La peri-implantite è una grave infezione che colpisce tra il 1-2 persone su 10 con impianti dentali, causando la distruzione della mascella.
Fino ad ora, questa patologia rappresentava uno dei tanti misteri della medicina.
Gli antibiotici e le pulizie profonde, che funzionano benissimo contro la parodontite dei denti naturali, non fanno una cippa in più della metà dei casi quando si tratta di impianti.
I ricercatori della Rutgers School of Dental Medicine hanno finalmente capito il motivo di questo fallimento spostando l'attenzione dai semplici batteri alla reazione dell'organismo con i materiali dell'impianto stesso.
In pratica, i batteri presenti sulla superficie della protesi creano un ambiente acido che corrode il titanio, rilasciando miliardi di particelle microscopiche nei tessuti circostanti.
Queste particelle metalliche si legano alle tossine batteriche e vengono inglobate dai macrofagi, le cellule immunitarie che dovrebbero ripulire la zona dall'infezione.
Il problema è che i macrofagi non riescono a digerire il titanio e rimangono letteralmente bloccati in uno stato di perenne iper-infiammazione, che da un lato distrugge l'osso circostante e dall'altro dimezza la loro capacità di combattere i batteri, creando una situazione distruttiva che gli antibiotici non riescono a risolvere.
Ricerca: Implant-derived titanium particles impair macrophage bacterial clearance via TRPC1 and lysosomal dysfunction 2026
.
Fonte: UNIIA. Un italiano in australia
Nessun commento:
Posta un commento