lunedì 9 febbraio 2026

ADDIO ALLO SCIENZIATO ANTONINO ZICHICHI

 



Scienziato di fama mondiale e volto noto della divulgazione si è spento a 97 anni. 

Dal Cern all’INFN, dalla scoperta dell’antideutone al dibattito tra fede e scienza, ha segnato la fisica italiana e il confronto pubblico per oltre mezzo secolo

Addio allo scienziato Antonino Zichichi

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Scienziato di fama mondiale, ricercatore del Cern e scopritore dell’antideutone. Antonino Zichichi, originario di Trapani e cattolico praticante, è deceduto oggi all’età di 97 anni.

Zichichi lavora al Cern dove scopre l’antideutone

Ha presieduto l'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare dal (1977-1982) e la Società Europea di Fisica (1976) ed è stato professore emerito all’Università di Bologna. Conclusi gli studi, si fa notare nel mondo accademico come abile fisico sperimentale e negli anni ’60 fonda il Centro di cultura scientifica Ettore Majorana di Erice. Lavora presso il Cern di Ginevra (centro europeo di ricerche nucleari) e nel ’65 dirige il gruppo di ricerca che scopre l’antideutone, in contemporanea con un gruppo americano dell’Alternating Gradient Synchrotron at Brookhaven National Laboratory (Upton, NY). Sposa la figlia di Gilberto Bernardini, uno dei maestri della fisica italiana, che gli dà tre figli e si fa strada tra i colleghi distinguendosi un eccellente organizzatore e valido ricercatore ma perde per un soffio il Nobel. A tal proposito, molti anni più tardi, dirà: “Avrebbero dovuto darmelo già tre volte. Io ho scoperto l'antimateria nucleare, l'energia effettiva nelle forze dell'universo sub nucleare, la terza colonna. Lasciamo stare...”. Zichichi punta a dirigere il Cern ma, nonostante la stima dei colleghi e il deciso appoggio dei connazionali, tedeschi, inglesi e francesi ostacolano la sua candidatura e perde una seconda volta.

domenica 8 febbraio 2026

IL SIGNIFICATO OCCULTO DELLA COSIDDETTA ‘BANDIERA DELLA PACE’

 


 

Chissà per quale motivo Dio ha voluto che l’arcobaleno, simbolo del patto tra Lui e l’umanità (vedi la Genesi in 9-12) avesse proprio SETTE colori…come i SETTE doni dello Spirito Santo…. come le SETTE coppe dell’Apocalisse… come le SETTE trombe del Giudizio Universale… che, forse, suoneranno ognuna con una delle SETTE note musicali esistenti? E da quanti giorni è formata una settimana? E quante erano le Chiese menzionate nell’Apocalisse? Cosa vorrà dirci il Creatore con questo specifico numero?

Spesso nella Bibbia i numeri sono da intendere in senso letterale, ma in alcuni casi sono usati come simboli; di solito il contesto indica in che senso è usato un numero e il numero SETTE è usato spesso per indicare completezza. Ad esempio, Dio comandò agli israeliti di marciare intorno alla città di Gerico per sette giorni consecutivi e di marciare sette volte il settimo giorno (Giosuè 6:15). La Bibbia contiene molti altri casi in cui il numero sette è usato in modo simile (Levitico 4:6; 25:8; 26:18; Salmo 119:164; Rivelazione 1:20; 13:1; 17:10). Gesù disse a Pietro che avrebbe dovuto perdonare il suo fratello non “fino a sette volte”, ma “fino a settanta volte sette”, la ripetizione del numero “sette” doveva trasmettere l’idea che bisogna perdonare senza limiti (Matteo 18:21, 22).

sabato 7 febbraio 2026

IL CHIRURGO ORTOPEDICO RUSSO AVRIIL ILIZAROV.

Gavriil Ilizarov

 

Dopo aver sconfitto il nazismo, l’Unione Sovietica giaceva in rovina. Milioni di soldati tornarono vivi, ma spezzati—gambe distrutte, braccia inutili, ossa contorte come le città devastate da cui provenivano. In molti ospedali, l’amputazione era la fine inevitabile. Le risorse erano scarse, il tempo poco, e la speranza stava svanendo. Fu in questo paesaggio desolato che emerse un medico improbabile, ostinato e brillante: Gavriil Ilizarov. Nato nel Caucaso e cresciuto lontano dalla medicina accademica, arrivò in Siberia con un diploma appena conseguito e una domanda audace che nessun altro aveva posto: e se le ossa potessero rinascere?

lunedì 2 febbraio 2026

GIULIETTO CHIESA L’UOMO CHE SAPEVA TROPPO


 

Adesso parliamo di uomo definito da molti come “complottista”, ma che invece  era soltanto riuscito a prevedere il futuro della politica. 

Giulietto Chiesa non era un semplice giornalista. Era un analista di sistemi. Uno che guardava la scacchiera del mondo e vedeva le mosse con vent'anni d'anticipo. 

Lo chiamavano complottista, ma col tempo molti dei suoi 'deliri' sono diventati titoli di prima pagina.

Oggi nella BLACK BOX decriptiamo il lascito profetico dell'uomo che ha sfidato l'Impero.

Oltre la cronaca, nel cuore del collasso.

La Profezia della "Terza Guerra Mondiale"

Giulietto è stato tra i primi a dire che la Russia non avrebbe mai accettato l'espansione della NATO ai suoi confini. Già nel 2014, durante i fatti di Maidan, disse: 'Siamo sulla soglia della Terza Guerra Mondiale, l'Ucraina è la miccia'.