sabato 5 settembre 2026

CORREVA L’ANNO 2016. LUI A 92 ANNI AVEVA GIÀ CAPITO.

 




Intervista integrale a  Giovanni Sartori 

 

A proposito dei recenti disordini nel Regno Unito, frutto di anni di politica all'insegna dell'integrazione e del multiculturalismo, due feticci della sinistra, ripubblico una profetica intervista a Giovanni Sartori.

NEMO PROPHETA IN PATRIA

Quando diede questa intervista, nel 2016, Giovanni Sartori aveva quasi 92 anni e la sua lucidità era ancora abbacinante. Sarebbe morto un anno dopo. 

Le sue parole sono di una attualità  estrema.

«Non mi importa nulla di destra e sinistra, a me importa il buonsenso. Io parlo per esperienza delle cose, perché studio questi argomenti da tanti anni, perché provo a capire i meccanismi politici, etici e economici che regolano i rapporti tra Islam e Europa, per proporre soluzioni al disastro in cui ci siamo cacciati».

Quale disastro?

«Illudersi che si possa integrare pacificamente un'ampia comunità musulmana, fedele a un monoteismo teocratico che non accetta di distinguere il potere politico da quello religioso, con la società occidentale democratica. Su questo equivoco si è scatenata la guerra in cui siamo».

venerdì 4 settembre 2026

• "MAMBRO E FIORAVANTI SONO ESTRANEI ALLA STRAGE DI BOLOGNA". PARLA FURIO COLOMBO


 

"I responsabili sono altri. Sono certo della loro innocenza. A sinistra ho pagato per questa mia posizione. De Angelis è irreale che si dimetta. Meloni è priva di bontà e umanità". Intervista all'ex direttore dell'Unità


8 Agosto 2023

 

Roma. Ha 92 anni, ha diretto l’Unità, cofondato il Fatto quotidiano, scritto su Repubblica, Stampa, ex parlamentare di sinistra: anche per Furio Colombo, come per Marcello De Angelis, i terroristi Francesca Mambro e Valerio Fioravanti non sono i responsabili della strage di Bologna. 

Colombo, da quanto tempo ritiene Mambro e Fioravanti estranei al massacro?“Da quando li ho incontrati in carcere. Ho riflettuto a lungo sul loro caso. Sono convinto della loro estraneità e l’ho motivata in più articoli. Il primo su Panorama. Ho pagato per questa mia opinione, ma ero persuaso della loro innocenza”.

Lo è ancora? “Lo sono ancora”. 

martedì 1 settembre 2026

PRIMA GLI ITALIANI

 

Mussolini nella veste di direttore dell'Avanti! (1912-1914), quotidiano del Partito Socialista Italiano


L’uomo che ha fatto del “prima gli italiani” una religione cominciò sul libro paga di una potenza straniera.

La biografia ufficiale racconta un Mussolini che si fa da sé: ex socialista, interventista per convinzione, fondatore del fascismo per pura volontà. Ma c’è un documento che quella storia non racconta. 1917: Mussolini ha 34 anni.  L’Italia ha appena subito Caporetto, la Russia è uscita dalla guerra, e Londra teme che anche l’Italia molli. È qui che entrano i servizi segreti britannici: l’MI5 mette Mussolini sul libro paga, cento sterline a settimana.

A scoprirlo non è un ccomplottista , ma uno storico di Cambridge, Peter Martland, negli archivi di Sir Samuel Hoare, l’uomo che coordinava l’intelligence inglese in Italia; la ricerca è confluita nella storia ufficiale dell’MI5. E i soldi non servivano solo alla propaganda pro-guerra: secondo Martland, anche a mandare squadre di reduci a picchiare i pacifisti a Milano. Lo squadrismo, mito fondativo della violenza fascista, ha una radice finanziata dall’estero.

Ecco il cortocircuito: l’uomo del nazionalismo assoluto nasce politicamente con denaro straniero in tasca.

E la fine è speculare all’inizio — nel 1945, a Dongo, spariscono un tesoro e un presunto carteggio con Churchill, mai più ritrovato; nel 2026 nuovi documenti britannici declassificati riaprono la storia.

Dietro il “grande leader autonomo” c’è quasi sempre qualcuno di una potenza straniera che paga e resta nell’ombra.

Quanto di ciò che chiamiamo “uomo forte venuto dal popolo” è in realtà un prodotto costruito da interessi che non vedremo mai?

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Fonte: da Facebook del ExMassone del 29 agosto del 2026


lunedì 31 agosto 2026

ELIMINANDO I DOCUMENTI CARTACEI

 



Eliminando i documenti cartacei e sostituendoli con quelli digitale, possono cancellare la storia

Un giorno ti imbatterai nel messaggio “pagina no trovata”e il giorno dopo li vedrai negare che sia mai realmente accaduto”

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Julian Assange

ALBERTO BENEDUCE

 




Quello che vedete a sinistra, è.Alberto Beneduce, che era un economista, e fu ministro del lavoro nel governo Mussolini, nei primissimi anni 30 del secolo scorso. Erano gli anni della terribile crisi mondiale iniziata nel 1929, con il crollo di Wall Street. Quella crisi dove i banchieri americani, si buttavano dai grattacieli per intenderci. Questa crisi, colpì in modo inesorabile pure l'Europa, e Beneduce, ebbe un'idea geniale per salvaguardare le banche italiane, e di conseguenza tutta la nazione, ne parlò con Mussolini, che intuì la genialità del suo ministro, e gli diede carta bianca stanziando la cifra monstre per quei tempi, di 15 miliardi delle vecchie lire, circa il 10% del pil annuale del paese (rapportato ad oggi, se ci fosse ancora la lira, circa 40.000 miliardi).