sabato 14 marzo 2026

SE HAI BISOGNA DI UNA LICENZA PER VIVERE

 

Connor Boyack,


Secondo la visione classica della libertà, tu nasci con il diritto di esprimerti, di scambiare beni e di usare i tuoi talenti per lavorare. Questi diritti ti appartengono "di fabbrica". In questa visione, lo Stato interviene solo se tu danneggi qualcun altro.

Quando lo Stato introduce l’obbligo di una licenza per attività fondamentali (parlare in pubblico, aprire un'attività, praticare una professione), avviene un ribaltamento logico:

1. L'azione non è più un tuo diritto originario.

2. L'azione diventa un "comportamento vietato" di default, che viene "sbloccato" solo dietro pagamento o autorizzazione.

Proprio come Netflix o Spotify, finché paghi e rispetti le regole del fornitore, hai accesso al servizio. Se smetti, il servizio (la tua libertà di agire) scompare.

Questa struttura trasforma il cittadino in un cliente dello Stato, che decide chi può usufruire del servizio e chi no, fregandosene dei tuoi diritti naturali.

 

 

Connor Boyack,  scrittore

 

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