venerdì 7 marzo 2025

LA RIVOLUZIONE SESSUALE DEL’68 E LO SCANDALO PEDOFILO DEL FORTETO

 



di Cesare Sacchetti

 

Dopo la infausta rivoluzione liberal-marxista del 1968, in Italia hanno iniziato a moltiplicarsi tutta una serie di comuni e comunità ispirate molto alla filosofia dei cosiddetti hippie, i famosi “capelloni” che praticavano l”amore libero” negli anni’60 e ‘70.

Erano gli anni di Woodstock, e gli anni nei quali si stava affermando in tutto il mondo Occidentale uno stile di vita molto diverso dalle generazioni del passato.

Si credeva che la vita valesse la pena essere vissuta soltanto in nome delle passioni più sfrenate tanto è vero che in quel tempo a dominare la cosiddetta cultura della generazione beat era lo slogan “sesso, droga e rock & roll”.

Non era quella una sorta di moda passeggera dovuta ad uno spontaneo senso di ribellione delle giovani generazioni dell’epoca, ma il risultato di un qualcosa di molto più raffinato e sofisticato.


mercoledì 5 marzo 2025

LA SCUOLA DI FRANCOFORTE E MAGNUS HIRSCHFELD: LE ORIGINI DELLA DEGENERAZIONE MORALE DELL’OCCIDENTE

 


 Max Horkheimer e Theodor Adorno

 

Di Cesare Sacchetti


 

Ovunque ci si guardi intorno, si vede l’infezione della rivoluzione liberal-marxista del’68.

 

Si vede l’esaltazione della devianza del gender, si vede la scristianizzazione sempre più galoppante e i luoghi pubblici che vengono dipinti con i colori della lobby LGBT in quello che ormai è a tutti gli effetti un vero e proprio totalitarismo, solamente più ipocrita e subdolo di quelli del secolo passato, poiché questi almeno avevano la decenza di non farsi passare come dei luoghi di libertà.

Il mondo della democrazia liberale è anche e soprattutto questo. E’ un mondo dove si afferma che tutti sono liberi di esprimere il proprio pensiero per poi scoprire che all’ultimo stadio del cammino della democrazia, l’unico pensiero che può essere espresso è quello del liberal-progressismo e coloro che vi si oppongono sono additati come “nemici”.

Non che da parte nostra si voglia in qualche modo esaltare la tanto riprovevole dottrina del libero pensiero figlia dell’eretico e negromante Giordano Bruno, mito della massoneria, per la semplice ragione che questo tipo di filosofia altro non serve che ad aprire la porta all’errore e alla perversione, i quali una volta aboliti i precedenti riferimenti della tradizione cristiana non trovano più ostacoli alla loro dilagante infezione.

domenica 2 marzo 2025

GUERRA UCRAINA. CAMP BONDSTEEL

 


Camp Bondsteel


"Questa volontà degli Stati Uniti d’America di occupare gli spazi dell’antica influenza sovietica è iniziata, di fatto, nei primi anni ’90 dello scorso secolo con le guerre nei Balcani dove, ad esempio in Kosovo, gli Stati Uniti dopo aver spianato due intere colline hanno impiantato Camp Bondsteel, una città militare con tanto di fast food della catena Burger King, sale cinematografiche, palestre e saloni di bellezza. Io che all’epoca ero impiegato nel contingente militare italiano nei Balcani e vedevo tutto questo mi chiedevo quale fosse il vero scopo, ma adesso mi è tutto molto più chiaro".

Ten. Col. Fabio Filomeni

 

sabato 1 marzo 2025

RUDOLF STEINER. OPERARE COSCIENTEMENTE IN ACCORDO CON IL PROPRIO POPOLO!

 



Scrive Rudolf Steiner nella sua prima opera (Gli scritti scientifici di Goethe, O.O. 1) :

"L’essere umano non appartiene solo a se stesso ma appartiene a due complessi superiori. Innanzitutto, è membro del suo popolo al quale è unito da usi e costumi, cultura, linguaggio e modi di vedere comuni. Inoltre l’uomo è anche cittadino della storia, singolo membro del grande processo storico dell’evoluzione umana. Attraverso questa sua duplice appartenenza a un tutto, il suo libero agire sembra essere limitato. 



Ciò che egli fa non sembra essere soltanto un’ emanazione del suo proprio io individuale; egli appare condizionato dai fattori che ha in comune con il suo popolo; la sua individualità sembra essere annullata dal carattere etnico. Sono io proprio libero se le mie azioni possono essere spiegate non solo mediante la mia propria natura ma in misura considerevole anche mediante la natura del mio popolo? Non agisco io, di conseguenza, in una determinata maniera perché la natura mi ha reso membro di questa particolare comunità etnica?