martedì 26 maggio 2026

SAPETE QUANTI STUDENTI BOCCIA L’IPERVIROSTAR BURIONI? APPENA IL 97,6%!

 



Ma… meno male che il professore è una persona intelligente e umana, che cerca di aiutare i suoi studenti del corso di studi di medicina e chirurgia dell’Università VitaSalute del San Raffaele, fondata da don Luigi Maria Verzé. Come? Beh… lo conoscete tutti, quindi potete immaginarlo: ha ”soppresso” gli appelli! Così anche quelli con la media di 30 saranno bloccati sino alla sessione estiva di giugno! E scommetto che indovinate pure la modalità con la quale ha bloccato gli appelli. Come? Con una mail nella quale ha scritto ”Vi comunico che non verranno concessi appelli d’esame”, chiudendo con la firma ”Il professore dei somari”!

Probabilmente qualcuno potrebbe pensare: beh… saranno studenti ”non all’altezza” oppure ”demotivati”, ma non è così: molti dei suoi allievi hanno ricevuto la valutazione di ”30”  e ”30 e lode” nella maggior parte degli esami già sostenuti! Quindi è piuttosto azzardato definirli somari.


Come mai allora, nell’ultima sessione dell’esame di microbiologia, che in realtà era solo un pre-test con 8 domande a risposta multipla per accedere all’esame vero e proprio, solo 10 dei 408 test si sono conclusi con l’ammissione all’esame che (non) si terrà a giugno, mentre gli altri 398 si sono conclusi con la bocciatura degli studenti? Chi conosce i corsi di studio universitari sa che possono verificarsi due situazioni alternative:

1) Il professore è bravo, spiega bene la materia che insegna e consente agli studenti di comprenderla con facilità. Il risultato è che solo pochi studenti ”non all’altezza” non superano l’esame, mentre la maggior parte degli altri studenti lo conclude con una valutazione molto alta, prossima al 30 quando non addirittura ottenendo anche la lode;

2) Il professore non è in grado di spiegare con chiarezza la materia che dovrebbe insegnare (in altre parole: non sa insegnare…), quindi non consente agli studenti di comprenderla. Il risultato è che la maggior parte degli studenti non riesce a superare l’esame, e solo pochissimi possono superarlo, anche con un voto basso, non molto maggiore del 18.

Ma, quando uno studente che ha superato gli altri esami con voti prossimi al 30, se non addirittura con la lode, non riesce a capire una materia, è praticamente certo che ci si trovi nella situazione 2 che precede. Ne segue che il docente della disciplina (obbligatoria) di microbiologia e virologia del corso di studi di medicina e chirurgia del San Raffaele avrebbe dovuto firmare la mail inviata ai suoi allievi ”Il professore somaro”, non ”Il professore dei somari”!

Nel caso in esame, però, potrebbe esserci un’altra giustificazione: il professore ha scoperto che i 398 studenti bloccati erano No-vax!

Oltretutto, il professore ”sterminatore” di studenti sta inducendo i suoi allievi a prendere seriamente in considerazione l’ipotesi di lasciare l’ateneo e andare a studiare altrove, sottraendo al San Raffaele chissà quante quote d’iscrizione di 15000÷16000 €/anno che consentono al San Raffaele di incassare circa 6 milioni/anno col solo corso di laurea di Medicina. Infatti, una volta arrivati al secondo-terzo anno, non è possibile accedere agli esami successivi se non si supera il test con Burioni che, bocciando quasi tutti, sta formando una sorta di collo di bottiglia in facoltà, facendo inesorabilmente andare centinaia di studenti fuori corso. Per non parlare dell’effetto deterrenza nei confronti di chi ancora deve iscriversi. Viene quindi il dubbio che i dirigenti del San Raffaele non siano molto meno somari del loro professore di microbiologia e virologia nonché animatore del salotto televisivo di Fabio il Fazioso sul canale Nove.

Non è una novità che in alcune università italiane diversi professori siano particolarmente severi nei confronti degli studenti e, se questo rigore tocca materie fondamentali come la medicina e la giustizia, verrebbe quasi da rallegrarsene. A Roma era famoso negli anni Ottanta il professor Natalino Irti, una delle figure più autorevoli del diritto italiano, professore emerito di diritto civile all’Università La Sapienza e accademico dei Lincei, noto per un approccio al diritto estremamente formale e teorico. Il suo esame era uno degli scogli più difficili da superare a causa dell’alto livello di preparazione richiesto, ma non si ricordano lazzi punitivi di Irti, che motivava il proprio rigore semplicemente come atto di rispetto verso la funzione del giurista. Ma Burioni fornisce una giustificazione comprensibile per l’esito del test: ”Se gli studenti fossero tutti preparati, io sarei… disoccupato!”

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Fonte: da facebook di Domenico Salimbeni del 24 maggio 2026

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ALL'ESAME DI MICROBIOLOGIA IL PROF BURIONI BOCCIA 398 STUDENTI SU 408

 


 

IL CASO

 

A raccontarlo è una studentessa del corso all'Università Vita-Salute San Raffaele

 

© MilanoToday

 

 

Una 'strage' di studenti bocciati in un pre test di microbiologia della facoltà di Medicina dell'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano: 10 promossi e 398 bocciati. Lo 'sterminatore' è il professore Roberto Burioni, ordinario di microbiologia e virologia. Il pre test - 8 domande a risposta multipla da completare in 15 minuti - si poteva considerare superato solo se si rispondeva correttamente a tutte le domande. Insomma, all'esame vero e proprio parteciperanno solo 10 studenti.

La voce della 'strage' corre veloce sui social, specialmente su TikTok, dove una studentessa lunedì pubblica un video denuncia, poi rimosso. "Non credo che sia normale che un esame lo possano passare così poche persone, anche perché è un esame che tutti hanno studiato con così tanta foga. Ovviamente - ricostruisce il Corsera - non è che tutti quanti gli esami di medicina sono così, però è importante parlarne perché non credo che sia giusto. Vi assicuro che non hanno passato l’esame persone che sono stra-studiose e stra-dedicate, che prendono sempre 30 o 30 e lode, che passano tutti gli esami: quindi non credo che non abbiamo studiato".

Risultato? Video premiato dall'algoritmo e diventa virale. Prima di essere eliminato dalla studentessa che martedì ha pubblicato un altro filmato dove si interroga su quale sia il codice etico della università e chiede che qualcuno le consigli un avvocato. La pubblicazione del video, insomma, non sarebbe stata 'indolore' per la ragazza.

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Roberto Burioni spiega l'esame e le bocciature

Burioni, sempre molto attivo sui social, per ora non ha commentato in alcun modo l'accaduto. Sulla questione c'è solo un suo messaggio inviato agli studenti lunedì. "Carissimi - spiega il docente - ho inserito nel sito le domande della preselezione, aggiungo qui alcuni dati. Questa mattina hanno sostenuto l’esame 408 studenti. Di questi 10 hanno risposto correttamente a tutte le domande. 50 hanno risposto correttamente a 7 domande, 67 hanno risposto correttamente a 6 domande, 54 hanno risposto correttamente a 5 domande, 72 hanno risposto correttamente a 4 domande, 59 hanno risposto correttamente a 3 domande, 50 hanno risposto correttamente a 2 domande; 37 hanno risposto correttamente a 1 domanda; 9 hanno risposto in maniera errata a tutte le domande".

E ancora: "La percentuale di risposte esatte alle singole domande (nell’ordine in cui le trovate nel sito) è stata Domanda 1: 83% Domanda 2: 38% Domanda 3: 37% Domanda 4: 56% Domanda 5: 60% Domanda 6: 39% Domanda 7: 56% Domanda 8: 49% Faccio notare che il 17% dei partecipanti a questo appello ignorava l’agente eziologico della scarlattina e che il 44% non ha saputo indicare come fare una diagnosi di influenza".

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Fonte: da milanotoday,  del 27  febbraio 2024  
 
All'esame di microbiologia Burioni boccia 398 studenti su 408
 
https://www.milanotoday.it/attualita/test-esame-burione-boccia-tutti.html
 
© MilanoToday

 


 

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