giovedì 21 aprile 2022

L’APPELLO DELL’EX SENIOR DELLA BILL GATES FOUNDATION GEERT VANDEN BOSSCHE: “FERMATE LA VACCINAZIONE O SARÀ CATASTROFE”.....


 Geert Vanden Bossche


Luglio 2021

 

“Sta diventando sempre più difficile immaginare come le conseguenze dell’ampio ed errato intervento umano in questa pandemia non stiano per spazzare via gran parte della nostra popolazione umana. Si potrebbe pensare solo a pochissime altre strategie per raggiungere lo stesso livello di efficienza nel trasformare un virus relativamente innocuo in un’arma biologica di distruzione di massa”. A sostenerlo è Geert Vanden Bossche, ex responsabile del programma senior della Bill and Melinda Gates Foundation in Vaccine Discovery, ex capo dell’Ufficio per lo sviluppo dei vaccini per l’equivalente tedesco del CDC e professore universitario, il quale ha pubblicato una lettera aperta alla comunità scientifica e al mondo avvertendo che il presente programma di vaccinazione di massa potrebbe “spazzare via gran parte della nostra popolazione umana”.

mercoledì 13 aprile 2022

POI CI SONO LORO … I FOLLI.

 


 

Dedicato ai folli, a chi ha lasciato la comoda sedia della sicurezza, a chi ha abbandonato il vialetto di casa, a chi non è stato compreso.

 

  

 

“Ognuno è un genio. Ma se si giudica un pesce dalla sua abilità di arrampicarsi sugli alberi, lui passerà l’intera vita a credersi stupido”.
Albert Einstein

 

Molti imprenditori, rivoluzionari, ora miliardari, considerati geni innovatori, hanno abbandonato gli studi. Hanno preso la porta prima che fosse ora di prenderla. Hanno sfondato la porta quando la porta era chiusa a chiave.

Chi li conosceva mentre uscivano sgommando dal loro vialetto?

Chi li conosceva quando abbandonavano il college fra gli improperi dei padri e le delusioni sempiterne delle madri?

E ora forse li conosciamo? Li conosciamo davvero?

I loro genitori li conosceranno, ora, li riconosceranno?

Ci sono tante persone fortunate là fuori, tutto per bene, in orario, persone perfettamente cronologiche, una scalata di sì ai voti e ai sentimenti.

 

POI CI SONO LORO. I FOLLI. QUELLI CHE ORA AMMIRIAMO, PROPRIO QUELLI.

 

La follia, la rivoluzione dentro, l’innovazione magistrale: se la sono meritata. Se la sono sudata.

 

Ci sono due tipi di esclamazioni sul folle, la prima è: quello è un folle! La seconda è: quello è un folle!

Sembrano identiche eppure non sono mai state così diverse.

Perché è facile dirlo dopo. È facile essere ammirati dopo. Essere perdonati dopo. Rivoluti in casa dopo. Voluti bene, dopo. Sentire quelli che ti hanno conosciuto che si vantano di averlo fatto quando eri niente (o ricordano l’esclamazione del primo tipo: quello è un folle!).

Ebbene. I fatti. I fatti dimostrano che la follia si deve meritare, il talento deve essere lasciato libero o deve evadere, che l’ammirazione e tutti gli appellativi che sentono ora se li sono sudati fra le lacrime e la follia, che il loro futuro a cui nemmeno i genitori credevano se lo sono costruiti senza manuale di istruzioni, senza la scalata sulla scalinata del successo, ma solo con la scalata alle idee e alla loro integrità.

giovedì 7 aprile 2022

PUBBLICATI SU THE LANCET I RISULTATI DELLE AUTOPSIE ESEGUITE SU PAZIENTI COVID ITALIA

 



Sono stati pubblicati sulla prestigiosa rivista scientifica The Lancet i risultati delle autopsie eseguite all'Ospedale di Bergamo e al "Luigi Sacco" di Milano su pazienti deceduti per Coronavirus. Per il Papa Giovanni hanno contribuito il direttore del Dipartimento di medicina di laboratorio Andrea Gianatti e i suoi colleghi anatomopatologi Aurelio Sonzogni e Ahmed Nasr.

I ricercatori hanno analizzato campioni di tessuto polmonare da 38 pazienti, 33 uomini e cinque donne, con un'età media di 69 anni, deceduti per COVID-19 nei due ospedali lombardi tra il 29 febbraio e il 24 marzo 2020. Al momento del ricovero, tutti i pazienti presentavano caratteristiche cliniche e radiologiche di polmonite interstiziale.

Tutti i casi hanno mostrato un danno alveolare diffuso, come congestione capillare, necrosi, edema e trombi.

"Le autopsie hanno mostrato che l'organo maggiormente colpito dal virus è il polmone e la causa della morte l'insufficienza respiratoria acuta - ha spiegato Gianatti -. 

Come causa di morte  abbiamo trovato anche trombi estesi anche a livello della sezione destra del cuore e tutti i pazienti presentavano grosse ostruzioni dell'arteria polmonare e piccole occlusioni disseminate in vene e arterie periferiche. La nostra esperienza, le cui conclusioni sono riassunte in questa pubblicazione, ha dato un contributo importante alla cura dei pazienti con Coronavirus, in particolare rispetto alla necessità di intervenire sulla coagulazione con eparina e di usare il cortisone per ridurre l'infiammazione a livello vascolare".

 

Data di pubblicazione:
09 giugno 2020  Federica Belli - Ufficio comunicazione
comunicazione@asst-pg23.it


Link: https://www.units.it/sites/default/files/media/documenti/notizie/articolo_ebiom_103104.pdf

 

 

 

mercoledì 6 aprile 2022

CAPIRE PERCHÈ RUSSIA E AMERICA SI SONO ALLEATE NELL'ULTIMA GUERRA MONDIALE




25 aprile 1945   la liberazione: in questi giorni che stiamo a casa approfittiamo per fare ricerche e studiare la storia per comprendere i tempi contemporanei, ad esempio come diceva Giacinto Auriti:"...Capire perchè Russia e America si sono alleate nell'ultima guerra mondiale..." 

 

Auriti : << ...Che cosa è avvenuto...la Vandea è stato un fermento romantico, pieno di contraddizioni...gli storici...alcuni hanno detto: "la Vandea in Francia è un episodio di cui i francesi sono orgogliosi e allo stesso tempo si vergognano". Cosa è avvenuto nella Vandea in Francia? La reazione all'avvento dell'Usura!... Come quella che è avventa in Italia col fascismo...la stessa cosa avviene in Spagna con la Falange... col peronismo in Argentina... con Salazar in Portogallo...con Codreanu in Romania...con l'avvento del regime comunista in Russia, con la cacciata degli Zar in Russia si costituisce in Russia non lo stato socialista, perchè lo stato socialista in senso romantico non è mai esistito, ma il capitalismo di stato...significa che si è creata la più grande società anonima della storia nello stato socialista...la proprietà è del fantasma stato e non dei cittadini...

Questa distinzione ci fa capire perchè Russia e America si sono alleate nell'ultima guerra mondiale...perchè erano le due facce del capitalismo...il capitalismo liberale ha spogliato i popoli con la moneta-debito, mentre il capitalismo di stato ha spogliato i popoli con la norma costituzionale degli stati socialisti che ha tolto la proprietà dei mezzi di produzione dai cittadini per darlo al fantasma giuridico stato, cioè alla classe dominante...quella che comanda e mangia per rappresentanza... 


domenica 3 aprile 2022

SVELATA LA PROVENIENZA DELLA PIETRA DELLA CELEBRE “VENERE” GRAVETTIANA DI WILLENDORF: E’ ITALIANA, DELLA LESSINIA!


 La “Venere” gravettiana di Willendorf


La piccola scultura litica femminile di Willendorf, alta 110 mm, risalente a circa 30.000 anni fa e appartenente alla tipologia delle cosiddette “Veneri” del Gravettiano, è un’autentica icona del Paleolitico, rinvenuta sulle rive del Danubio nel 1908 ed esposta nel Museo di Storia Naturale di Vienna. Recentemente è stata ristudiata da un gruppo di specialisti austriaci e tedeschi, che hanno appena pubblicato uno studio su Scientific Reports. Le analisi condotte con tomografie microcomputerizzate rivelano l'origine, la scelta del materiale e le caratteristiche della superficie nella quale è stata scolpita, una tenera oolite del Mesozoico. Dopo aver campionato molti affioramenti oolitici su un raggio di 2500 km dalla Francia all'Ucraina, è stata trovata una corrispondenza sorprendentemente stretta con la granulometria del calcare oolitico del Lago di Garda, soprattutto dall’area di Sega di Ala nei Monti Lessini, tra Trentino e Veneto. Tutto ciò sembra suggerire una notevole mobilità delle popolazioni Gravettiane così come un trasporto su lunghe distanze di manufatti da sud a nord ad opera di gruppi di cacciatori-raccoglitori sapiens, prima dell'ultimo massimo glaciale.

sabato 2 aprile 2022

IL FENOMENO DEL BRIGANTAGGIO NELLA LESSINIA DEL PASSATO

 



 

Con il termine  brigantaggio  si  è soliti definire una forma del banditismo  caratterizzata da azioni violente a scopo di rapina ed estorsione, mentre in altre circostanze esso assume risvolti insurrezionalisti   su fondo   politi sociale.

 

Sebbene il fenomeno abbia origini remote che si perdono nella notte dei tempi, e nei vari periodi storici e territori diversi, nella storiografia italiana, questo termine si riferisce generalmente alle bande armate che erano presenti nel Mezzogiorno d’Italia tra la fine del XVIII secolo e il primo decennio successivo alla proclamazione del Regno d'Italia.

 

L'attività del brigantaggio assunse connotati politici e anche religiosi solo all'inizio del XIX° secolo, con le sollevazioni sanfediste antifrancesi. Fu duramente repressa all'epoca del Regno di Napoli e durante l'occupazione napoleonica, borbonica e risorgimentale, allorquando, dopo essersi ulteriormente evoluta, si oppose alle truppe del neonato Stato Italiano.

 

In questa fase storica, sia all'interno che al di fuori di queste bande e mossi anche da motivazioni di natura sociale e politica, agivano gruppi di braccianti ed ex militari borbonici.

Con il termine brigante si descrive generalmente una persona la cui attività è al di fuori della legge (contra legem). Spesso venivano definiti briganti, in senso dispregiativo, i combattenti ed i rivoltosi in particolari situazioni sociali e politiche. L'origine della parola non è ancora chiara e diverse sono le ipotesi formulate.

 

Il brigantaggio sin dalla sua genesi aveva - ed ha tuttora - come causa di fondo la miseria. Oltre a mera forma di banditismo (soprattutto nel Medioevo), il fenomeno ha spesso assunto connotati di vera e propria rivolta popolare. In età moderna, furono coinvolti vari strati sociali, con connessioni e complicità tra signori e banditi, investendo indifferentemente zone urbane e rurali. 

Il brigantaggio iniziò così a presentare una forza tale da vincere quella dello stesso Stato, incapace ancora di mediare tra i diversi ceti. Francesco Saverio Sipari, che fu tra i primi a considerare anche l'origine sociale del fenomeno, nel 1863 scrisse: «il brigantaggio non è che miseria, è miseria estrema, disperata» e, anticipando anche analoghe osservazioni di Giustino Fortunato, riteneva che il brigantaggio potesse esaurirsi con la "rottura" dell'isolamento delle regioni meridionali, che era dato dall'assenza di una rete infrastrutturale adeguata, di strade e di ferrovie, e con l'affrancamento dai canoni del Tavoliere. Francesco Saverio Nitticonsiderava il brigantaggio (in particolare nel Meridione) un fenomeno complesso, che poteva assumere i connotati di banditismo comune, di reazione alla fame e alle ingiustizie o di rivolta di natura politica. Egli riteneva che il brigante, in gran parte dei casi, si rivelava un paladino del popolo e simbolo di rivoluzione proletaria:

 

« Per le plebi meridionali il brigante fu assai spesso il vendicatore e il benefattore: qualche volta fu la giustizia stessa. Le rivolte dei briganti, coscienti o incoscienti, nel maggior numero dei casi ebbero il carattere di vere e selvagge rivolte proletarie. Ciò spiega quello che ad altri e a me e accaduto tante volte di constatare; il popolo delle campagne meridionali non conosce assai spesso nemmeno i nomi dei fondatori dell'unità italiana, ma ricorda con ammirazione i nomi dell'abate Cesare e di Angelo Duca e dei loro più recenti imitatori. »

(Francesco Saverio Nitti).

 

Giustino Fortunato lo considerò «un movimento spontaneo, storicamente rinnovantesi ad ogni agitazione, ad ogni cambiamento politico, perché sostanzialmente di indole primitiva e selvaggia, frutto del secolare abbrutimento di miseria e di ignoranza delle nostre plebi rurali».

 

Accanto alla miseria, alcuni identificano il brigantaggio come un fenomeno di resistenza, soprattutto in epoca risorgimentale. Il deputato liberale Giuseppe Ferrari disse:«I reazionari delle Due Sicilie si battono sotto un vessillo nazionale, voi potete chiamarli briganti, ma i padri e gli Avoli di questi hanno per ben due volte ristabiliti i Borboni sul trono di Napoli.». 

Tuttavia il fenomeno era ben presente anche in altri stati preunitari all'alba dell'unità d'Italia, tra cui lo Stato Pontificio in cui ancor oggi si ricorda la figura de "il Passatore", il Lombardo-Veneto con Carcini, il Regno di Sardegna con Giuseppe Mayno e Giovanni Tolu. 

Anche nella Lessinia del passato il fenomeno del brigantaggio è stato per secoli una vera e propria piaga sociale ed alcune zone impervie dei nostri monti, come ad esempio la val Squaranto (“el vajo della pissaròta”), ne sono praticamente state infestate; tanto che il fenomeno del brigantaggio e del banditismo è stato presente sino ai primi anni ’30 allorché il regime fascista, guidato dall’ideologia Mussoliniana, riuscì definitivamente a debellarlo anche sui nostri monti Lessinia. Per secoli si sono avute sui nostri monti delle figure leggendarie di alcuni briganti tra i quali ad esempio la figura del brigante Francesco Falasco o del “brigante Tomasìn” (Tommaso Comerlati) che erano dei veri e propri spietati briganti. 

venerdì 1 aprile 2022

MONEY, IL PEDOFILO CHE HA INVENTATO L'IDENTITA' DI GENERE... E ROVINATO MOLTE PERSONE

 

John William Money 


Lo psicologo neozelandese fece un esperimento che doveva dimostrare che cambiare sesso porta a una vita felice: fu un disastro che portò al suicidio le sue vittime

L'altro gigante cui dobbiamo la nostra idea di sessualità, essendo il primo l'entomologo stupratore Kinsey, è il pedofilo Money, che ha distrutto un bambino e la sua famiglia, che ha fatto castrare un bambino sano, ha abusato di lui e del fratello ancora bambini, li ha spinti entrambi al suicidio.

Memorizzate questo nome, non è difficile, basta pensare a denaro, perché Money è presentato come un eroe del pensiero e della libertà umana sui testi attualmente usati in molte facoltà di sociologia, antropologia, psicologia e pedagogia, o forse tutte.

John William Money (1921-2006) è stato uno psicologo e sessuologo neozelandese, specializzato nella ricerca nell'ambito dell'identità di genere, in effetti l'ambito dell'identità di genere lo ha inventato lui, quindi, forse specializzato è un termine riduttivo.

Money era il sessuologo, o meglio un fuckologists, per usare il suo memorabile termine, che ha rivoluzionato la sessuologia, rivoluzionandone anche i termini, insieme a Kinsey ne è il padre fondatore. Ne ha rifondato anche il linguaggio, come è ovvio che sia, perché dove non esistono le parole, non possono esistere i concetti. I concetti assurdi non hanno parole che li indichino, quindi chiunque stravolga la realtà deve creare un linguaggio: quello che Orwell definisce neolingua. I termini "orientamento sessuale", "identità di genere", e da quando questi termini esistono si è creata un'ideologia che li giustifica, "parafilia" (termine neutro che sostituisce "perversione") sono i più noti. [...] Sempre suo è fuckology, la scienza dello scopare, per indicare la sessuologia, termine che purtroppo non ha avuto successo ed è un peccato: la sessuologia non ha mai studiato il sesso, che è il più grande dono di Dio, crescete e moltiplicatevi, grazie al quale la vita nasce e dalla passione nasce la tenerezza. La cosiddetta sessuologia è fuckology, come affermato dal suo stesso fondatore, osannato come un eroe del pensiero in tutte le facoltà di sessuologia del mondo. [...]

Money vivacchiò in ambiente accademico, giocherellando con le sue strampalate idee, che il concetto di "sesso" si riferisca esclusivamente alle caratteristiche biologiche che differenziano gli uomini e le donne, mentre il "genere" si riferisce a una costruzione sociale slegata dal sesso. La bizzarra teoria secondo la quale che l'identità di una persona non si basa sul sesso biologico, ma sugli influssi dell'ambiente in cui cresce, compare già nel saggio di Simone de Beauvoir "Il Secondo Sesso", con l'affermazione che "non si nasce femmina, lo si diventa", e degli studi antropologici di Margaret Mead.

giovedì 31 marzo 2022

ECCO PERCHÉ IL LOCKDOWN A FINI VIROLOGICI NON PUÒ FUNZIONARE.

 



DOTT. PIER LUIGI GARAVELLI, INFETTIVOLOGO: “LO SANNO ANCHE GLI STUDENTI DI MEDICINA”

 

 

 

Una virus di fortissima  trasmissibilità come Covid diventa “clinicamente morto” solo  se si attenua la sua contagiosità, il clima di trasmissibilità,   o cambiano le condizioni ambientali, si trova  una cura, o la popolazione si immunizza spontaneamente efficacemente ed a lungo… oppure trovano un vaccino efficace e  sicuro..

Altrimenti continua a persistere, diventa di fatto endemico, ripresentando periodicamente delle riaccensioni..

Se la popolazione viene segregata, cioè non esposta al virus, chiaramente questa non si infetta, fino a quando finita la segregazione viene nuovamente esposta e quindi contagiata….e in parte si ammala e muore. Anche perché il virus un po’ come  l’influenza o il raffreddore    cugini molti stretti… del Covid è in serbatoi numericamente rilevanti come i portatori sani.


Ecco perché il lockdown a fini virologici non può funzionare.
Attenua solo l’ impatto del numero degli infetti nel breve periodo e quindi il solo possibile collasso del Sistema Sanitario, a prezzo però di un enorme danno economico, sociale e psichico.
Anche in precedenti e gravi pandemie, dal medioevo ai giorni nostri, quando le infezioni sono ben conosciute, il lockdown , ha trovato pochissimi estimatori 

Lo sanno gli Studenti di Medicina, non mi pare l’ OMS, certi Tecnici e Politici.
SOSTANZIALMENTE IL LOCKDOWN SERVE SOLO A MASCHERARE UNA SANITÀ CHE A FURIA DI TAGLI NON E’ PIÙ IN GRADO DI REGGERE.

 

 

Fonte:   da Alessandria  24,  del  22 Ottobre 2020 

Link: https://www.alessandria24.com/2020/10/29/dott-pier-luigi-garavelli-infettivologo-lo-sanno-anche-gli-studenti-di-medicina/

 

martedì 22 marzo 2022

QUELLO È STEPAN BANDERA

 

Stepan Bandera


"QUELLO È STEPAN BANDERA 
Al centro della foto è Stepan Bandera, nazista ucraino collaborazionista dei nazisti tedeschi, messo nel 1944 da Hitler a capo di un governo fantoccio e organizzatore di terrorismo in Ucraina dopo la sconfitta della Germania. Uccise e fece uccidere polacchi ed ebrei a decine di migliaia. 
Nel 2015 il nuovo regime “democratico” dell’Ucraina ha abolito la festa del 9 maggio, che prima lì come in Russia celebrava la sconfitta del nazismo, e ha deciso di festeggiare il compleanno di Bandera come ricorrenza patriottica nazionale. 
Quando Zelensky si rivolgerà al Parlamento italiano facendo appello alla Resistenza contro il fascismo, che a lui serve per chiedere la No Fly Zone cioé la terza guerra mondiale, gli si ricordi che i nostri Partigiani combattevano contro quelli come Bandera, che invece le milizie ucraine oggi hanno nei propri vessilli." (Giorgio Cremaschi)

giovedì 17 marzo 2022

LE CORRISPONDENZE TRA GEROGLIFICI EGIZIANO E SCRITTURA EBRAICA

 



Le corrispondenze tra geroglifici egiziano e  scrittura ebraica secondo Roger Sabbah

giovedì 24 febbraio 2022

E’ MORTO L’EX GIUDICE FRANCESCO ROSE, IL “PROFESSORE” DI MORENA SUD

 

Francesco Rose


Mercoledì 23 Febbraio 2022 

  

Aveva 91 anni. Lottò per l'urbanizzazione della borgata sorta abusivamente negli anni '60 a ridosso della via Anagnina. Grazie a Petroselli riuscì ad ottenere i servizi per il quartiere. E' stato magistrato tributario fino al 2005.

 

Roma - 23 feb 2022 (Prima Pagina News)

Aveva 91 anni. Lottò per l'urbanizzazione della borgata sorta abusivamente negli anni '60 a ridosso della via Anagnina. Grazie a Petroselli riuscì ad ottenere i servizi per il quartiere. E' stato magistrato tributario fino al 2005. 

 

 

E' morto nell'ospedale di Frascati, a seguito di una emorragia cerebrale, l'ex giudice tributario Francesco Rose. Aveva 91 anni. Il giudice Rose è stato anche coordinatore del Massimario della Commissione Regionale Tributaria del Lazio e, in precedenza, presidente di due Unità sanitarie locali: l'ex Usl Roma 10 e l'ex Usl Roma 15. Nato il 2 agosto del 1930 a Grimaldi, il dottor Rose ha vissuto l'infanzia a Cosenza, nella centralissima via Giuseppe Campagna, di fronte alla Cattedrale. 

 

 

Poi, all'età di 19 anni, con due diplomi in tasca, si trasferì per ragioni di studio prima a Milano e poi a Roma, dove nei primi anni '50 si laureò ed entrò all'Istat. Divenne membro della direzione nazionale Cgil-pubblico impiego e poi segretario della sezione comunista del Rione Monti. Dal '73 al 2005 svolse attività di magistrato tributario. Al fianco sempre dei più deboli, insieme alla moglie Rita Piras, si è battuto dalla fine degli anni '60 in poi per ottenere l'urbanizzazione del quartiere Morena, coinvolgendo anche il suo amico Luigi Petroselli, il sindaco che portò i servizi nelle borgate della capitale. 

 

 

A Morena sud il giudice Rose era conosciuto come "Il professore". Nella sua biografia l'ex giudice ricorda: "Morena sud, grazie a Petroselli, fu la prima borgata di Roma ad usufruire del piano di risanamento idrosanitario e dell'illuminazione stradale. All'indomani di questa grande vittoria chiusi il Consorzio Sierra Morena di cui ero presidente per far largo al neonato Comitato di Quartiere di cui per anni fece parte mia moglie. Petroselli è stato il miglior sindaco della capitale. La sua giunta era composta da personaggi di alto profilo. L'assessore alla cultura Renato Nicolini venne più volte a Morena. Era infatti interessato ad un progetto di mia moglie che prevedeva la trasformazione di un fazzoletto di terra all'epoca abbandonato di via Pazzano, quello che oggi chiamano il parchetto, in un centro culturale polivalente, con tanto di biblioteca e laboratori. Tutto però si arenò con la morte di Petroselli nel 1981". 

 

 

La biografia dell'ex giudice Rose, scritta dal giornalista e Consigliere del Consiglio di Disciplina dell'OdG del Lazio Antonio Panei, ha vinto lo scorso dicembre il premio saggistica "RinnovaMenti" di Rogliano. Un premio ottenuto proprio in quella Valle del Savuto a cui erano legati i suoi ricordi giovanili delle partecipazioni alle riunioni degli antilatifondisti della zona. Uomo di grande cultura, è stato lucidissimo e autonomo fino a qualche giorno prima del suo ricovero. Novantenne con mille interessi, passava le giornate a leggere giornali, libri, a giocare a scacchi, a vedere film, a scrivere post su Facebook, ad ascoltare musica classica e a seguire le partite del Cosenza calcio. 

 

 

Ateo, non ci saranno funerali. Riposerà per sempre, idealmente, nei luoghi che ha sempre amato: nella sua Morena, nel lago di Tarsia alla foce del fiume Crati e soprattutto a S. Anatolia, piccola ma suggestiva frazione di Borgorose, dove aveva una casa di montagna, alla quale da quasi mezzo secolo era legatissimo.

 

 


 

Commissione Tributaria del Lazio Francesco Rose

Cosenza Francesco Rose

Francesco Rose

giudice Francesco Rose

giudice tributario Francesco Rose

Quartiere Morena Francesco Rose

 

 

Fonte: da Prima Pagina news.it  del 23 febbraio 2022

Link: https://www.primapaginanews.it/articoli/roma-e-morto-l-ex-giudice-francesco-rose-il-professore-di-morena-sud-508604