Vuoi far crollare una nazione senza sparare un colpo?
Non servono carri armati. Non servono invasioni.
Basta convincerla ad accettare un sistema fondato sul DEBITO PERPETUO.
Indebita lo Stato. Corrompi politici senza visione, servi avidi pronti a svendere il futuro per mantenere il presente.
Fai crescere il debito pubblico fino a trasformarlo in un cappio invisibile.
A quel punto il popolo lavorerà soltanto per pagare interessi, tasse, sacrifici e austerità.
E mentre tutti discutono di destra e sinistra, il vero padrone incasserà in silenzio.
Vuoi distruggere un uomo?
Fallo entrare nel culto del debito.
Convincilo che sia normale lavorare cinque o sei anni per comprarsi un’auto.
Convincilo che sia inevitabile consegnare trent’anni della propria vita a una banca per una casa.
Digli che “funziona così”, che “lo fanno tutti”, che “senza finanziamenti non vivi”.
Da quel momento non sarà più libero.
Ogni sua scelta sarà condizionata dalla paura di perdere lo stipendio.
Ogni ribellione verrà soffocata dalla rata del mutuo.
Ogni sogno sarà sacrificato sull’altare della sicurezza economica.
Lo abbiamo visto anche durante il periodo del Covid.
Al di là delle opinioni personali, milioni di persone non hanno avuto la forza di opporsi, di dissentire o semplicemente di scegliere autonomamente, perché erano incatenate ai debiti.
Quando devi pagare mutuo, leasing, finanziamenti e bollette, il coraggio diventa un lusso.
Il debito è una ferita che non guarisce mai del tutto.
Prosciuga energia mentale, serenità, lucidità.
Ti toglie il sonno.
Ti rende docile.
Ti costringe a piegare la testa anche quando senti che qualcosa è sbagliato.
Eppure le multinazionali e il sistema mediatico bombardano continuamente la mente delle persone:
“Pagherai in comode rate mensili.”
“Meriti tutto subito.”
“Compra ora, pensa dopo.”
È propaganda.
Perché un uomo indebitato è prevedibile, controllabile, ricattabile.
I nostri nonni avevano paura dei debiti come della peste.
Sapevano che chi deve soldi perde una parte della propria libertà.
Preferivano aspettare, risparmiare, rinunciare, ma restare padroni della propria vita.
Oggi invece il debito viene celebrato come progresso.
Ma quanti ci perdono la salute?
Quanti la pace interiore?
Quanti sacrificano famiglia, dignità e libertà per rincorrere rate infinite?
Ricordatelo bene:chi non ha debiti può ancora dire NO.
Chi è sommerso dai debiti spesso non può più permetterselo.
NON FARE DEBITI. MAI.
Fonte: Paola Arminio Farmacista e Filosofa della Guarigione
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