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domenica 9 agosto 2026

PAESAGGIO PADANO IERI E OGGI




In 50 anni l'Italia ha abbattuto oltre il 70% dei filari di pioppi.

Con loro è andato via anche qualcos'altro 




lunedì 18 maggio 2026

ADDIO A DANIELE DAL BOSCO, UNO DEGLI ULTIMI MADRELINGUA CIMBRO

 


Addio a Daniele Dal Bosco, uno degli ultimi madrelingua cimbro, reliquie viventi del tautschaz gareida. Ha vissuto la sua vita in contrada Ferran dove era rimasto l'unico abitante.

Immensa è la mia gratitudine verso Daniele per i bellissimi anni trascorsi a scorrazzare per sentieri, boschi, malghe, vaj, su e giù per la Val di Revolto e Fraselle, di cui conosceva ogni anfratto, ogni storia. Luoghi che lo videro giovane pastore e boscaiolo, avvezzo a grandi fatiche e tribolazioni. Sempre con noi l'indimenticato Cesare, mancato qualche anno fa. Ogni volta che si arrivava sul posto, era di rito accendere il fuoco e " pratan de pulte" abbrustolire la polenta, come facevano un tempo.




Con i loro racconti della tradizione, le loro preziose conoscenze, frutto di esperienze sul campo, mi hanno fatto ricca di un sapere che non si trova nei libri e di cui ho fatto tesoro tramandandoli su carta ai posteri. Daniele, persona mite e riservata, era sempre disponibile e generoso nel trasmettere il suo sapere sulla lingua anche quando con Nicolò e Riccardo andavamo a intervistarlo per studi sul Tautsch di cui era perfetto parlante. Ogni volta che muore un madrelingua cimbro di Giazza, è un pezzetto della nostra storia che se ne va...




Borkhant mai gaselj, borkhant for aljaz! Esan get  tze lofan muntar pa begalar un boadan 'ume himmale.  Grazie amico mio, grazie di tutto.  Ora continua felice il tuo cammino per sentieri e pascoli del cielo.  Bar boudar bou - Ti vogliamo bene.


Fonte: srl di Antonia Stringher

 

giovedì 7 agosto 2025

IL BUCO DI VISO IL PRIMO TRAFORO ARTIFICIALE DELLE ALPI



Nel 1480, quando l'Europa stava ancora uscendo dal Medioevo, qualcuno prese una decisione che oggi ci sembra pazzesca: bucare letteralmente una montagna pur di non pagare una tassa.

Stiamo parlando del Buco di Viso, il primo traforo artificiale delle Alpi. Pensate: a 2882 metri di altitudine, con tecnologie medievali, un gruppo di uomini scavò 75 metri di tunnel nella roccia viva. Non per scopi militari o di prestigio, ma per una ragione molto più prosaica.

Il sale.

I mercanti del marchese di Saluzzo dovevano trasportare il prezioso sale dalla Provenza, ma i dazi imposti dai Savoia sui valichi tradizionali stavano rovinando i loro affari. La soluzione? Creare una "strada segreta" attraverso la montagna.

Con picconi, martelli e una determinazione incredibile, in appena due anni realizzarono quello che oggi considereremmo un'opera di alta ingegneria. Ma la cosa più pazzesca? Dopo quasi 550 anni, quel tunnel è ancora percorribile.

venerdì 21 febbraio 2025

UNA CURIOSITÀ SU BERNARDINO ZENDRINI "CAMUNO PER NASCITA PER MERITI VENETO"

 

Fotografia: Riccardo Roiter Rigoni - Il Murazzo di Ca' Roman visto durante un passaggio aereo con un Cessna 152

 

 

La vista aerea del Murazzo di Ca' Roman, sull'isola di Pellestrina, è un qualcosa d'incredibile oltre che fonte di emozioni!

La sua realizzazione è opera non di un veneziano ma di un lombardo proveniente dalle montagne: Bernardino Zendrini, nato a Valle (Saviore dell'Adamello), in Val Camonica nel 1679.

Curioso sapere che, nel 1700 si laureò in medicina, a Padova e che, seppure per poco tempo, esercitò la professione di medico.

Nel 1704 si trasferì a Venezia e, nel 1708, a seguito di una tromba d'aria marina scrisse un' interessante dissertazione dove dimostrò di aver intuito le leggi della gravità e le teorie circa l'elettricità e le proprietà dei corpi gassosi.

A lui, come noto, è attribuita la "paternità " dei Murazzi, le barriere artificiali in pietra d'Istria cementate con malta idraulica pozzolana costruite tra Pellestrina e Chioggia per difendere la laguna dalle azioni del mare.

Il Murazzo di Ca' Roman, in particolar modo era stato ideato da Padre Vincenzo Coronelli.

Quindi, si può dire che questo spettacolare "muro sull'acqua" è opera di.un sacerdote e di un medico...

Tornando nello specifico su Bernardino Zendrini è interessante sapere che la sua considerazione a Venezia fu talmente grande che il Senato veneziano gli fece erigere un busto marmoreo nel Palazzo Ducale di Venezia presso il quale si può leggere la seguente scritta: "Bernardino Zendrini, matematico della Repubblica, per nascita Camuno, per meriti Veneto".

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Fonte: srs di  Riccardo Roiter Rigoni - Debora Gusson , da Facebook “Rii Interai,”


venerdì 17 gennaio 2025

UN ALBERO DI 42000 ANNI FA

 



Un albero sepolto per 42.000 anni ha offerto agli scienziati una visione senza precedenti del campo magnetico terrestre durante un evento di quasi inversione.

L'antico albero, dissotterrato durante l'espansione dell'impianto geotermico a Ngāwhā, misura 65 piedi di lunghezza e 8 piedi di diametro.

La datazione al radiocarbonio rivela che è vissuto tra 41.000 e 42.500 anni fa, durante un periodo noto come Escursione di Laschamp, quando i poli magnetici della Terra vacillarono ma non si invertirono completamente.

Gli anelli di crescita del kauri hanno preservato una cronologia dettagliata di questo sconvolgimento magnetico, offrendo spunti su come i cambiamenti nel campo magnetico terrestre influenzano il pianeta.

mercoledì 11 dicembre 2024

L’ASTROFISICA AVVERTE DELL’IMMINENTE PICCOLA ERA GLACIALE: “È GIÀ INIZIATA”



La professoressa astrofisica Valentina Zharkova spiega che non è la CO2, ma è il Sole a guidare il cambiamento climatico e, a causa della sua attività in diminuzione, dovremmo essere pronti per un periodo più freddo.

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“La CO2 non è un gas cattivo”, afferma Valentina Zharkova, docente presso la Northumbria University di Newcastle, nel Regno Unito. Al contrario, sottolinea che tutti i centri di giardinaggio la utilizzano nelle loro serre per rendere le piante rigogliose e verdi. “In realtà abbiamo un deficit di CO2 nel nostro pianeta, che è da tre a quattro volte inferiore a quello che le piante vorrebbero”, osserva l’esperta, aggiungendo che nel corso della storia del nostro pianeta la percentuale di CO2 nell’atmosfera è stata a livelli molto più alti di quelli attuali.

Infatti, nel corso degli ultimi 140 milioni di anni, la quantità di CO2 nell’atmosfera è in costante diminuzione e solo ora inizia leggermente a salire. Attualmente è di circa 420 parti per milione (ppm), ovvero lo 0,042%. 140 milioni di anni fa, era stimato a 2.500 ppm (0,25%), circa sei volte superiore. In queste quantità significava anche un mondo più verde e più ricco di biodiversità. Se le emissioni di CO2scendessero al di sotto di 150 ppm (0,015%), significherebbe l’estinzione della vegetazione e di ogni altra forma di vita. All’estinzione ci siamo avvicinati molto durante l’ultimo massimo glaciale, quando il CO2 era a 182 ppm (0,018%).