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sabato 17 ottobre 2026

IL TRONCO CHE SMENTISCE LE PROFEZIE

 



Sei mila anni fa, a oltre 2000 metri nelle Alpi, cresceva un pino cembro enorme. Un albero maturo, robusto, alto diversi metri. Oggi a quella quota non ce la fa più: fa troppo freddo. Quel tronco è stato sepolto dal ghiacciaio della Pasterze e nel 2015 è riemerso, intatto, pesante quasi due tonnellate. Datazione chiara: circa 6000 anni. Specie: Pinus cembra.

Quando era vivo, lì faceva più caldo di adesso. Punto. Non “forse”, non “secondo alcuni modelli”. Lo dicono gli anelli, il radiocarbonio e decenni di studi sui limiti del bosco nelle Alpi. Era l’Ottimo Climatico dell’Olocene: temperature più alte, ghiacciai più piccoli, vegetazione che saliva di 150-300 metri rispetto a oggi. E tutto questo con la CO₂ atmosferica intorno ai 260-280 ppm, non ai 420 di adesso. 

giovedì 6 agosto 2026

SIAMO PASSATI DAL... FIDATI DELLA SCIENZA... ALLA SCIENZA CHE SI AVVALE DELLA FACOLTÀ DI NON RISPONDERE

 



FAUCI TACE: IL 5° EMENDAMENTO DELLA SCIENZA ⚖️  

Il 29 luglio 2026 è successa una cosa senza precedenti: Anthony Fauci si è avvalso del Quinto Emendamento per oltre 100 volte davanti al Senato degli Stati Uniti, rifiutandosi di rispondere sulle origini del COVID, sulle e-mail cancellate e sui finanziamenti al laboratorio di Wuhan.

A me non interessa la politica. A me interessa l’etica della nostra professione.

La scienza si basa su tre pilastri: trasparenza, verificabilità dei dati e dubbio. Se hai agito con rigore e in buona fede, ti difendi con i dati e rispondi a ogni singola domanda. Quando chi ha guidato la sanità pubblica si fa scortare dai legali e sceglie il silenzio per non incriminarsi, la credibilità della medicina subisce un colpo devastante.

Quando la scienza smette di rispondere alle domande e si trincera dietro la burocrazia del potere, cessa di essere scienza. 

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Roy De Vita

giovedì 30 luglio 2026

GRAN PARTE DELLA LETTERATURA SCIENTIFICA, FORSE ADDIRITTURA LA METÀ, POTREBBE SEMPLICEMENTE NON ESSERE VERA.

 


 

"Semplicemente non è più possibile credere a gran parte della ricerca clinica che viene pubblicata, né fare affidamento sul giudizio di medici considerati autorevoli o sulle linee guida mediche ufficiali. Non traggo alcun piacere da questa conclusione, alla quale sono giunta lentamente e con riluttanza nel corso di due decenni come direttrice del New England Journal of Medicine."

- MARCIA ANGELL, ex direttrice del New England Journal of Medicine

 

"Gran parte della letteratura scientifica, forse addirittura la metà, potrebbe semplicemente non essere vera. Afflitta da studi con campioni ridotti, effetti minimi, analisi esplorative non valide e palesi conflitti di interesse, insieme all'ossessione per il perseguimento di mode di dubbia importanza, la scienza ha preso una direzione sempre più oscura." 

RICHARD HORTON, direttore di The Lan

 

 


martedì 9 giugno 2026

ROSSI ROSSE ED ANESTESIA...IL COLORE CHE CAMBIA LE REGOLE DEL DOLORE

 


Il Festival dei Capelli Rossi, conosciuto come Redhead Days, si celebra ogni anno il primo fine settimana di settembre a Breda, nei Paesi Bassi.


No, non voglio dire che il gioco di Sinner faccia dormire .....parlo del fatto che i rossi di pelo abbiano bisogno di più anestesia, perlomeno con alcuni tipi di farmaci anestetici. 

 

Le donne con i capelli rossi richiedono mediamente circa il 20% in più di anestetici come il desflurano per raggiungere lo stesso livello di sedazione profonda rispetto alle donne con capelli scuri o biondi. 

 

Questa peculiarità non si limita all'anestesia generale, perché è stata osservata anche una minore sensibilità agli anestetici locali, come la lidocaina.

 

La causa di questa differenza è strettamente legata alla mutazione del gene MC1R, responsabile della produzione del pigmento rosso, al posto della eumelanina. 

 

Il recettore MC1R appartiene a una famiglia di recettori che influenzano non solo il colore della pelle e dei capelli, ma anche la gestione del dolore nel sistema nervoso centrale. 

domenica 10 maggio 2026

IL MICROBO E’ NULLA, IL TERRENO E’ TUTTO

 




L’idea che “la malattia non è nulla, il terreno è tutto” affonda le sue radici nel pensiero di Claude Bernard, uno dei più grandi fisiologi del XIX secolo. Nato in Francia nel 1813, Bernard è considerato il padre della medicina sperimentale moderna. Il suo contributo più importante non fu tanto l’identificazione di singole malattie, quanto l’introduzione di un metodo: osservazione rigorosa, sperimentazione e attenzione ai meccanismi interni dell’organismo.

 

Bernard sviluppò il concetto di “milieu intérieur”, ovvero l’ambiente interno del corpo. Secondo lui, la salute dipende dall’equilibrio stabile di questo ambiente: quando tale equilibrio si altera, il corpo diventa vulnerabile. In questa visione, la malattia non è semplicemente causata da un agente esterno, ma è il risultato di un terreno biologico che non riesce più a mantenere la propria armonia.

 

Questa posizione si contrapponeva, almeno in parte, alla teoria emergente dei microbi sostenuta da Louis Pasteur, secondo cui i germi sono i principali responsabili delle malattie infettive. La storia della medicina ha spesso raccontato questo confronto come una sorta di dualismo: da un lato il microbo, dall’altro il terreno.

sabato 25 aprile 2026

THE AUTISM VACCINE

 



"La prima volta che l'alluminio è stato utilizzato in un vaccino pediatrico, è stata nel 1932. Il vaccino era contro la difterite. 

Questo accadeva meno di un anno prima della nascita di Donald Triplett, il primo bambino a cui sia mai stato diagnosticato l'autismo.

Nel giro di uno o due anni dall'aggiunta dell'alluminio, hanno incominciato a circolare segnalazioni da parte di genitori che notavano nei propri figli un senso di solitudine o un'ossessione per schemi e comportamenti ripetitivi.

mercoledì 22 aprile 2026

L'INFLUENZA ESISTE, E’ CONTAGGIOSA?





 

JAMA_Vol73issue5_1919_ROSENAU_MILTON_J_EXPERIMENTS_TO_DETERMINE.pdf

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I virus esistono?  Forse che si forse che no. Sono stati isolati? Forse che si forse che no.   Le  cosiddette malattie virali sono trasmissibili? Forse che si forse che no.. ma quando hanno voluto dimostrare la trasmissibilità delle cosiddette malattie virali, sono sempre andati a sbattere  contro qualcosa

 

Non mi   credi?  Ti capisco, viviamo in una gabbia e tutte le informazioni sono controllate dai nostri padroni, o almeno lo erano fino all'arrivo di internet.

 

Questo famoso studio del 1919 sulla trasmissibilità dell'influenza spagnola è stato reso pubblico solo di recente, era materiale coperto da segreto militare. È sempre dietro paywall, perché è un modo efficace per limitarne la diffusione senza essere tacciati di censura.

 

Ma grazie ai soliti hacker, si trova facilmente una copia in rete e lo trovi  allegato nel post  

 

L'esperimento fu fatto su cavie umane prese dall'esercito, a cui fu cercato di attaccare in ogni modo il temibile virus della spagnola, anche facendogli sputare in bocca dai malati. Nessuno si ammalò. 

Né si ammalavano i dottori o le infermiere che curavano tutti quei malati ai tempi della Prima Pandeminchia.

 

 

martedì 21 aprile 2026

CIBO AVVELENATO

 



Siano l’unica specie che avvelena il proprio cibo… e poi si chiede perché  è MALATA

sabato 4 aprile 2026

LA LETALITÀ DEL MRNA – SPIEGATA FINALMENTE BENE

Bret Weinstein
 


Cosa succederebbe se la piattaforma stessa – la tecnologia mRNA – fosse intrinsecamente pericolosa e la pandemia fosse stata utilizzata per normalizzarla prima che i suoi difetti venissero risolti?

Come spiega il docente di biologia  Bret Weinstein, sebbene la proteina spike sia già problematica, il pericolo maggiore è la piattaforma mRNA. “Qualsiasi cosa caricata su quella piattaforma produrrebbe molte di queste patologie, perché la piattaforma stessa è profondamente imperfetta”.


La pandemia ha fornito la scusa perfetta per distribuire questa tecnologia su miliardi di persone con test minimi, facendo “scomparire” i suoi difetti in nome dell’urgenza. Ciò ha normalizzato una piattaforma che può essere rapidamente riformulata per qualsiasi nuovo agente patogeno, creando una serie di prodotti brevettabili per un periodo di tempo illimitato.

Ma qual è il difetto principale? È il sistema di veicolazione delle nanoparticelle lipidiche (LNP). Il messaggio di mRNA è avvolto in minuscole bolle di grasso. Il difetto critico: non rimangono nel muscolo deltoide. Circolano in tutto il corpo.

Ecco perché è catastrofico: le tue cellule sono ricoperte da uno strato di grasso. Queste nanoparticelle lipidiche, essendo a base di grasso, vengono assorbite da tutte le cellule che incontrano: cuore, fegato, cervello, ovaie, testicoli. Una volta all’interno, la cellula viene dirottata. Legge le istruzioni dell’mRNA e inizia a produrre in massa una proteina estranea (come la proteina spike).

Questo innesca una risposta immunitaria devastante.

Il tuo sistema immunitario è progettato per riconoscere e DISTRUGGERE qualsiasi cellula che inizi a produrre una proteina indesiderata. Le tratta come un cancro o un’infezione virale.

Quindi, l’iniezione trasforma le cellule del corpo in bersagli. Come afferma Weinstein: “Le loro iniezioni di mRNA sono uno pseudovirus. Infettano le cellule, inducono quelle cellule a produrre questa proteina, e poi il sistema immunitario… le distrugge”.

Se questa distruzione cellulare avviene in un organo che puoi risparmiare, come il fegato, potresti stare bene. Ma se accade nel cuore? Crea una ferita microscopica. In condizioni di stress, questo può portare a un evento catastrofico come la rottura di un vaso sanguigno.

La piattaforma non ha alcun meccanismo di puntamento. Non può controllare quali dei tuoi organi vitali diventino un campo di battaglia. Il risultato è un’imprevedibile roulette russa di distruzione autoimmune.

La conclusione è chiara: il problema non è solo cosa c’è dentro l’iniezione, ma come funziona. Finché questo difetto fondamentale di somministrazione non sarà risolto – se mai sarà possibile – qualsiasi futuro prodotto a mRNA implementato dovrà essere accolto con estremo scetticismo e un sonoro NO.

Questo non è un atteggiamento anti-vaccino. È un atteggiamento pro-scienza. È una richiesta di tecnologie mediche sicure, efficaci e onestamente testate.

 

Fonte: srs di Maurizio Blondet,  del 27 agosto 2025