lunedì 22 giugno 2026

ROCKEFELLER E L’OMEOPATIA.

 



Questa ricerca esamina il ruolo cruciale del celebre RAPPORTO FLEXNER del 1910, finanziato dalla Fondazione Rockefeller, che impose nuovi e rigidi standard "scientifici" per le scuole di medicina. 

 

Questo portò alla chiusura sistematica della quasi totalità delle scuole di medicina omeopatica o non allopatica.

 

“Spoiler warning” per le anime delicate:  ci sarebbero offese e scurrilità ....

 

Dicevo. Ma quel  figlio di una  “santa  donna”  di John D. Rockefeller, già a quei tempi seguiva il detto "una regola per noi e una per i goyim, ", o qualcosa del genere.

 

Nonostante stesse plasmando il futuro della medicina farmaceutica industriale  mondiale, Rockefeller era un convinto e devoto sostenitore dell'omeopatia e dei trattamenti naturali, per sé e per la sua famiglia. 


Si affidava esclusivamente a medici omeopati, considerandoli superiori ai medici allopatici formati nelle sue scuole di medicina.

 

Sempre quel figlio di  santa donna  mantenne questa preferenza per tutta la vita, viaggiando spesso con il suo medico omeopata personale al seguito e attribuendo proprio ai rimedi omeopatici il merito della sua straordinaria longevità, che lo portò a spegnersi alla veneranda età di quasi 98 anni.

 

Ricerca:

Rockefeller, the Flexner Report, and the American Medical Association: The Contentious Relationship Between Conventional Medicine and Homeopathy in America. Cureus. 2025

 

Fonte: UNIIA

 

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