mercoledì 31 dicembre 2025

IL TRAMONTO DELLA LIBERTÀ (E IL NATALE DEI “PROTETTI”)

 



La maggior parte degli italiani sembra aver smarrito il concetto di Libertà. In questo Paese, la parola “Libertà” è diventata ormai un guscio vuoto, un simulacro privo di sostanza.

Forse solo pochi individui – appartenenti a quella generazione che oggi chiamiamo “boomer” (comprende le persone nate approssimativamente tra il 1946 e il 1964) – ne conservano ancora il vero ricordo. Loro hanno avuto il privilegio di assaporarla da giovani; ne conoscono il gusto aspro, il profumo inebriante e, soprattutto, il prezzo.

Perché queste amare riflessioni proprio durante le vacanze di Natale? Per un motivo apparentemente piccolo, ma tragicamente emblematico: l’Italia è l’unico Paese al mondo (forse in compagnia della sola Corea del Nord) ad aver reso obbligatorio per tutti, anche per gli adulti, l’uso del casco per sciare. Il punto non è la sicurezza, ma la sovranità sull’individuo. Praticamente, chiunque riconosce l’indubbia utilità di uno strumento di protezione, ma la massa oggi plaude a questo provvedimento confondendo l’utilità del mezzo con la legittimazione dello Stato a imporlo.

Abbiamo accettato, quasi con sollievo, l’idea di uno Stato Etico che decide per noi, trattandoci come figli minorenni o come soggetti incapaci sotto tutela. Pare che nessuno comprenda più un pilastro fondamentale della dignità umana: ogni essere umano maggiorenne deve essere libero di compiere le proprie scelte. Anche quelle sbagliate. Senza che un ente sovraordinato lo comandi a bacchetta, scegliendo per lui cosa sia giusto o sbagliato, lecito o illecito.

Siamo tornati ai secoli bui in cui pochi individui, in nome di Dio, imponevano a tutti come vivere. Oggi quel Dio è lo Stato e gli italiani gli delegano la propria vita, le proprie scelte e la propria Libertà. 

Io no. Io sono nato libero e non è certo un politico o un burocrate che può “concedermi” (e ogni riferimento a Giuseppe Conte è assolutamente voluto) di fare quello che è mio diritto naturale fare.

Sarò costretto a subire queste imposizioni, ma lotterò fino alla fine per difendere quello che resta e per riconquistare le Libertà perdute.

Buon Natale a chi non ha ancora dimenticato cosa significa essere un uomo libero.

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Fonte  srs di di FABIO BERTAZZOLI, da migloverde del 25 dicembre 2025

Link: https://www.miglioverde.eu/il-tramonto-della-liberta-e-il-natale-dei-protetti/?utm_source=mailpoet&utm_medium=email&utm_source_platform=mailpoet


martedì 30 dicembre 2025

AUTORI CLASSICI ANTICHI. ANNO UFFICIALE DELLE PRIME PUBBLICAZIONI E LOCALITA’ DI PUBBLICAZIONE




 Plinius, Naturalis historia, incunable, 1469 



1465 Cicerone - Opere - prima raccolta: 1465, Magonza.

1467 Agostino Aurelio - Della città di Dio - 1467, Schweinfurt.

1468 Girolamo di Stridone - Interpretazioni e lettere - 1468, Strasburgo.

1469 Plinio il Vecchio - Storia Naturale - 1469, Venezia, Johann e Wendylin di Spira.

1469 Virgilio - Eneide e altri - 1469, Roma.

1469 Aulo Gellio - Notti in attica - 1469-1470, Roma.

1469 Pseudo-Apuleio - Metamorfosi ("L'asino d'oro") - 1469, Roma.

1469 Cesare - Commentari sulla guerra gallica - 1469, Roma.

1469 Tito Livio - Storia dalla fondazione della città - 1469, Schweinfurt o Roma.