martedì 14 aprile 2026

INFLUENZA SPAGNOLA E USO DELL’ASPIRINA

 



Durante la Prima Guerra Mondiale, venivano date ai soldati dosi enormi di aspirina, anche più di 30 GRAMMI al giorno.

Oggi, per intenderci, la quota massima è 4 g e solo per qualche giorno.

E cosa c'entra con la Spagnola, direte.

Beh, l'avvelenamento da aspirina ha sintomi simili a quelli dell'influenza.

L'overdose di aspirina causa iperventilazione e accumulo di liquido nei polmoni (edema polmonare). I medici dell'epoca, vedendo i soldati con i polmoni "bagnati" e sanguinanti, credevano che fosse influenza, e quindi somministravano ancora più aspirina.

È un fatto noto inoltre che il picco di mortalità della Spagnola dell'ottobre 1918 coincise quasi perfettamente con le raccomandazioni ufficiali di usare dosi massicce di aspirina per controllare la febbre dei malati.

Si può ragionevolmente ipotizzare che le raccomandazioni mediche abbiano ucciso ben più persone dell'influenza, che fu probabilmente analoga a quella di ogni altro anno.

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Fonte: Un nutrizionista italiano in Australia



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