venerdì 30 gennaio 2026

LA PRIMA VILLA LIBERTY COSTRUITA A VERONA



Oggi vi parlo della prima villa Liberty costruita in Borgo Trento. Palazzina Bachbauer, Canella, Fiorini - via Caprera ang. viale G. D’Annunzio. 

Anno 1909. La signora Francesca Bachbauer, sposata Randazzo, nel 1909 ha acquistato un lotto di terreno in via Caprera, angolo viale D’Annunzio, dalla società Trezza. Detta società nel 1908 aveva realizzato la prima lottizzazione nel grande latifondo Malaspina della Campagnola che i Trezza, esattori delle tasse durante il governo austriaco, nel 1854 avevano acquistato dai Malaspina.

La signora Bachbauer nell’anno 1909 ha fatto edificare questa palazzina che risulta essere stata la prima costruzione edificata nella prima lottizzazione della “Società Trezza” in Borgo Trento. Non si conosce il nome del progettista.

giovedì 29 gennaio 2026

CON SAN MARCO COMANDAVA



 

"Co' San Marco comandava/se disnava e se senava;/ 

soto Franza brava zente/ se disnava solamente;/

soto casa de Lorena/no se disna e no se sena;/

soto casa de Savoja/ de magnare te gà voja!". 

Queste sono le parole della filastrocca che si sentiva nelle campagne venete dopo l'annessione del Veneto all'Italia nel 1866 e la dicono lunga su come, quasi un secolo dopo la caduta della Serenissima, il suo ricordo rimanesse ancora vivo e mescolato al rimpianto.

mercoledì 28 gennaio 2026

LE CROCIATE FURONO SOLO UNA TARDIVA REAZIONE

 



Le Crociate furono solo una tardiva e limitata reazione a quattro secoli di ininterrotta guerra santa dei musulmani contro gli europei. Le crociate durarono meno di 200 anni (dal 1096 al 1270), sono cessate da 700 anni e geograficamente si limitarono alla Terra Santa, mentre la jihad islamica ha avuto un carattere universale e permanente. Bill Warner ha calcolato che la conquista delle popolazioni cristiane in Medio Oriente, Anatolia e Nord Africa, che un tempo componevano circa la metà della Cristianità, ha comportato il massacro di almeno 60 milioni di persone; la conquista islamica della Persia ha portato alla cancellazione quasi totale dello zoroastrismo; nella sua avanzata verso est la jihad islamica ha provocato la morte di circa 10 milioni di buddisti, distruggendo ogni traccia di buddismo lungo la via della seta e in Afghanistan; l’invasione dell’India, che secondo il grande storico Will Durant rappresenta uno degli eventi più sanguinosi della storia umana, ha determinato l’annichilimento di metà della civiltà indù, e l’uccisione di 80 milioni di persone; le vittime della jihad nell’Africa subsahariana ammontano invece a più di 120 milioni tra cristiani e animisti. Sommando tutte queste cifre si giunge alla conclusione che dal settimo secolo a oggi approssimativamente 270 milioni di “infedeli” sono morti per la gloria politica dell’islam. Paragonare le crociate alla jihad islamica è quindi un grave errore storico.

domenica 25 gennaio 2026

CHI MANGIA BURRO


 

I resoconti di Giulio Cesare sull'invasione della Britannia, nel 55 a.C., includono osservazioni sulle tribù celtiche. Un dettaglio salta all'occhio: mangiavano enormi quantità di burro.

I Romani lo trovavano disgustoso. Le persone civilizzate usavano l'olio d'oliva. Il burro era un cibo barbarico. Il segno distintivo delle tribù primitive del Nord che non capivano la vera cucina.

Ai Britanni celtici non importava. Facevano il burro, lo mangiavano, lo cucinavano con il burro ed esportavano burro ad altre tribù. Il burro era ricchezza. Il burro era medicina. Il burro era ciò che ti manteneva in vita durante gli inverni britannici.

giovedì 22 gennaio 2026

CRISTOFORO COLOMBO: UN'INVESTITURA DIVINA

 



La scoperta dell’America è un evento che ha nel suo artefice un simbolo scelto per impersonare in terra lo Spirito santo, in un disegno che ha radici antiche e sinora mai svelate.

Che ruolo ebbe in quest’impresa Innocenzo VIII, il papa tradito? Fu Colombo un erede della conoscenza templare?

 

Chi era Cristoforo Colombo? Da dieci anni inseguiamo la sua storia su percorsi completamente diversi da quelli imposti dalla tradizione. Laddove l’icona di un marinaio coraggioso e visionario, avido e ignorante, premiato dai risultati dei suoi viaggi oltre i suoi effettivi meriti, cambia completamente.

Da dieci anni, come detto, inseguiamo una verità diversa. Confrontandoci con l’atteggiamento spocchioso e derisorio della critica all’inizio, per approdare lentamente ad una serie di riconoscimenti e di ammissioni plateali di quanto fino a ieri negato.

Per non parlare dei “plagiator cortesi”, a volte per alcuni versi anche utili, incontrati lungo la strada. In quella sorta di manifesto, che ci fu consegnato molto tempo fa da un lettore del giornale sul quale scrivevamo, e contenuto nelle parole di Benedetto Croce.

La maggior parte dei professori hanno definitivamente corredato il loro cervello come una casa nella quale si conti di passare comodamente tutto il resto della vita, da ogni minimo accenno di dubbio diventano nemici velenosissimi, presi da una folle paura di dover ripensare il già pensato e doversi mettere al lavoro. Per salvare dalla mente le loro idee preferiscono consacrarsi, essi alla morte dell’intelletto.”