mercoledì 28 febbraio 2024

CHI HA VOLUTO LA PRIMA GUERRA MONDIALE

 


LA PRIMA GUERRA MONDIALE INIZIA A SARAJEVO IL 28 GIUGNO 1914.

 Così raccontano i libri di storiah

 

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La prima guerra mondiale fu il risultato di una cospirazione, ma non da parte di un conclave di nazionalisti serbi, ma, inizialmente, da parte di 3 uomini in buona fede convinti che la loro ricchezza e potere potessero modellare il corso della storia.

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Era l’inverno del 1891, era un salotto di Londra, lì i 3 cospiratori formeranno un’organizzazione segreta “dedita all’estensione del dominio britannico in tutto il mondo” e “al recupero finale degli Stati Uniti d’America come parte integrante dell’Impero britannico”.

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Il gruppo dovrà strutturarsi sul modello di una confraternita religiosa, l'ordine dei Gesuiti, ossia divisa in due circoli: un circolo interno, denominato “Società degli Eletti”, che dovrà dirigere l'attività del cerchio più grande, esterno, soprannominato "L'Associazione degli Aiutanti", che non devono sapere dell'esistenza del cerchio interno.



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I 3 uomini erano William T. Stead, editore di giornali “scandalistici”, Reginald Brett, più tardi conosciuto come Lord Esher, uno storico e politico che divenne amico, confidente e consigliere della regina Vittoria, del re Edoardo VII e del re Giorgio V, e Cecil Rhodes, l'enormemente ricco magnate dei diamanti le cui imprese in Sud Africa e l'ambizione di trasformare il continente africano gli avrebbero fatto guadagnare il soprannome di "Colosso" tra gli autori satirici dell'epoca.

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Rhodes va in Sud Africa coi poderosi finanziamenti di Lord Rothschild, dove il fratello ha trovato oro e diamanti, dando inizio alla schiavitù nel paese, e rendendo il suo finanziatore-padrone “edotto” della volontà di creare la società segreta,

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Rhodes muore poco dopo…..

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I Rotschild cercano ammiratori del progetto con un articolo sul New York Times del 9 aprile 1902, intitolato "L'ideale di grandezza anglosassone del signor Rhodes" e recante il notevole sottotitolo "Egli credeva che una ricca società segreta dovesse lavorare per garantire la pace nel mondo e una federazione britannico-americana", riassumeva questo sensazionale piano osservando che "l'idea di Rhodes per lo sviluppo della razza anglofona era il fondamento di 'una società copiata, quanto all'organizzazione, dai gesuiti." Notando che la sua visione prevedeva l'unione "dell'Assemblea degli Stati Uniti e della nostra Camera dei Comuni per raggiungere 'la pace nel mondo”, l'articolo cita le parole di Rhodes: “L'unica cosa fattibile per realizzare questa idea è una società segreta che assorba gradualmente la ricchezza del mondo”.

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Quando, al momento della morte di Rhodes nel 1902, questa società “segreta” decise di rivelarsi parzialmente, lo fece sotto il falso manto della pace: “Era stato solo perché desideravano la pace nel mondo, che avevano creato il loro gruppo, e solo per questa, ossia la più nobile delle ragioni, che miravano ad assorbire gradualmente la ricchezza del mondo”.

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Ma contrariamente a questa immagine pubblica pacifica, fin dall’inizio il gruppo si interessò principalmente alla guerra: uno dei primissimi passi compiuti da questa “Tavola Rotonda di Rodi” (come era conosciuta da alcuni) fu quello di manovrare l’Impero britannico in guerra in Sud Africa.

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Questa “guerra boera” del 1899-1902 avrebbe avuto un duplice scopo: avrebbe unito le diverse repubbliche e colonie del Sud Africa in un’unica unità sotto il controllo imperiale britannico e, non a caso, avrebbe portato i ricchi giacimenti d’oro del Transvaal Repubblica nell’orbita della British South Africa Company controllata dai Rothschild.

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La guerra, per stessa ammissione del gruppo, è stata interamente provocata da loro l'uomo di riferimento dell'operazione era Sir Alfred Milner, uno stretto collaboratore di Rhodes e membro della cerchia ristretta della società segreta, che allora era governatore della Colonia britannica del Capo: anche se oggi in gran parte dimenticato, Alfred Milner fu la figura più importante della Gran Bretagna all'alba del XX secolo, da quando divenne il capo del gruppo della tavola rotonda e ne diresse le operazioni, sfruttando per i propri fini la vasta ricchezza e l'influenza derivanti dall'appartenenza esclusiva al gruppo.

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Con Milner, non c’erano scrupoli o pressioni morali sui metodi utilizzati per raggiungere tali fini: in una lettera a Lord Roberts, Milner confessò casualmente di aver architettato la guerra boera: “Ho fatto precipitare la crisi, che era inevitabile, prima che fosse troppo tardi”.

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La guerra boera, che comportò una brutalità inimmaginabile - inclusa la morte di 26.000 donne e bambini nei primi campi di sterminio britannici - finì con le parti precedentemente separate del Sud Africa che furono unite sotto il controllo britannico.

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Finita la guerra boera, l’obbiettivo che la Tavola Rotonda si pose, percependolo come la più grande minaccia per l’Impero britannico, fu la distruzione della Germania, che dopo l’unificazione sotto Guglielmo I e la conseguente “grande industrializzazione”, soprattutto nel settore bellico, stava prepotentemente diventando il nemico numero uno in Europa e nel mondo.

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https://corbettreport.com/the-wwi-conspiracy/

 

Ma creare un’alleanza con due dei più grandi rivali della Gran Bretagna, Russia e Francia, e mettere l’opinione pubblica contro uno dei suoi più cari amici continentali, la Germania, poteva essere fatto solo se la Tavola Rotonda avesse preso al 100% il controllo della stampa, dell’esercito e di tutta la macchina diplomatica dell’Impero britannico.

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E quindi è esattamente quello che hanno fatto.

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‘Il primo grande colpo di stato avvenne nel 1899: la Tavola Rotonda spodestò Donald Mackenzie Wallace, il direttore del dipartimento esteri del Times, e insediò il suo uomo, Ignatius Valentine Chirol, un ex impiegato del Ministero degli Esteri con accesso interno ai funzionari locali, che non solo contribuì a garantire che uno degli organi di stampa più influenti dell'Impero facesse girare tutti gli eventi internazionali a beneficio della società segreta, ma aiutò a preparare il suo caro amico personale, Charles Hardinge, ad assumere la carica cruciale di ambasciatore in Russia nel 1904 e, nel 1906, l'incarico ancora più importante di sottosegretario permanente al Ministero degli Esteri.

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Per portare a termine il colpo di stato, i cospirazionisti portarono Sir Edward Gray alla poltrona di ministro degli Esteri nel 1905, e, come ministro degli Esteri in Francia, quel Delcassé che era molto “appassionato” nei confronti del recupero dell'Alsazia-Lorena….

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Contemporaneamente, Lord Nathan Rothschild finanziò ufficialmente il Giappone contro la Russia, arrivando a costruire tutta la marina “da guerra” dei giapponesi, e arrivando a negare alla marina russa l’accesso al Canale di Suez e al carbone di alta qualità, che i Rotschild “passarono” dalla Russia al Giappone.

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La Russia “accidentalmente” (si fa per dire) sparò “accidentalmente” sui pescherecci britannici nel Mare del Nord, uccidendo tre pescatori e ferendone molti altri, ma il Times e il Ministero degli Esteri britannico attribuirono congiuntamente la responsabilità alla Germania…..

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Poi toccò alla Francia e al Marocco, e anche qui si sfiorò la guerra per nulla.

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E qui si iniziò a capire come esistesse una spaccatura sempre più radicale tra “quelli che prendevano le reali decisioni più importanti”, e i corrispondenti parlamenti eletti o la democrazia rappresentativa: quando il primo ministro conservatore Arthur Balfour si dimise nel 1905, abili manipolazioni politiche assicurarono che i membri della Tavola Rotonda, tra cui Herbert Henry AsquithEdward Gray e Richard Haldane – tre uomini che il leader liberale Henry Campbell-Bannerman accusò di “culto Milner” – senza soluzione di continuità occupò posti chiave nel nuovo governo liberale e portò avanti la strategia di accerchiamento tedesco senza perdere un passo.

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In effetti, i dettagli degli impegni militari della Gran Bretagna nei confronti della Russia e della Francia, e anche i negoziati stessi, furono deliberatamente tenuti nascosti ai membri del Parlamento e persino ai membri del gabinetto che non facevano parte della società segreta.

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Fu solo nel novembre 1911, dopo sei anni interi di negoziati, che il gabinetto del primo ministro Herbert Henry Asquith iniziò a conoscere i dettagli di questi accordi, accordi che erano stati ripetutamente e ufficialmente smentiti dalla stampa e in Parlamento……

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Ecco come funzionava la cospirazione: in modo efficiente, silenzioso e, soprattutto, convinta della giustezza e nobiltà della propria causa, completamente indifferente a come raggiungevano i propri fini, portava avanti ogni progetto senza guardare in faccia a nessuno….

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In linea con la loro visione finale di un ordine mondiale anglo-americano unito, il fiore all’occhiello del Gruppo Milner era quello di coinvolgere gli Stati Uniti nella guerra, per unire la Gran Bretagna e l'America nella conquista del nemico tedesco

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<<7 maggio 1915.

Il “colonnello” Edward Mandell House è in viaggio per incontrare il re Giorgio V, salito al trono dopo la morte di Edoardo VII nel 1910, ad accompagnarlo c'è Edward Gray, ministro degli esteri britannico e accolito del Gruppo Milner, i due parlano "della probabilità che un transatlantico venga affondato" e House informa Gray che "se ciò venisse fatto, una fiamma di indignazione si diffonderebbe in tutta l'America, il che probabilmente ci porterebbe di per sé in guerra".

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Un'ora dopo, a Buckingham Palace, re Giorgio V chiede informazioni su un evento ancora più specifico: “Ci siamo messi a parlare, abbastanza stranamente, della probabilità che la Germania affondasse un transatlantico”, disse: "Supponiamo che affondino il Lusitania con passeggeri americani a bordo"……. E, per una straordinaria coincidenza, alle 2 di quel pomeriggio, poche ore dopo che avevano avuto luogo queste conversazioni, fu proprio quello che accadde………

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Il Lusitania è una delle più grandi navi passeggeri del mondo, è in rotta da New York a Liverpool, quando viene colpita da un siluro lanciato da un sottomarino tedesco, affonda in pochi minuti, uccidendo 1.198 passeggeri e membri dell'equipaggio, inclusi 128 americani.

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Fino a due secondi prima, per il cittadino medio americano la “guerra” sembrava qualcosa di “incredibilmente distante, in Europa”, da quel momento in poi sembra molto vicina…..

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I media anglo-americani urlano al “disastro, uno sfrontato e inaspettato attacco a un’innocente nave passeggeri”, ma, ovviamente, sono balle: il Lusitania è tecnicamente, un “incrociatore mercantile armato”, ufficialmente classificato dall'Ammiragliato britannico come “nave da guerra ausiliaria”, dotata di un'armatura extra, progettata per trasportare dodici cannoni da sei pollici e dotato di rastrelliere per contenere le munizioni”.

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Durante quel viaggio transatlantico, la nave trasportava “materiale bellico” – nello specifico, più di quattro milioni di proiettili di fucile e tonnellate di munizioni, tra cui proiettili, polvere, spolette, posizionate in stive di carico non refrigerate che “recavano dubbia scritta formaggio, burro. e ostriche".

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Questo manifesto segreto è stato ufficialmente negato dal governo britannico per generazione dopo generazione, ma nel 2014, ben 99 anni dopo l’evento, sono stati finalmente rilasciati documenti governativi interni in cui il governo ha ammesso l’inganno, deciso in alti comandi poche ore prima che il Lusitania affondasse…..

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È una storia che offre una finestra sulla campagna durata anni della società segreta per trascinare gli Stati Uniti nella prima guerra mondiale. 

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Ma, per quanto strano possa sembrare, pure negli Stati Uniti non mancavano “cospiratori”: alcuni, come i membri dell'influente “Pilgrim Society”, fondata nel 1902 per "incoraggiare la buona fratellanza anglo-americana", condividevano la visione di Rhodes di un impero mondiale anglo-americano unito, altri erano semplicemente attratti dalla promessa di denaro dei Rotschil-Rockfeller, ma qualunque fosse la loro motivazione, tra coloro che simpatizzavano per la causa della Tavola Rotonda c’erano alcune delle persone più ricche e potenti degli Stati Uniti dell’epoca.

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Molte di queste figure si trovavano nel cuore di Wall Street, nelle istituzioni bancarie e finanziarie che ruotavano attorno alla JP Morgan and Company: John Pierpont Morgan, o “Pierpont” come preferiva essere chiamato, fu il nucleo del settore bancario americano di inizio secolo, iniziato a Londra nel 1857 presso la società di banca d'affari di suo padre, il giovane Pierpont tornò a New York nel 1858 e intraprese una delle carriere più straordinarie della storia del mondo, finanziando i magnati rapinatori americani della fine del XIX secolo - dalle ferrovie di Vanderbilt all'acquisto del New York Times da parte di Adolph Simon Ochs fino all'acquisizione della Carnegie Steel…….

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Morgan accumulò un impero finanziario che, negli anni Novanta dell'Ottocento, esercitava più potere del Tesoro degli Stati Uniti……

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Collaborò con i suoi più stretti alleati, la Casata dei Rothschild, per salvare il governo degli Stati Uniti dalla bancarotta durante una carenza di oro nel 1895 e per alleviare il panico del 1907, rinchiudendo 120 dei banchieri più prestigiosi del paese nella sua biblioteca, e costringendoli a raggiungere un accordo su un prestito di 25 milioni di dollari per mantenere a galla il sistema bancario americano “creando” la truffa delle truffe, la FED……

 

Per far passare la truffa-FED al Congresso, Morgan e i suoi cospiratori avrebbero dovuto trovare un presidente “amante del “Federal Reserve Act”, ossia che regalasse alla lobby ebraica la banca centrale americana: l’elezione di Woodrow Wilson mostra ancora una volta come il potere operi dietro le quinte per sovvertire il voto popolare, Morgan e il cartello ebraico finanziarono Teddy Roosevelt come “terzo incomodo per dividere il voto repubblicano”, così Wilson salì al potere con appena il quarantadue per cento dei voti popolari…………

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Il 1913 vide l'approvazione sia dell'imposta federale sul reddito, sia del Federal Reserve Act, consolidando così il controllo di Wall Street, ossia dei ricchissimi askenazi, sull'economia USA, e la Prima Guerra Mondiale, scoppiata appena otto mesi dopo la creazione della Federal Reserve, doveva essere la prima vera prova di quel potere.

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Un editoriale del 1914 del New York Sun cattura il sentimento della maggior parte dell’America al momento dello scoppio della guerra in Europa: “Non c’è nulla di ragionevole in una guerra come quella per la quale l’Europa si sta preparando, e sarebbe una follia per questo paese sacrificarsi alla frenesia delle politiche dinastiche e allo scontro di odi antichi che spinge il Vecchio Mondo alla sua distruzione."

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Una votazione effettuata tra 367 giornali in tutti gli Stati Uniti nel novembre del 1914 rilevò solo 105 giornali filo-alleati e 20 filo-tedeschi, con la stragrande maggioranza – 242 – che rimanevano fermamente neutrali e raccomandavano che lo Zio Sam restasse fuori dal conflitto.

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Ancora una volta, proprio come fece in Gran Bretagna, la cabala avrebbe dovuto sfruttare il controllo della stampa e delle posizioni chiave del governo per iniziare a modellare la percezione pubblica e instillare un sentimento favorevole alla guerra, e ancora una volta, tutte le risorse di questi motivati cospiratori furono impiegate per portare a termine il compito.

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Uno dei primi colpi di questa raffica di propaganda a penetrare nella coscienza americana fu lo “Stupro del Belgio”, un catalogo di atrocità difficilmente credibili presumibilmente commesse dalle forze tedesche durante l’invasione e l’occupazione del Belgio all’inizio della guerra.

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La popolazione americana a quel tempo era composta da molti tedeschi, dal trenta al cinquanta per cento della popolazione aveva rapporti con la Germania, quindi doveva esserci questa campagna di propaganda molto intelligente.

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Oggi la strategia è conosciuta come "bambini con le baionette": se non sei interessato alla Prima Guerra Mondiale, ma pensi che sia interessante studiare la propaganda per non farti ingannare di nuovo, allora digita nel tuo motore di ricerca preferito: "bambini con le baionette, Prima Guerra Mondiale", vedrai centinaia di poster diversi in cui i tedeschi infilano i bambini con la baionetta e questo provoca emozioni e non ti fornisce i dettagli di nulla.

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E le emozioni guidano le guerre, non i fatti.

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I fatti vengono continuamente tralasciati e cancellati per creare guerre, quindi penso che reinserirli potrebbe aiutare a prevenire le guerre.

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Ma so che a loro piace guidare le persone con le emozioni, i “bambini con le baionette” che portano l'America nella prima guerra mondiale, questa è una parte fondamentale di essa.

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<<Bambini a cui sono state tagliate le braccia….. Suore violentate…… Cose scioccanti, cose davvero scioccanti….. L'ufficiale canadese che fu inchiodato alla croce di Sant'Andrea sulla porta di una chiesa e lasciato lì a morire dissanguato…… Questi erano i grandi miti spacciati per diffamare e abbattere l’intera immagine di qualsiasi giustificazione per l’azione tedesca e cercare di influenzare l’America nella guerra…...>>

 

<<La campagna ha avuto l'effetto desiderato: inorridita dalle storie che emersero dal Belgio – storie riprese e amplificate dai membri della Tavola Rotonda nella stampa britannica, tra cui Times e Daily Mail, gestito dall’alleato di Milner. Lord Northcliffe – l’opinione pubblica americana cominciò ad allontanarsi da vedere la guerra come un battibecco europeo su un arciduca assassinato e vedere la guerra come una lotta contro i malvagi tedeschi e i loro “peccati contro la civiltà”.

Il culmine di questa campagna di propaganda fu la pubblicazione del “Rapporto del Comitato sui presunti oltraggi tedeschi”, meglio noto come “Rapporto Bryce”, compilato per il “Governo di Sua Maestà Britannica” e presieduto dal visconte James Bryce, che, guarda caso, era l'ex ambasciatore britannico in America e amico personale di Woodrow Wilson…….

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Il rapporto era una farsa, basato su 1.200 deposizioni raccolte da esaminatori che “non avevano l’autorità di prestare giuramento”…..

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Il comitato, a cui non era consentito parlare con un solo testimone, aveva semplicemente il compito di vagliare questo materiale e decidere cosa dovesse essere incluso nel rapporto finale.

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Non sorprende che le “atrocità” commesse dai tedeschi in Belgio, furono oscurate dalle storie sensazionaliste (e del tutto non verificabili) di bambini con le baionette e altri atti di malvagità.

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Il rapporto stesso, che concludeva che i tedeschi avevano sistematicamente e premeditatamente infranto le "regole e gli usi della guerra", fu pubblicato il 12 maggio 1915, appena cinque giorni dopo l'affondamento del Lusitania……

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Direttamente tra questi due eventi, il 9 maggio 1915, il braccio destro di Wilson, e schiavo dichiarato dei Rotschild, scrisse un telegramma, che il presidente Wilson lesse doverosamente al suo gabinetto e fu ripreso dai giornali, in cui si leggeva: <<L’America è arrivata al bivio, quando deve decidere se è a favore della guerra civile o incivile. Non possiamo più restare spettatori neutrali. La nostra azione in questa crisi determinerà il ruolo che svolgeremo quando verrà raggiunta la pace e fino a che punto potremo influenzare una soluzione per il bene duraturo dell’umanità. Veniamo pesati sulla bilancia della storia, e la nostra posizione tra le nazioni viene valutata dall’umanità>>.

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Ma nonostante questo attacco propagandistico a tutto campo, l’opinione pubblica americana era ancora in gran parte contraria all’entrata in guerra: nel 1916 giunsero le presidenziali, un anno prima che le elezioni avessero luogo, il tirapiedi di Wilson, Edward Mandell House, era impegnato in una trattativa segreta con Edward Gray, il sopra citato Ministro degli Esteri britannico: quella trattativa – a lungo nascosta al pubblico, ma alla fine rivelata nel 1928 – mostra fino a che punto Gray e House erano disposti a spingersi per trascinare l’America nella guerra dalla parte degli Alleati e contro i tedeschi, il cui testo era: <<Caro Sir Edward, a mio parere, sarebbe una calamità mondiale se la guerra dovesse continuare fino al punto in cui gli alleati non potessero, con l’aiuto degli Stati Uniti, portare una pace lungo le linee che voi ed io abbiamo così spesso discusso.

Ritengo che, dopo aver conferito con il vostro governo, dovrei recarmi a Berlino e dire loro che era intenzione del Presidente intervenire e fermare questa guerra distruttiva, a condizione che il peso degli Stati Uniti fosse schierato dalla parte che ha accettato la nostra proposta potrebbe farlo.

Naturalmente non farei sapere a Berlino dell'eventuale intesa con gli Alleati, ma piuttosto li indurrei a credere che la nostra proposta sarebbe stata respinta dagli Alleati. Ciò potrebbe indurre Berlino ad accettare la proposta, ma, se non lo facesse, lo scopo sarebbe comunque intervenire>>.

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I negoziati per questo piano continuarono per tutto l'autunno del 1915 e l'inverno del 1916, alla fine, il governo britannico si oppose alla proposta perché il pensiero che i tedeschi potessero effettivamente accettare la pace – anche una pace di disarmo mediata dagli Stati Uniti – non era per loro sufficiente, volevano schiacciare completamente la Germania e sarebbe bastata solo la sconfitta totale.

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Si doveva inventare un’altra finzione per coinvolgere gli Stati Uniti nella guerra: l'affondamento del Lusitania.

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Allo scoppio della guerra nel 1914, gli inglesi avevano sfruttato la loro posizione di superiorità navale per avviare un blocco della Germania, questo comportò la dichiarazione dell’intero Mare del Nord come zona di guerra, in diretta violazione della Dichiarazione di Parigi del 1856: la natura indiscriminata del blocco – che dichiarava “contrabbando” le forniture più basilari, come il cotone, e persino il cibo stesso – era una violazione della Dichiarazione di Londra del 1909.

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Più precisamente, in quanto tentativo di sottomettere un intero paese alla fame, è stato un crimine contro l’umanità: alla fine ridotti a una dieta da fame di 1.000 calorie al giorno, tubercolosi, rachitismo, edema e altre malattie iniziarono a depredare quei tedeschi che non cedettero alla fame, alla fine della guerra, l’Ufficio sanitario nazionale di Berlino calcolò che 763.000 persone morirono come conseguenza diretta del blocco.

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Perversamente, il blocco non finì con la guerra: in effetti, con la costa baltica tedesca ora di fatto aggiunta al blocco, la carestia continuò e addirittura si intensificò nel 1919.

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Di fronte alle proteste dell'ambasciatore austriaco sull'illegalità del blocco britannico, il colonnello House, oggi presidente di fatto dell'America, si limita ad osservare: “Si dimentica di aggiungere che l'Inghilterra non esercita il suo potere in modo discutibile, perché è controllata da un democrazia."

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Questo doppio standard non rappresentava l’eccezione, ma la regola quando si trattava di coloro che appartenevano all’establishment della costa orientale americana, che erano ansiosi di vedere gli Stati Uniti unirsi agli alleati sui campi di battaglia d’Europa: come spiegò lo storico e autore Ralph Raico in una conferenza del 1983, furono questi doppi standard che portarono direttamente all'entrata in guerra dell'America.

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Con la situazione sul fronte interno che diventava sempre più disperata, i comandanti militari tedeschi decisero di riprendere la guerra sottomarina senza restrizioni, nel 1917: come previsto, le navi mercantili statunitensi furono affondate, tra cui quattro navi solo alla fine di marzo, il 2 aprile 1917, Woodrow Wilson pronunciò il suo storico discorso chiedendo al Congresso di dichiarare guerra alla Germania e di impegnare per la prima volta le truppe statunitensi sui campi di battaglia europei.

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Come direbbe una mummia qualunque al giorno d’oggi: <<Con un profondo senso del carattere solenne e perfino tragico del passo che sto compiendo e delle gravi responsabilità che esso comporta, ma in obbedienza senza esitazione a ciò che ritengo mio dovere costituzionale, consiglio al Congresso di dichiarare il recente corso del governo tedesco non sia altro che una guerra contro il governo e il popolo degli Stati Uniti. Il mondo deve essere reso sicuro per la democrazia. La sua pace deve essere fondata sulle fondazioni collaudate della libertà politica. Non abbiamo fini egoistici da perseguire. Non desideriamo alcuna conquista, nessun dominio. Non cerchiamo alcuna indennità per noi stessi, nessuna compensazione materiale per i sacrifici che faremo liberamente. Noi non siamo che uno dei paladini dei diritti dell'umanità. Saremo soddisfatti quando questi diritti saranno resi tanto sicuri quanto possono renderli la fede e la libertà delle nazioni.>>

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Poi si iniziarono a scoprire i 6 milioni di gasati nei campi di concentramento….. ah… no…. Questa è la WWII………

 

 

Fonte: da Facebook di Paolo RipleySuisse Rossi  gennaio 2024

 

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