venerdì 20 marzo 2026

APOSTOLA APOSTOLORUM, A SANT'EUFEMIA L'ATTO UNICO SU MARIA DI MAGDALA

 




Una donna davanti al sepolcro vuoto, nella notte che diventa luce. Maria di Magdala torna a parlare mercoledì 1 aprile 2026, alle 21, nella chiesa agostiniana di Sant’Eufemia con «Apostola Apostolorum», atto unico scritto e diretto da Vincenzo Rose.  L’ingresso è libero.

 

A interpretare la Maddalena è Susanna Brunelli, affiancata dalla voce narrante di Stefano Paiusco e da un cast di quattordici interpreti. Il Coro Greco accompagna e commenta l’azione, rompendo la «quarta parete» e rivolgendosi direttamente al pubblico. Con la coreografia di Alessio Righetti e la scenografia di Donato De Silvestri.

«Non poteva mancare, nella nostra chiesa agostiniana, un’attenzione particolare alla Maddalena e ad un accostamento con sant’Agostino», osserva il parroco don Roberto Defanti. Sant’Agostino la definisce «Apostola degli Apostoli» perché fu la prima testimone della Risurrezione e la prima ad annunciarla ai discepoli. «È una donna che ha creduto nella notte della vita e ha creduto anche nella notte della ricerca di senso», aggiunge il parroco, «e davanti alla paura dei discepoli annuncia con fede incrollabile. È la fede che diventa luce e, proprio allora, comprende: il dolore, l’amore, la fatica, la fragilità».


La drammaturgia si concentra su due momenti decisivi: la presenza di Maria al Golgota e la corsa all’alba verso il sepolcro. «Maria di Magdala è una figura assai ricca», spiega Rose. «La storia e l’arte ne hanno composto un poliedrico ritratto, con aspetti, a volte, molto distanti tra loro, se non addirittura contraddittori».

Nella rappresentazione la Maddalena viene interpellata come in un processo e risponde con gentilezza e sicurezza, mostrando un dolore ancora vivo ma illuminato dall’incontro con Cristo. «Ascoltandola», osserva Rose, «ci si riconosce in lei, donna che, nel proprio cammino, ha incontrato la Verità e l’ha saputa cogliere, abbandonando tutto per viverla in pienezza».

Due scelte guidano l’allestimento: immergere i contenuti in una melodia quasi continua, dove la musica accompagna e sottolinea la parola, ed evitare le molte illazioni storiche su Maddalena, rimanendo fedeli al Vangelo. Sulla scena domina un solo elemento: il sepolcro aperto, «un grembo che partorisce la speranza».

A portare in scena lo spettacolo è la Compagnia Teatrale «Spazio Fiorito Mariano», nata nel 1979 all’interno dell’Opera Don Calabria per comunicare contenuti di riflessione spirituale. Un percorso lungo decenni che oggi torna a interrogare il pubblico con la voce della donna che per prima annunciò la luce del Risorto.

 

Fonte: srs  di Marco Cerpelloni, da l’arena.it del 16 marzo 2026

Link:https://www.larena.it/argomenti/spettacoli/appuntamenti/apostola-apostolorum-a-sant-eufemia-l-atto-unico-su-maria-di-magdala-1.12957799 

 



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