sabato 7 febbraio 2026

IL CHIRURGO ORTOPEDICO RUSSO AVRIIL ILIZAROV.

Gavriil Ilizarov

 

Dopo aver sconfitto il nazismo, l’Unione Sovietica giaceva in rovina. Milioni di soldati tornarono vivi, ma spezzati—gambe distrutte, braccia inutili, ossa contorte come le città devastate da cui provenivano. In molti ospedali, l’amputazione era la fine inevitabile. Le risorse erano scarse, il tempo poco, e la speranza stava svanendo. Fu in questo paesaggio desolato che emerse un medico improbabile, ostinato e brillante: Gavriil Ilizarov. Nato nel Caucaso e cresciuto lontano dalla medicina accademica, arrivò in Siberia con un diploma appena conseguito e una domanda audace che nessun altro aveva posto: e se le ossa potessero rinascere?


Ilizarov era tutto tranne che convenzionale. Fumava compulsivamente—anche durante gli interventi chirurgici—tenendo la sigaretta con una pinza sterile per non contaminare il paziente, un gesto assurdo quanto simbolico. Viveva circondato da anelli di metallo, fili improvvisati e idee che avrebbero fatto svenire qualsiasi chirurgo tradizionale. Eppure, mentre gli altri ridevano, lui continuava a pensare. E mentre pensava, salvava vite.

Con parti semplici e pura logica, creò uno strano dispositivo fatto di anelli e aste, capace di allungare le ossa, correggere deformità e ricostruire arti che tutti gli altri avevano già dato per persi. La tecnica sembrava brutale, ma i suoi risultati furono rivoluzionari: uomini condannati all’amputazione tornarono a camminare; bambini con gambe storte crebbero dritti; sopravvissuti alla guerra riacquistarono il movimento.

All’inizio deriso, poi temuto e infine venerato, Ilizarov attraversò i confini quando salvò la gamba dell’esploratore italiano Carlo Mauri—un caso che i migliori ospedali d’Europa avevano già abbandonato. Da quel momento, il suo metodo si diffuse in tutto il mondo e trasformò per sempre l’ortopedia.

Ilizarov morì nel 1992, ma la sua eredità vive in ogni persona che torna a camminare grazie al metodo nato in una stanza gelida della Siberia—creato da un medico brillante, eccentrico e indomabile che sfidò regole, tradizioni e limiti per restituire la vita attraverso il movimento.

 Fonte: Da facebook  SpiegaMedia

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