distruggendo ogni traccia di buddismo lungo la via della seta e in Afghanistan; l’invasione dell’India, che secondo il grande storico Will Durant rappresenta uno degli eventi più sanguinosi della storia umana, ha determinato l’annichilimento di metà della civiltà indù, e l’uccisione di 80 milioni di persone; le vittime della jihad nell’Africa subsahariana ammontano invece a più di 120 milioni tra cristiani e animisti. Sommando tutte queste cifre si giunge alla conclusione che dal settimo secolo a oggi approssimativamente 270 milioni di “infedeli” sono morti per la gloria politica dell’islam. Paragonare le crociate alla jihad islamica è quindi un grave errore storico.

domenica 25 gennaio 2026

CHI MANGIA BURRO


 

I resoconti di Giulio Cesare sull'invasione della Britannia, nel 55 a.C., includono osservazioni sulle tribù celtiche. Un dettaglio salta all'occhio: mangiavano enormi quantità di burro.

I Romani lo trovavano disgustoso. Le persone civilizzate usavano l'olio d'oliva. Il burro era un cibo barbarico. Il segno distintivo delle tribù primitive del Nord che non capivano la vera cucina.

Ai Britanni celtici non importava. Facevano il burro, lo mangiavano, lo cucinavano con il burro ed esportavano burro ad altre tribù. Il burro era ricchezza. Il burro era medicina. Il burro era ciò che ti manteneva in vita durante gli inverni britannici.