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giovedì 7 novembre 2024

FRANCESCO COSSIGA….CHI GOVERNA L’ITALIA

 



IN ITALIA NON IMPORTA  QUANTI VOTI HAI,

SE POSSIEDI LA MAGISTRATURA 

GOVERNI…!

 

(Francesco Cossiga)

martedì 11 giugno 2013

SAI QUANTA ACQUA CONSUMI?




Ecco alcuni esempi

Quante persone nel mondo non hanno ancora accesso a sorgenti di acqua pulita?
In base alle stime più recenti, un miliardo e 100 milioni di persone non ha tuttora accesso a fonti di acqua pulita. La necessità di sorgenti sicure (Clean Water for a Healthy World, "acqua pulita per un mondo sano") è proprio il tema della Giornata mondiale dell'acqua 2010.

Quanta acqua consuma in media ogni giorno un italiano?
200 litri al giorno procapite. Questo valore comprende anche una piccola percentuale di perdite idriche registrate in alcune aree del territorio italiano.

Quanta acqua serve per produrre una lattina di Coca-Cola?
200 litri. Più che al contenuto effettivo della lattina (solo 35 centilitri) a far lievitare l'impronta idrica di una lattina di bibita gassata è l'alto contenuto di zucchero, che incide notevolmente nella filiera produttiva. La Coca-Cola company a dire il vero, dal 2007 collabora finanziariamente con il WWF per trovare forme di agricoltura (per esempio, della canna da zucchero) e di produzione più sostenibili.

Quanta acqua serve invece per produrre una tazzina di caffè?
140 litri. È questa la quantità d’acqua necessaria per far crescere, tostare e macinare 6-7 grammi di caffè, la dose contenuta in una tazzina.

Qual è la distanza media compiuta ogni giorno in alcuni paesi dell'Africa e dell'Asia per procurarsi acqua potabile?
Mediamente 6 chilometri a piedi. Con un carico medio di 20 chili sulle spalle nel viaggio di ritorno.

Quanta acqua sprechiamo in media ogni volta che ci laviamo i denti?
Circa 7,5 litri.
Lasciar scorrere l'acqua del rubinetto mentre ci si lava i denti consuma circa 6 litri d'acqua al minuto. Si ottengono sorrisi bianchissimi anche chiudendo il rubinetto dopo aver bagnato lo spazzolino e riaprendolo solo per il "risciacquo".

Quanta acqua serve invece per una doccia di 5 minuti?
Circa  75-80 litri. Per ogni minuto di doccia si consumano circa 15-16 litri d'acqua. Per riempire una vasca da bagno invece, ne occorrono circa 150. Applicando un frangigetto - un dispositivo che miscela aria al flusso d’acqua creando un getto più leggero - si arriva a consumare solo 9 litri d’acqua al minuto per la doccia.

Uno di questi continenti è il più arido della Terra: quale?
L'Antartide. Può sembrare incredibile - visto che è ricoperto di ghiacci per il 98% del suo territorio - ma tecnicamente l'Antartide è un deserto. Nella zona più interna del continente infatti, il livello medio delle precipitazioni è di circa 50 millimetri all'anno, meno che nel Sahara. Chiaramente qui non piove, ma nevica: questi dati sono stati calcolati sull'equivalente quantità d'acqua che si otterrebbe facendo sciogliere la neve caduta.

Quanta acqua consumiamo ogni volta che tiriamo lo sciacquone del water?
Dai 6-12 litri (con le toilette a cassetta).  Alcuni nuovi modelli a "doppio tasto"
prevedono, accanto al pulsante normale, anche un tasto più piccolo per risciacqui rapidi: in questo caso generalmente non si sprecano più di 3 litri alla volta.

mercoledì 5 giugno 2013

3 UOMINI IN BARCA: ECCO PERCHE LA DEMOCRAZIA NON E’ SEMPRE ONESTA




C’erano 3 uomini su una barca, uno fra loro remava e remava.
Dopo un paio d’ore costui, stanco e sudante, diceva agli altri due che se ne stavano beati a guardare:
-Sono stanco, adesso uno di voi abbia la gentilezza di remare lui.
La risposta dei due fu:
-Siamo in democrazia, mettiamo ai voti chi deve remare, vince la maggioranza!


martedì 4 giugno 2013

SMETTERE DI STIRARE SI PUO': VANTAGGI E CONSIGLI




In Italia c'è un'abitudine vecchia come il mondo, consolidata da generazioni e considerata imprescindibile per ogni casa perfetta e in ordine: stirare il bucato.

I nostri amici europei (tedeschi e spagnoli al primo posto), invece, spesso non possiedono nemmeno il ferro da stiro, e addirittura ignorano l'esistenza e l'utilizzo dell'asse da stiro.

Pertanto ecco alcuni buoni  motivi per smettere di stirare:

1) È ECONOMICO
Quanto costa in media un'ora con il ferro da stiro acceso? Un ferro da 1200 W (un modello semplice, senza caldaia) tenuto acceso per un'ora può costarvi circa 2 euro, se siete brave e sfruttate le tariffe biorarie (ma non sempre si può stirare di sera e nel weekend).
Ma se avete un ferro da stiro più potente (per esempio 1750-2000W) e dovete stirare quando avete tempo, quindi non sempre negli orari migliori, o la vostra tariffa dell'energia elettrica è di fascia alta, un'ora di stiro può arrivare a costarvi anche 6 euro!!
Per non parlare del fatto di pagare qualcuno che stiri al posto nostro: al costo dell'energia elettrica, aggiungete anche 8-10 euro.

2) FA BENE ALLA SALUTE
Cosa succede quando si accumulano molti capi da stirare e vi ritrovate improvvisamente a dover lavorare qualche ora per vedere quella pila calare almeno un po'?  Quante di voi possono giurare di non avere mai sofferto di mal di schiena, dolori al braccio e alla spalla in seguito a qualche ora intensa di stiro? Non sarebbe meglio risparmiare al nostro corpo anche questa fatica?

3) SI CREANO MENO RIFIUTI
Molti utilizzano l'appretto (in bombolette spray, che una volta terminate devono essere smaltite correttamente, per non parlare dei gas in esse contenuti) e l'acqua distillata (venduta in bottiglie di plastica, materiale inquinante sia per la sua produzione sia per il suo smaltimento)

4) SI RISPARMIA TEMPO
Una donna italiana spende in media 3 ore alla settimana per stirare. Non vi sembra abbastanza per un'attività faticosa, costosa, dannosa per la salute e assolutamente superflua?

5) QUANTE ALTERNATIVE INTERESSANTI
Smettendo di stirare avrete almeno 2 ore di tempo in più alla settimana da passare con il vostro compagno/marito, con i vostri figli, oppure potreste impiegarle per fare un po' di sport o qualche passeggiata all'aria aperta, potreste leggere un libro, andare in biblioteca, cucinare qualche ricetta nuova e fare una sorpresa a qualcuno, o ancora entrare in un'associazione di volontariato e dedicare un po' di tempo a qualche persona bisognosa...

6) SI EVITANO INUTILI INCIDENTI DOMESTICI
Un ferro da stiro acceso è pur sempre un oggetto rovente che può ustionarvi, è un cavo elettrico tirato che può farvi inciampare... possiamo evitare ulteriori complicazioni alle nostre giornate già piene e stressanti?

7) STIRARE È SUPERFLUO
Stirare il bucato non è assolutamente necessario ai fini dell'igiene (basta il lavaggio per questo scopo!),  è una questione puramente estetica: nella nostra società avere ed apparire stanno diventando più importanti dell'essere... potremmo iniziare a cambiare qualcosa a partire da un piccolo dettaglio, un capo indossato non stirato, per dimostrare che l'importante non è come appariamo ma ciò che abbiamo dentro.

8) È ECOLOGICO
Quanta energia elettrica possiamo risparmiare? Quanti prodotti industriali (appretto, acqua distillata, ecc.) possiamo tranquillamente smettere di acquistare?  Un elettrodomestico in meno nella nostra casa può fare la differenza in termini di risparmio di energia e di risorse?

COME FARE A MENO DI STIRARE?

E chi ha detto che chi non stira ha sempre i vestiti stropicciati? Ecco alcuni consigli per evitare le pieghe... alla radice!
•       estrarre il bucato dalla lavatrice appena finito il ciclo di lavaggio
•       scuotere i panni energicamente prima di stenderli
•       non lasciare i panni ammonticchiati a caso una volta tirati giù dallo stendino: una volta asciutti piegarli direttamente per riporli nell'armadio
•       stendere senza mollette
•       appendere le camicie sulle grucce, allacciando i bottoni e stendendo la stoffa con le mani
•       risvoltare i capi prima di stenderli: anche questo aiuta le fibre a distendersi
•       per rendere asciugamani e tessuti di spugna più morbidi senza stirarli, può aiutare arrotolarli e premerli su una superficie piana (l'asse da stiro, oppure il letto o la superficie superiore della lavatrice)
•       utilizzare l'aceto bianco al posto dell'ammorbidente, oltre che economico ed ecologico, evita l'effetto "scrub" di certi tessuti

Se proprio non potete fare a meno di stirare, evitate almeno di stirare lenzuola (basta piegarle bene e riporle ordinatamente nell'armadio, prendono una prima piega e si stendono una volta messe sul letto), biancheria intima come slip e calze (si stirano indossandole!), strofinacci da cucina (riponeteli ben piegati nell'armadio, basterà!).
Se proprio non riuscite a fare a meno di stirare le camicie, stirate solo collo e polsini, specie in inverno, quando le indossate sotto la giacca: si stropicciano con i primi movimenti, ed è tutto lavoro sprecato!
Smettere di stirare SI PUÓ, non costa fatica e una volta presa (o persa) l'abitudine, vi chiederete come mai non avete iniziato a NON farlo prima!

Anna Luppi

Fonte: visto su GrenMe del 13 febbraio 2013

martedì 30 aprile 2013

IL CLUB DEI MOSTRI




E' ufficiale.
Un banchiere all'Economia, Saccomanni, per salvare le banche.
Un manichino parlante, Alfano, con incarico doppio, sottosegretario alla presidenza del Consiglio e Interni.
Enrico Letta, capitan findus, lo stoccafisso scongelato, Il nipote di suo zio, il più amato dalla Goldman Sachs, come presidente.
Lupi, la nipote di Fantozzi, ai Trasporti e alle infrastrutture, là dove volano gli appalti e la TAV in Val di Susa.
Mauro, un filosofo ciellino alla Difesa degli F35.
Una signora che ha frequentato il liceo classico, la Lorenzin, alla Sanità, leggerà Leopardi ("sempre caro mi fu quest'ermo colle") e Carducci in corsia.
Franceschini a parlare con il Parlamento.
De Girolamo, la moglie pdl del Boccia pdmenoelle, alle Politiche Agricole, l'inciucio nell'inciucio.
Quagliarello alle Riforme Istituzionali, quello di "Eluana non è morta, è stata ammazzata" e ho detto tutto.
La Bonino agli Esteri, la radicale più vicina allo psiconano, liberale, liberista e libertaria, mondialista e frequentatrice del Bildeberg.
L'uddicino Giampiero D'Alia alla Pubblica Amministrazione, autore di un emendamento per obbligare i provider a oscurare siti, blog e social media su richiesta del ministero degli Interni, persino la Idem, una canoista tedesca (a quando un rugbista neozelandese?), e Zanonato, "l'uomo del muro di sinistra" allo sviluppo economico.

Questo governo ricorda un animale fantastico, mitologico, con molte teste ma un solo cervello con due emisferi separati: quello destro è Berlusconi che sarà prescritto, quello sinistro la finanza internazionale che spolperà l'Italia. Un club dei mostri, una famiglia Addams che ubbidisce allo schioccar di dita della BCE e delle agenzie di rating.

Fonte: visto su Il Blog di Beppe Grillo del  28 aprile 2013