lunedì 15 giugno 2026

VERONA. REPERTI ANTICHI NELLA CICLABILE. FORSE È LA VIA CLAUDIA AUGUSTA

 

Reperti dal sottosuolo L’area transennata in via Preare  (FOTO MARCHIORI)


La strada romana arrivava fino in Germania e Nord Europa. Trovato un teschio, non si esclude la presenza di una necropoli


I cantieri per la ciclabile di via Preare hanno fatto emergere i resti di una possibile strada antica. Potrebbe trattarsi della via Claudia Augusta, una delle principali arterie romane che portava verso Austria e Germania lungo la direttrice del Brennero e ancora più in su, nel Nord Europa



Via Preare, infatti, corrisponde a uno dei tratti rettilinei dell’antico asse viario che da Santo Stefano attraversava grossomodo l’attuale via Mameli fino a raggiungere Parona, già abitata in epoca preromana. Ma non vi è nulla di certo, secondo gli archeologi che hanno già visionato l’area potrebbe essere una strada anche di epoca successiva. Al momento si è in una fase di campionatura del reperto. Come si vede chiaramente transitando nel tratto in direzione Parona, all’altezza del punto vendita Unieuro, l’area è transennata, da qualche giorno. Spetterà alla Soprintendenza Archeologica effettuare le verifiche per accertare la natura dei reperti e valutare gli eventuali provvedimenti da adottare. Il ritrovamento della strada non dovrebbe interferire con il proseguimento della ciclabile.



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L’antica via Claudia Augusta proseguiva da Santo Stefano fino a Parona. Da qui la strada si diramava verso la Valpolicella: dopo il Nassar proseguiva in direzione di San Pietro in Cariano, trasformandosi progressivamente in una rete di percorsi, sentieri e stradelle secondarie ancora esistenti.

Non è inoltre escluso che i resti possano appartenere a un contesto necropolare, come lascerebbe trapelare la forma di un teschio che si intravede nell’area di scavo. Lungo le principali strade romane era infatti consuetudine collocare le sepolture fuori dai centri abitati e quella, esterna rispetto alla città romana, potrebbe essere stata utilizzata come necropoli. La presenza di tombe e aree funerarie lungo le grandi vie di comunicazione rappresentava infatti una delle modalità più diffuse nel mondo antico.

I lavori in via Preare sono iniziati a metà marzo, con un’ipotesi di durata di quattro mesi. L’intervento rappresenta uno dei progetti chiave per la mobilità sostenibile della zona nord della città: il nuovo percorso permetterà di spostarsi in sicurezza tra Parona, Borgo Trento e ponte Garibaldi.



Contestualmente alla realizzazione della ciclabile, il Comune è intervenuto anche sul patrimonio arboreo della via, cosa che ha suscitato il disappunto del Comitato Salviamo Parona, contrario agli abbattimenti di alberi, nonostante le verifiche tecniche effettuate all’inizio del 2025 avessero evidenziato condizioni critiche per il filare di tigli che costeggiava la strada. Ora l’attenzione si concentra sui possibili reperti che potrebbero aggiungere un nuovo tassello alla ricostruzione della viabilità antica veronese.

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Fonte: srs di Chiara Bazzanella, da L’Arena.it del 22 maggio 2026

Link: https://www.larena.it/territorio-veronese/citta/reperti-antichi-nella-ciclabile-forse-è-la-via-claudia-augusta-1.13020103

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