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mercoledì 21 ottobre 2026

APOCALISSE SIRIACA DI BARUC

 



L'Apocalisse siriaca di Baruc offre una prospettiva unica sulle credenze e le speranze degli ebrei del Secondo Tempio. Questo testo, insieme ad altre opere apocalittiche come il Libro di Daniele e l'Apocalisse di Enoch, contribuisce a formare un quadro più completo della teologia ebraica relativa alla fine dei tempi. Essa riflette anche le tensioni e le aspettative messianiche che erano presenti prima e durante il primo secolo d.C.


L’Apocalisse di Baruc o 2 Baruc o Apocalisse siriaca di Baruc è un apocrifo dell’Antico Testamento, pseudoepigrafo di Baruc, ‘segretario’ di Geremia durante l’esilio di Babilonia (VI secolo a.C.), databile alla fine del I secolo d.C. Scritto su un prototesto semitico perduto, ci è pervenuto in siriaco, greco e paleoslavo. È di origine giudaica. Presente nella Peshitta, è accolto nel canone della Bibbia siriaco. 

Appartiene al genere apocalittico. Baruc si lamenta per la caduta di Gerusalemme e la distruzione del tempio (587 a.C.). Un angelo lo accompagna in un viaggio in cielo dove incontra demoni e angeli, tra cui Michele, e ritrova il tempio celeste.

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APOCALISSE SIRIACA DI BARUC 

LIBRO DELLA RIVELAZIONE DI BARUC, FIGLIO DI NERIA TRADOTTO DAL GRECO IN SIRIACO 

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I

[1] E accadde nell'anno venticinquesimo di Yeconia, re di Giuda: la parola del Signore fu (rivolta) a Baruc, figlio di Neria, e gli disse: [2] "Hai visto tutto quel che mi fa questo popolo, i mali che hanno fatto queste due tribù rimaste, più (numerosi di quelli) delle dieci tribù condotte in cattività. [3] Le tribù precedenti, infatti, sono state costrette a peccare dai loro re, queste due, invece, costringevano e forzavano loro (stesse) i loro re a peccare. [4] Per questo, ecco, io faccio venire il male su questa città e sui suoi abitanti e la toglierò dalla mia presenza per un (certo) tempo e disperderò questo popolo tra i popoli, perché esso benefichi i popoli; [5] e il mio popolo sarà castigato e verrà il tempo e cercheranno la prosperità dei loro tempi (antichi). 

venerdì 4 luglio 2025

IN MOSTRA LA BIBBIA DEGLI SCHIAVI

 



Ci sono parti della Bibbia e dei Vangeli che è impensabile possano venire omesse. Eppure in passato è stato fatto e con lo scopo ben preciso di attenuare il desiderio di liberazione degli schiavi africani. Come illustra una mostra in corso negli Stati Uniti

  Nel XIX secolo, ai tempi dell’impero britannico, le Bibbie che venivano utilizzate per predicare agli schiavi nelle colonie delle Indie Occidentali (le attuali Giamaica, Barbados e Antigua) avevano dei capitoli mancanti rispetto a quelle utilizzate dai bianchi. Com’è tristemente noto, gli schiavi venivano prelevati dall’Africa per essere trasportati nei possedimenti inglesi nei Caraibi. 

Al fine di evitare rivolte e ritorsioni, ai missionari venivano consegnate delle Bibbie senza i capitoli che più di tutti trasmettevano un messaggio di speranza di liberazione. Parliamo del Libro dell’Esodo, che narra la fuga degli ebrei dall’Egitto, il Libro dei Salmi e quello della Rivelazione. 

giovedì 24 aprile 2025

PERCHÈ È STATO ARRESTATO GESÙ

 



Gesù è stato arrestato qualche giorno dopo (secondo 3 Vangeli su 4),    non solo per aver frustato e  cacciato dal Tempio  "i mercanti"  di  animali,  destinati ai sacrifici ed altri doni,  ma per aver attaccato fisicamente i  "cambiavalute” .

 Il Tempio emetteva e accettava, come offerte, solo la propria moneta, poiché quelle pagane avevano i ritratti dell'imperatore e gli ebrei non permettevano   le raffigurazione umane.  

I cambiavalute del Tempio, gestiti dai Saducei,  erano  i banchieri dell'epoca che non  solo cambiavano le valute e prestavano denaro, ma ricevevano anche il denaro depositato dai possidenti locali. Il Tempio era la più grande banca del Medio Oriente.  

Gesù ha predicato la cancellazione dei debiti (il vago "rimettere i debiti" significa cancellare. Non parla  vagamente di debiti in senso morale, ma in senso proprio monetario). 

Ha detto inoltre che "un cammello  avrebbe più possibilità di passare per la cruna di un ago,  piuttosto che un ricco di entrare nel regno di Dio".

Esisteva una distinzione tra denaro puro e denaro impuro, che Gesù non riconosce: tutto il denaro, offerto al tempio, è impuro.


Classico Liberale insomma.


sabato 19 aprile 2025

TETELESTAI. ULTIMA PAROLA DI CRISTO





Secondo il vangelo di Giovanni, le ultime parole di Gesù sulla croce furono "Tutto è compiuto!", espressione che in greco è resa dal termine  ΤΕΤΈΛΕΣΤΑΙ. 

TETELESTAI. Questa parola ricorre in Giovanni 19:28 e 19:30.  La radice deriva dal verbo teleo che significa "portare a termine" o "porre fine". 

Si tratta di una parola importantissima perché sta a indicare l'esito positivo di una particolare azione. 

Quelli che vivevano nella Palestina del primo secolo la sentivano spesso e in una varietà di contesti. Ad esempio, un servo diceva "tetelestai" al suo padrone, quando finiva il lavoro affidatogli; il sacerdote diceva "tetelestai" quando, dopo aver esaminato l'agnello sacrificale, ne stabiliva la perfezione cerimoniale.Oggi, si direbbe "tetelestai" per precisare che si è conseguita una laurea oppure per indicare che un atleta ha attraversato la linea del traguardo alla fine di una gara podistica. 

La parola significa più che meramente "Ci sono riuscito." Vuol dire "Ho fatto esattamente quello che avevo deciso di fare".

venerdì 4 aprile 2025

PADRE NOSTRO...NON CI INDURRE IN TENTAZIONE

 




Nel (LIBRO IL PADRE NOSTRO E I ROTOLI DI QUMRAN NEL LAVORO SCIENTIFICO di Jean Carmignac, LEF, Firenze 2019) nella sua ricerca accurata, quasi puntigliosa di provare le origini aramaiche al Vangelo ed i Vangeli. 

In sostanza, egli sosteneva – la traduzione italiana degli attuali Vangeli sono la traduzione in greco dell’originale ebraico, in realtà vicino alla lingua dei rotoli di Qumran. 

Sulla famosa frase del PADRE NOSTRO “NON CI INDURRE IN TENTAZIONEE ci torna in aiuto lo studio di un ebreo ortodosso franco-israeliano, un rabbino, che sui studi e proposte del Carmignac sul Padre Nostro, ci da: «e non farci penetrare nella prova»,



Roberta Collu, già docente all’Institut Catholic de Paris muovendosi sempre sulle tesi di Carmignac, propone in italiano «non permettere che entriamo, non lasciarci entrare nella prova»



Oppure, molto più liberamente, secondo il contributo di un altro autore ebraico, un talmudista: «allontanaci dall’inclinazione al male». 

Lei stessa, affrontando la tradizione dovuta ad uno studio specifico del Carmignac (1969), propone in italiano «non permettere che entriamo, non lasciarci entrare nella prova 



Se, come dice l’apostolo, «tutto concorre al bene» (Rom 8,28), perché non ascoltare queste voci? 


domenica 19 gennaio 2025

I LIBRI SCOMPARSI DAL CANONE


Manoscritto dell'Archivio capitolare di Vercelli (IX secolo) che raffigura il Concilio di Nicea, presieduto da Costantino che condanna gli eretici ariani.


Costantino  “ripudiò” la prima moglie Minervina e non si sa che fine abbia fatto.  Uccise suo figlio Crispo  e bollì la seconda moglie Fausta nell'olio, o cotta nel bagno turco, non è ancora stato chiarito.

Costantino fu informato dai Sacerdoti del suo tempo che non c'era perdono per i suoi crimini.

Costantino cercò una soluzione  per uscirne.

"Intorno all'anno 325,Costantino, l'Imperatore Romano pagano, riunì i vescovi  della Cristianità a Nicea, in quello che fu considerato il primo Concilio della Chiesa:  è  l’atto di nascita   della  Chiesa Cattolica.

 

A Nicea, il concilio ecumenico prese  delle decisioni importanti come  condannare definitivamente Ario e l’arianesimo.

Si stabilì  il cosiddetto “Simbolo Niceno”, una formula di fede che, è ancora oggi il principale punto di riferimento dottrinale della Chiesa cattolica.

Il Concilio decretò il trionfo dell'homooùsion, cioè che il Padre e il Figlio sono della stessa sostanza e sono coeterni,  la formulazione finale di questo dogma si ritrova nel Credo niceno.

Si occupò e risolse   altre questioni    disciplinari e canoniche, una buona panoramica dei problemi e delle preoccupazioni pastorali della Chiesa all'inizio del IV secolo.

 

 

E così accadde che, dopo mesi di discussioni, il Concilio, talvolta con una maggioranza esigua nelle votazioni,  decise quali dei manoscritti fossero la "Parola di Dio" e quali no", quelli  cioè che dovevano essere osservati e conservati validi ed  entrare nel canone. 

 

Ecco un elenco di alcuni dei  libri     non più inseriti nel canone.

 

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APOCRIFI DELL'ANTICO TESTAMENTO

I Libri di Adamo ed Eva

La vita di Adamo ed Eva

L'Apocalisse di Mosè

Il Libro Slavo di Eva

. Gli Scritti Attribuiti ad Enoch

Il Grande Libro Profetico di Enoch

Il Libro Perduto di Noè

L'Apocalisse di Baruch

La Visione del Paradiso

La Storia di Ahikar

L'Antica Versione Armena

Il Libro Antico Ritrovato

Il libro delle Guerre

 

 

APOCRIFI DEL NUOVO TESTAMENTO

I Vangeli dell'Infanzia di Cristo

Il Protovangelo, o l'Originale Vangelo di Giacomo

Il Vangelo di Tommaso il Dubbioso

Il Vangelo dello Pseudo-Matteo

Il Vangelo Arabo dell'Infanzia

I Vangeli di Nicodemo

Il Vangelo Greco di Nicodemo

Un Vangelo Successivo

Lo Strazio dell'Inferno

Gli Atti di Pilato

Le Lettere di Pilato

 

 

LIBRI   MENZIONATI NELLA  BIBBIA, MA OGGI PERDUTI.

Anche alcuni brani della Vulgata sono "scomparsi". Non sono presenti nelle versioni moderne e neppure nelle cosiddette "versioni originali" di cui oggi disponiamo.

 

 

13 passi  della Bibbia ufficialmente scomparsi 
 
11 Antico Testamento e 2 Nuovo Testamento
 
 

 I BRANI         

I TESTI           

 1-Numeri 21,14 

Per questo si dice nel libro delle Guerre

 2)-Giosuè 10,13 + 2Samuele 1,18

Non è forse scritto nel libro del Giusto:

 3- 1Re 11,41

sono descritte nel libro della gesta di Salomone

 4)-1-Cronache 29,29

descritte nei libri del veggente Samuele,

 5)-1-Cronache 29,29

nel libro del profeta Natan

 6-1-Cronache 29,29 + 2Cronache 9,29

e nel libro del veggente Gad

 7)-2-Cronache 9,29

descritte... nelle visioni del veggente Iedò

 8)-2-Cronache 9,29

descritte... nella profezia di Achia

 9)-2-Cronache 12,15

descritte negli atti del profeta Semaia

10)-2-Cronache 20,34

sono descritte negli atti di Ieu

11)-2-Cronache 33,19

sono descritte negli atti di Cozai

  

12)-1-Corinzi 5,,9

Vi ho scritto nella lettera precedente

13)-Colossesi 4,16

anche voi leggete quella inviata ai Laodicesi

 

 

Fonte: : Canone della Bibbia

Link: https://it.cathopedia.org/wiki/Canone_della_Bibbia#:~:text=Tra%20i%20vari%20canoni%20cristiani%20le%20distinzioni%20sono%20limitate%20ai,%2C%20Marco%2C%20Luca%2C%20Giovanni.