mercoledì 22 aprile 2026

L'INFLUENZA ESISTE, E’ CONTAGGIOSA?





 

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I virus esistono?  Forse che si forse che no. Sono stati isolati? Forse che si forse che no.   Le  cosiddette malattie virali sono trasmissibiliForse che si forse che no.. ma quando hanno voluto dimostrare la trasmissibilità delle cosiddette malattie virali, sono sempre andati a sbattere  contro qualcosa

 

Non mi   credi?  Ti capisco, viviamo in una gabbia e tutte le informazioni sono controllate dai nostri padroni, o almeno lo erano fino all'arrivo di internet.

 

Questo famoso studio del 1919 sulla trasmissibilità dell'influenza spagnola è stato reso pubblico solo di recente, era materiale coperto da segreto militare. È sempre dietro paywall, perché è un modo efficace per limitarne la diffusione senza essere tacciati di censura.

 

Ma grazie ai soliti hacker, si trova facilmente una copia in rete e lo trovi  allegato nel post  

 

L'esperimento fu fatto su cavie umane prese dall'esercito, a cui fu cercato di attaccare in ogni modo il temibile virus della spagnola, anche facendogli sputare in bocca dai malati. Nessuno si ammalò. 

Né si ammalavano i dottori o le infermiere che curavano tutti quei malati ai tempi della Prima Pandeminchia.

 

 

VERONA IMPERIALE: QUANDO LA STORIA DEL MONDO PASSAVA DA SAN ZENO

 



Sapevate che, prima di diventare la città di Giulietta, Verona era il cuore pulsante dell'Impero? Le pagine della "Storia illustrata di Verona" ci regalano un tuffo in un’epoca di imperatori, diete solenni e leggende che riposano ancora tra le pietre dei nostri monumenti. 

​ Gli Ottoni e il sogno di un Impero Unito

Nella seconda metà del X secolo, Verona non era solo una città, ma il palcoscenico della politica europea. Gli imperatori, per consuetudine e privilegio, non risiedevano in centro ma soggiornavano presso il Monastero di San Zeno.

martedì 21 aprile 2026

CIBO AVVELENATO

 



Siano l’unica specie che avvelena il proprio cibo… e poi si chiede perché  è MALATA

lunedì 20 aprile 2026

IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA

 



Ancora una volta abbiamo assistito   allo spettacolo di chi festeggia l'immobilismo intonando cori partigiani invece di interrogarsi sul perché l'Italia resti ostaggio di un sistema che non vuole cambiare mai. 

Vincere un referendum per "lasciare tutto com'è" non è un trionfo della democrazia, ma la vittoria della conservazione di quelle correnti che hanno trasformato le aule di tribunale in succursali della politica.

​Il punto centrale resta la separazione delle carriere: finché giudice e accusatore siederanno dalla stessa parte del tavolo, non avremo mai quella parità tra accusa e difesa che è alla base di un processo giusto. Mi fa sorridere chi oggi punta il dito sulla moralità altrui con la memoria corta, dimenticando i legami opachi tra certi vertici della magistratura e i centri di potere che hanno sporcato la storia recente.

​Come ricorda  Luca Zaia, i cittadini non chiedono bandiere, ma una giustizia che funzioni e che sia rapida. 

Ma ha ragione anche Francesco Verderami: d'ora in avanti, davanti a ogni disservizio, a ogni processo infinito o a ogni ingiustizia palese, la risposta sarà una sola: "L'avete voluta voi, ora non lamentatevi". 

Se la politica abdica e il cittadino si gira dall'altra parte, il "Bella Ciao" cantato per blindare i privilegi di casta diventa il requiem per la modernizzazione di questo Paese. Noi restiamo dalla parte di chi vuole riformare, gli altri si tengano pure le macerie.

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Fonte: srs di Paola Cristina Miola. 23 marzo 2026

domenica 19 aprile 2026

UN LUCIDISSIMO GHEDDAFI SUL SIONISMO

 




 Eugenio Scalfari:

Quale è la sua Posizione rispetto allo Stato di Israele. Vorrei una risposta molto precisa se possibile, vuole la distruzione dello stato di Israele?

 

Muammar Gheddafi:

Da un punto di vista storico ci considera la nascita del cosiddetto Israele come uno dei risultati del secondo conflitto mondiale, una delle conseguenze del colonialismo nella sua fase mondiale. Quella zona geografica, portava da sempre il nome di Palestina e il mondo non conosceva nulla che si chiamasse Israele. Dopo la seconda guerra mondiale e precisamente solo dopo il 1948 è stato conosciuto qualcosa chiamato Israele. Prima di questa data, il mondo non conosceva il cosiddetto Israele, ma geograficamente era conosciuto soltanto la Palestina ed i suoi abitanti erano i palestinesi esattamente come la Rhodesia che prima era chiamata Zimbabwe appartiene ora al popolo, ma fu chiamata Rhodesia in conseguenza del colonialismo razzista subito dai bianchi. dopo la seconda guerra mondiale lo stesso è accaduto per la Palestina, quando è stata colonizzata, dopo la seconda guerra mondiale, diventando così una colonia sionista. Coloro che colonizzano attualmente la Palestina chiamandola Israele non sono orientali né uomini originari di quella zona ma sono degli immigrati venuti dall’Asia, dall’Europa ed altri numerosi paesi del mondo: sono francesi, britannici, russi, tedeschi e di altre diverse nazionalità. Forse la loro religione è quella ebraica, ma non hanno in comune una patria ed una nazionalità o continuare a vivere in pace nei loro paesi. Allora perché venire proprio in Palestina e occuparla chiamandola Israele? questo è uno Stato evidentemente illegittimo, è possibile che non ha nessuna giustificazione. Se gli ebrei sono stati oppressi nei loro paesi noi li sosteniamo in quanto oppressi ed il mondo deve liberarli da questa oppressione. È dovere di qualsiasi nazione di trattare egualmente i suoi cittadini sia quelli di fede ebraica che di altre fedi. In ogni caso nessuno deve permettersi di opprimere una setta religiosa ebraica in quanto l’ebraismo è una religione monoteista noi la santifichiamo esattamente come santifichiamo l’Islam, il cristianesimo ed i profeti dell’ebraismo che sono stati citati nel Corano ed in cui noi crediamo come crediamo nel profeta Maometto e Isaia.

……. non esiste alcuna giustificazione per perseguitare una parte dei figli dell’Europa solo perché appartengono alla fede ebraica. Quindi se ci sono perseguitati dobbiamo liberarli da questa persecuzione, farli ritornare nella loro patria e rispettarli. Se non sono oppressi perché dovrebbero venire in Palestina e occuparla? questa è un’ingiustizia ed è un’invasione dalle comunità provenienti dall’Europa, dall’Asia. Noi le consideriamo in realtà gruppi di invasori e razzisti e la loro invasione ha causato la cacciata del popolo palestinese che risiedeva in Palestina fino al 1948. noi chiediamo l’evaquazione di questi sionisti, razzisti, colonialisti, immigrati, invasori. Allo stesso tempo noi facciamo distinzione tra questi ultimi e gli ebrei orientali che hanno vissuto da antica data insieme agli arabi musulmani. Non esiste nessuna ostilità nei loro riguardi, anzi esiste una storia comune tra gli ebrei orientali, i palestinesi e gli arabi musulmani in genere. Noi abbiamo vissuto insieme sin dai tempi antichi e solo questi accettiamo che vivano in Palestina. È così che si instaura uno Stato palestinese che comprende anche gli ebrei orientali. Ma gli invasori sionisti che sono venuti con motivazioni razziste e fanatismi religiosi, devono ritornare alle loro patrie. La questione è questa e si dovrà risolvere con la pace o con le armi…. Mostra meno

martedì 14 aprile 2026

INFLUENZA SPAGNOLA E USO DELL’ASPIRINA

 



Durante la Prima Guerra Mondiale, venivano date ai soldati dosi enormi di aspirina, anche più di 30 GRAMMI al giorno.

Oggi, per intenderci, la quota massima è 4 g e solo per qualche giorno.

E cosa c'entra con la Spagnola, direte.

Beh, l'avvelenamento da aspirina ha sintomi simili a quelli dell'influenza.

L'overdose di aspirina causa iperventilazione e accumulo di liquido nei polmoni (edema polmonare). I medici dell'epoca, vedendo i soldati con i polmoni "bagnati" e sanguinanti, credevano che fosse influenza, e quindi somministravano ancora più aspirina.

È un fatto noto inoltre che il picco di mortalità della Spagnola dell'ottobre 1918 coincise quasi perfettamente con le raccomandazioni ufficiali di usare dosi massicce di aspirina per controllare la febbre dei malati.

Si può ragionevolmente ipotizzare che le raccomandazioni mediche abbiano ucciso ben più persone dell'influenza, che fu probabilmente analoga a quella di ogni altro anno.

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Fonte: Un nutrizionista italiano in Australia



lunedì 13 aprile 2026

INFLUENZA SPAGNOLA ED EFFLUVI DI VAPORE

 



 

Nel 1918, durante la cosiddetta epidemia di influenza spagnola, il governo neozelandese creò delle camere per  effluvi  dove le persone inalavano una miscela di vapore caldo e vari medicinali.

Il vapore in realtà infiammava i tessuti distruggendo il sistema immunitario delle vie respiratorie, facendo ammalare le persone.

 

Per un certo periodo era obbligatorio mostrare di essere stati in una di queste "cliniche" per poter usare i mezzi pubblici.

O forse credevate che il green pass fosse un'invenzione moderna?

È da tempo che ci provano, da ben più di quello che crediate.

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Fonte:  Un nutrizionista italiano in Australia

INFLUENZA SPAGNOLA


 


Dalla ricerca riguardo all'influenza Spagnola: "ci sono stati cinque tentativi di dimostrare la trasmissione dell'influenza da malato a malato nei giorni disperati successivi alla pandemia e tutti sono stati "singolarmente infruttuosi". Jordan riferisce che tutti e cinque gli studi non sono riusciti a sostenere la trasmissione da malato a malato, nonostante numerosi pazienti affetti da influenza acuta, in vari stadi della loro malattia, abbiano accuratamente tossito, sputato e respirato su un totale complessivo di >150 pazienti sani."

 

Incredibile, la più virulenta pandemia della storia dell'umanità, che uccise 6 milioni di persone (cit.) e gli scienziati non riuscirono ad infettare una sola persona sana!

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Fonte: Un nutrizionista italiano in Australia

MA SE NON ESISTONO LE MALATTIE INFETTIVE, ALLORA L'INFLUENZA SPAGNOLA?


Immagine al microscopio elettronico del virus dell'influenza A sottotipo H1N1 (ricreato in laboratorio )


 

"Ma se non esistono le malattie infettive, allora l'influenza spagnola?"

 

Il dottor Milton Rosenau fece un interessante esperimento per cercare di scoprire il metodo di trasmissione dell'influenza spagnola.

Rosenau era uno dei migliori medici esperti in malattie dell'epoca, professore all'Università di Harvard dove l'esperimento fu effettuato.

Cento membri della marina militare ricevettero diverse varianti del virus influenzale, per naso, bocca, atrraverso gli occhi, attraverso il muco di malati infetti e così via.

In seguito gli venne inoculato il muco ed il sangue di pazienti infetti, dopodiché vennero messi nel reparto dell'ospedale dove erano i malati di influenza.

Nessuno dei militari si ammalò.

Da notare che Rosenau fu espressamente deluso dai risultati, credeva fermamente nel virus e considerò il risultato dell'esperimento come un fallimento personale.

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Fonte: Un nutrizionista italiano in Australia 

domenica 12 aprile 2026

ORIGINE DEI PRIMI MINISTRI DELLO STATTO DI ISRAELE

 




Tutti i primi ministri dalla creazione di Israele provengono da questa regione


giovedì 9 aprile 2026

SE ENTRI NELLA CASA DI QUALCUNO E LA PRIMA COSA CHE NOTI È LA POLVERE…




Se entri nella casa di qualcuno e la prima cosa che noti è la polvere…

non è la casa il problema.

È il tuo sguardo.

Quando qualcuno ti apre la porta, ti sta offrendo fiducia.

Tempo. Spazio.

E se in quel momento cerchi solo difetti, non stai osservando l’ambiente.

Stai mostrando il tuo livello di cuore.

Il giudizio allontana.

La connessione unisce.

Le relazioni vere non sono fatte di perfezione, ma di accettazione.

Prima di criticare ciò che vedi, chiediti con quale filtro stai guardando.



martedì 7 aprile 2026

NON ESISTE UN POPOLO ELETTO DA DIO


 


Non esiste una razza superiore, né un popolo eletto da Dio. Non sono né gli Stati Uniti né Israele, il popolo eletto da Dio è l'INTERA UMANITÀ".

Gustavo Petro, presidente della Colombia, intervento all'ONU.



Post Scriptum: il pugno chiuso è un simbolo internazionale di solidarietà e liberazione degli oppressi, come quello di Nelson Mandela in Sudafrica, contro l'apartheid.