venerdì 5 gennaio 2024

LE MORTI IMPROVVISE FRA GLI ATLETI SONO AUMENTATE DEL 3.800%

 


3 Gennaio 2024Updated: 3 Gennaio 20243 Mins Read

 

Sono sempre più frequenti le morti improvvise tra gli atleti. Lo avevamo capito dai titoli dei giornali, fanno notizia. “Le morti improvvise fra gli atleti sono aumentate del 3.800%”, scrive Uncutnews. Si è arrivati a questo numero con le statiste ufficiali.

 

La situazione prima delle campagne vaccinali Covid, fino a maggio 2021“Il Comitato Olimpico Internazionale di Losanna, in Svizzera, ha esaminato i documenti nei database internazionali dal 1966 al 2004. Questi documenti mostrano 1.101 morti improvvise in atleti di età inferiore ai 35 anni, una media di 29 all’anno, con gli sport con la maggiore incidenza il calcio e il basket”, riporta Uncutnews.“Uno studio di Barry J. Maron sulle morti improvvise tra gli atleti statunitensi in trentotto sport dal 1980 al 2006 ha rilevato 1.866 decessi di atleti per malattie cardiache, con la cardiomiopatia ipertrofica come la più comune, riporta goodsciencing.com. La media annuale è di 29 morti all’anno, i. H. 2,4 morti al mese”.


domenica 31 dicembre 2023

TOTILA, IL GENERALE OSTROGOTO CHE LASCIO' ROMA CON 500 ABITANTI

 


Nell'anno 546 d.C, la città eterna di Roma giacque in rovina, vittima della furia e dell'ambizione di Totila, fiero capo dei Goti. La storia, tramandataci dalle voci del passato, in particolare quelle di Procopio, storico romano d’Oriente, narra di un'epoca oscura e disperata.

 

Roma, una volta magnifica e imperiosa, si trovò assediata. Le sue maestose mura, che avevano resistito al tempo e alle guerre, ora piangevano sotto l'assedio degli Ostrogoti. 

Gli abitanti, intrappolati come uccelli in gabbia, soffrivano la fame più nera. Le loro bocche, un tempo saziate da vino e cibi prelibati, ora masticavano in disperazione carne di cavallo, cani, gatti e persino topi. 

Un'immagine così desolata che Procopio ci racconta di un romano, straziato dalla disperazione, che scelse di buttarsi tra le acque del Tevere piuttosto che vedere i propri figli morire di fame.

venerdì 29 dicembre 2023

LA CHITINA AVVIA L’INFIAMMAZIONE POLMONARE INNATA DI TIPO 2 .ATTRAVERSO PERCORSI NON COMPLETAMENTE DEFINITI

 



STUDIO  DEL 2007 SULLA CHITINA, DI CUI COMPOSTI GLI ESOSCHELETRO DEGLI INSETTI 

 

 

Chitina, la sostanza contenuta negli insetti. I media ne esaltano le qualità, ma Nature: "Avvia l’infiammazione polmonare"


La sostanza contenuta negli insetti e non completamente digeribile, negli anni è stata oggetto di studio di diverse riviste e studi. Tutti collimano verso un unico risultato: la chitina è dannosa verso chi la utilizza

 

Tra le sostanze presenti negli insetti, verso cui l'Ue è sempre più indirizzata per farli arrivare nei nostri piatti, c'è la chitina: questa è una sostanza, non completamente digeribile, conosciuta anche per essere il principale componente dell'esoscheletro degli artropodi. Uno studio di Nature del 2007 illustra come questa avvii "l’infiammazione polmonare innata di tipo 2 attraverso percorsi non completamente definiti". Eppure diversi giornali fanno a gara a lodarne le qualità, smentendo o provando a smentire fatti inconfutabili.


martedì 26 dicembre 2023

SEI DI PESCANTINA SE ....






Dalle memorie di padre Leone de' Minori nato a Pescantina prima dell'unità d'Italia:


 

<<< A proposito poi di una sua permanenza nella città di Bologna, il frate descrive il seguente fatterello: 

" Una volta nel nostro convento di S. Antonio, in via Guido Guinizelli n.3, m'incontrai con l'insigne pittore Giacomo conte Gianni, il quale , come seppe che ero di Pescantina, così scherzando disse, davanti a una corona di frati:

- Oh! il Padre Leone è dunque di Pescantina? Quei de Pescantina, soggiunse, sono tremendi: Domandano una pipa di tabacco, poi danno un colpo di coltello e mettono le budella nelle mani.... il primo galantuomo di Pescantina ha fatto 25 anni di galera.... e il Padre Leoncino, se non avesse la grazia della vocazione, a quest'ora sarebbe in prigione....-. 

Ma il nobile uomo trovò in me un estremo difensore della sua patria, e gli dimostrai come i Pescantinati non sono un popolo di briganti o di asassini; ma un popolo evoluto, civile e degno dell'altezza dei tempi.... Tutti i presenti risero saporitamente ..... >>>>


 

Fonte: Tratto da " Pescantina tra '800 e '900 " scritto da Giannantonio Conati .........

 

 

domenica 17 dicembre 2023

PRIMO CONTATTO

 


Un messaggio Navajo.


 

Quando la NASA addestrò gli astronauti ad andare sulla luna negli anni '60, parte dell'addestramento ebbe luogo nei deserti dell'Arizona nella riserva indiana Navajo.

Una volta un vecchio indiano e suo figlio stavano pascolando le pecore e si imbatterono in una di queste squadre. Il vecchio, che parlava solo navajo, chiese tramite suo figlio, che parlava inglese: "Cosa stanno facendo quelle persone con i grandi abiti bianchi?" Uno dei membri della squadra di accompagnamento gli disse che si stavano esercitando per un volo sulla Luna.

Il vecchio chiese se poteva inviare un messaggio con loro sulla Luna. I dipendenti della NASA hanno percepito una buona pubblicità e hanno subito accettato. Hanno dato al vecchio un registratore e lui ha registrato un breve messaggio in navajo. Il figlio si rifiutò di tradurlo in inglese.

Più tardi, i rappresentanti della NASA fecero ascoltare il messaggio ad altri indiani Navajo. Tutti risero, ma nessuno di loro volle tradurre il messaggio del vecchio in inglese, citando difficoltà di traduzione. Alla fine, i rappresentanti della NASA si sono rivolti a un famoso professore linguista, uno specialista in lingue indiane. Ascoltò il messaggio, rise e tradusse:

“Fratelli della luna! Tenete d'occhio queste persone: sono venute per portarvi via le vostre terre!”

 

lunedì 4 dicembre 2023

DOTT. HERBERT SHELDON 1944 "L'INFLUENZA È UN NATURALE PROCESSO DI DISINTOSSICAZIONE

 


 


Dott. Herbert Sheldon 1944 "L'INFLUENZA è  un naturale processo di disintossicazione del corpo in risposta a un'eccessiva tossicità nelle cellule" 

"Non c'è mai stata una cura per l'influenza,  perché l'influenza è la  CURA"  



domenica 12 novembre 2023

NON MANGIATE GLI INSETTI, MALGRADO LE FALSE ASSICURAZIONI …..

 



L’agenda WEF dei mangiatori di insetti rende gli esseri umani suscettibili ai virus ingegnerizzati  (dai laboratori militari e di Big Pharma) – 27 febbraio 2023

Gli esseri umani sono destinati a diventare dei parassiti ambulanti se l’élite globale farà in modo che tutti rinuncino alla carne e inizino a mangiare insetti e grilli.
La ricerca scientifica rivela che questi insetti contengono la perfetta “armatura” che i parassiti e gli agenti patogeni usano per infettare gli esseri umani e gli animali e diffondere le malattie al loro interno.
Se iniziate a mangiare regolarmente insetti, perché credete che questo salverà la Terra dal riscaldamento globale o dal “cambiamento climatico”, potreste mettere voi stessi (e i vostri eventuali figli) direttamente in pericolo, aiutando l’agenda malvagia dei globalisti che vogliono spopolare il pianeta.
Se si esaminano le ricerche scientifiche pubblicate negli ultimi decenni, prima che le élite e i media iniziassero a promuovere insetti e cimici come cibo, emergono subito alcuni fatti preoccupanti. 

 

Il principale è che gli insetti sono tossici per l’uomo: Gli insetti sono tossici per l’uomo.


Uno studio del 2019, intitolato A parasitological evaluation of edible insects and their role in the transmission of parasitic diseases to humans and animals (Valutazione parassitologica degli insetti commestibili e del loro ruolo nella trasmissione di malattie parassitarie all’uomo e agli animali), ha rilevato che il consumo di insetti comporta gravi rischi per la salute dell’uomo a causa della trasmissione di malattie parassitarie.


giovedì 2 novembre 2023

MENACHEM BEGIN


 Menachem Begin


Uomo politico israeliano (Brest-Litovsk 1913 - Tel Aviv 1992). Dirigente del movimento giovanile sionista in Polonia, deportato in Siberia nel 1940-41, si trasferì in Palestina nel 1942, assumendo il comando dell'organizzazione terroristica Irgùn Zwaì Leumì, autrice di numerosi attentati antiarabi e antiinglesi negli anni immediatamente precedenti alla nascita dello stato di Israele (1948). 

 

Deputato alla knesset dal 1948, ministro senza portafoglio dal 1967 al 1970, nel 1973 assunse la leadership di una coalizione di partiti di destra (Likud) - tra i quali l'Herut, da lui fondato nel 1948 - che vinse le elezioni del 1977. 

Divenuto primo ministro, avviò trattative con il presidente egiziano Sādāt (con il quale condivise nel 1978 il premio Nobel per la pace), che portarono alla pace separata con l'Egitto del marzo 1979, accentuando contemporaneamente la lotta contro la resistenza palestinese e l'intransigenza nei confronti degli altri stati arabi vicini (ripetuti interventi in Libano fino all'invasione del 1982, annessione del Golan nel 1981, ecc.). 

Riconfermato primo ministro dopo le elezioni del 1981, si dimise nel 1983 per motivi di salute.

 

Fonte: Treccani

Link: https://www.treccani.it/enciclopedia/menahem-begin/


 

 

FRASI DI  MENACHEM BEGIN


Menachem Begin Data di nascita: 16.  Agosto 1913 Data di morte: 9. Marzo 1992 Menachem Wolfovitch Begin e stato un politico israeliano, Primo ministro di Israele dal 1977 al 1983 

"La nostra razza e la Razza dei maestri. Siamo dei divini su questo pianeta. Noi siamo tanto diversi dagli esseri umani inferiori che restano degli insetti. Infatti, rispetto alla nostra razza, le altre razze sono bestie, animali, bovini al massimo. Le altre razze sono escrementi umani. Il nostro destino e quello di governare queste razze inferiori. Il nostro regno terreno sarà  governato dal nostro leader con una verga di ferro. Le masse leccheranno i nostri piedi e ci serviranno come schiavi." (Menachem Begin, Premio Nobel per la Pace 1978)

 

Fonte: Paolo D'Arpini



Questa è la mentalità che governa "l'unica democrazia del Medio Oriente". 

Hanno cercato di dire che questa citazione non è autentica ma fu Amnon Kapeliouk, un giornalista franco-israeliano a riportarla su The New Statesman il 25 giugno del 1982. 

Queste parole furono pronunciate da Begin davanti alla Knesset, il Parlamento israeliano. Questa è la vera natura dello stato ebraico.

 

 

 

 

giovedì 21 settembre 2023

LIBERTA' DI PAROLA IN PERICOLO IN TUTTO IL MONDO

 


 

I leader delle nazioni, i rappresentanti delle organizzazioni internazionali e i filantropi dicono di essere impegnati a creare società libere e aperte. L'amministratore delegato di Meta, Mark Zuckerberg, ha dichiarato che Facebook dispone di verificatori indipendenti, è aperto a tutti i punti di vista e non interferisce nelle elezioni. In risposta alle domande di un collega di Public, un rappresentante della Open Society Foundations di George Soros ha ribadito che la filantropia sostiene la libertà di parola.

"In risposta al vostro sforzo di confondere qualsiasi tentativo di affrontare il discorso dell'odio come un attacco frontale alla libertà di parola stessa", ha detto il portavoce di Soros, "forse le parole del Segretario Generale delle Nazioni Unite saranno utili per illuminare una distinzione cruciale: 'Affrontare il discorso dell'odio non significa limitare o proibire la libertà di parola'". 

Ma queste parole sono un velo sottile che copre un attacco aggressivo alla libertà di parola in tutto il mondo, dall'Australia al Nord America, fino all'Europa, dove oggi entra in vigore il Digital Services Act, che richiede alle aziende di Internet di "far fronte a qualsiasi rischio che esse pongono alla società, compresa la salute pubblica, il benessere fisico e mentale". 


lunedì 11 settembre 2023

LA CORRUZIONE DEI GIUDICI È VECCHIA COME IL MONDO

 



Un dipinto  del pittore fiammingo Gerard David (1460 circa-1523), mostra lo scuoiamento  da vivo del  giudice corrotto Sisamnes nell'anno 500 a.C. La storia della fine del magistrato infedele ci giunge dallo storico greco Erodoto.


Sisamnes fu un giudice reale corrotto al tempo  di Cambise II in Persia. 

Si scoprì che prese una tangente in tribunale ed emesse una sentenza ingiusta. Di conseguenza, il re ordinò che fosse arrestato per la sua corruzione, e ordinò che fosse scuoiato vivo. 


Prima di emettere giudizio, il re chiese a Sisamnes chi volesse nominare suo successore; Sisamnes nella sua avidità, scelse suo figlio Otanes, il re acconsentì e nominò Otanes per sostituire suo padre. Successivamente emesse la sentenza, ordinando che a Sisamnes gli fosse rimossa la pelle per rivestire il sedile su cui il nuovo giudice si sarebbe seduto in tribunale, per ricordargli le potenziali conseguenze della corruzione. 

 

Otanes, nelle sue deliberazioni, fu costretto a ricordare sempre che era seduto sulla pelle del padre giustiziato, Ciò contribuì a garantire l'equità in tutte le sue udienze, deliberazioni e sentenze.

 

Un buon monito per i giorni nostri.

sabato 9 settembre 2023

IL COVID NEGLI ANNI 2030: COME INFINITI RICHIAMI VACCINALI DEVASTERANNO LA SALUTE DEI NOSTRI FIGLI

 

 

Renovatio 21 traduce questo articolo di Joseph Mercola ripubblicato da Lifesitenews


 

CANCRO

 

I vaccini sono già stati correlati a massicci aumenti della mortalità e problemi di fertilità. Quale sarà il tasso di mortalità, diciamo, tra 10 anni se i bambini e gli adolescenti continueranno a ricevere booster di mRNA ogni anno?

 

 

Cosa riserverà il futuro alle persone la cui esposizione al COVID-19 si verifica durante i primi anni di vita? Questa domanda è stata recentemente posta da Katherine J. Wu, una scrittrice dello staff di The Atlantic.

 

«Essere un neonato nell’anno 2023 – e, quasi certamente, ogni anno che segue – significa emergere in un mondo in cui il coronavirus è onnipresente… Senza ombra di dubbio, questo virus sarà uno dei primissimi agenti patogeni gravi che i neonati di oggi – e tutti i futuri bambini – incontreranno», scrive.

 

Alla fine, l’aspettativa è che la malattia raggiunga un nadir stabile, a quel punto potrebbe davvero essere «un altro raffreddore comune», afferma Rustom Antia, un modellatore di malattie infettive presso Emory.

 

Il risultato completo di questo esperimento vivente, tuttavia, non sarà chiaro per decenni, ben dopo che i miliardi di persone che hanno contratto il coronavirus per la prima volta in età adulta sono scomparsi da tempo.

 

Le esperienze che i bambini più piccoli di oggi hanno con il virus stanno solo iniziando a plasmare l’idea di convivere con il COVID per tutta la vita, quando tutti noi coesistiamo con esso dalla nascita alla morte come una cosa ovvia.

 

Il vaccino COVID previene l’immunità di gregge naturale

martedì 15 agosto 2023

GELINDO BONIN, NOME DI BATTAGLIA TIGRE. L’ INFOIBATORE VICENTINO

 


GELINDO BONIN, NOME DI BATTAGLIA TIGRE.


Oggi è un anno che mi precipitai a Gallarate a fotografare la tomba di un infoibatore nostrano. 

Mi avevano finalmente informato in quale cimitero fosse sepolto, mi avevano informato il pomeriggio di un caldissimo giorno di agosto e la mattina dopo ero già in autostrada. Era un mercoledì, giorno di chiusura del cimitero, lo leggevo, stordito, in un cartello sulla grande cancellata d’ingresso.

Avevo fatto quattrocento chilometri per nulla? Me ne aspettavano altrettanti. E ottocento erano troppi! Ho forzato il cancellone tanto quanto mi fosse sufficiente passare, ovviamente in tralice. Mi avrebbero visto? Mi avrebbero portato a rispondere in un ufficio di polizia? Avevo con me la tessera di giornalista e in automobile qualche copia dei miei libri. Non sarebbe stato facile per l’ottuso carabiniere o vigile urbano, che fossero, sospettarmi d’intrusione e confondermi con un profugo in attività.

A Monte Maggiore, nel Vicentino, il 25 aprile del ’45 i partigiani comunisti avevano infoibato la famiglia Tescari. Uno di questi partigiani, di cui si conosceva solo il nome di battaglia, uccise e gettò nella foiba per primo il marito, poi agguantò la moglie per gettarla viva e non vi riuscì se non dopo averle sparato un colpo di pistola alla testa. Il figlioletto si gettò sul corpo della madre, non si saprà se singhiozzando, urlando o muto dal terrore. Così, insieme, furono spinti e infoibati dal partigiano Tigre. Per due giorni, diranno i testimoni, si udiranno lamenti provenire da quella voragine. Erano di quel bambino, l’unico gettato vivo. 

Il partigiano Tigre faceva parte della brigata di quel Tar, al secolo Ferruccio Manea, un personaggio più vicino alla psichiatria che alla Resistenza, superiore per numero di eliminazioni persino al boia di Codevigo, Arrigo Boldrini.

Ho ricercato questo killer per anni, avvicinando, sotto mentite spoglie, l’unico superstite di quella banda criminale, il novantenne Luigi Zaupa. Invano. Ho consultato archivi e anche l’istituto storico della resistenza di Vicenza. Ho ricercato il fascicolo giudiziario negli archivi di Stato, perché, pensavo, massacrare una famiglia avrà avuto uno straccio di indagine. Nulla! Il partigiano Tigre rimaneva anonimo.

Ho conservato quella foto tra le mie carte in attesa di pubblicarla in un libro. Avanti negli anni non so se ne scriverò altri, così, illudendomi di rendere giustizia a questa sfortunata famiglia, mi preme renderla di dominio pubblico.

E’ l’immagine del partigiano assassino Gelindo Bonin, nome di battaglia Tigre, rimasto sconosciuto per settant’anni; l’infoibatore di una donna incinta e del figlio dodicenne che, abbracciati, fece precipitare in una foiba delle boscose colline vicentine.

 

 

Fonte: srs di Gianfranco Stella, 17 agosto 2021