venerdì 24 aprile 2015

L'AUTODEMOLIZIONE DELLA CHIESA CATTOLICA: 12. CONCLUSIONE




LA    MASSONERIA


   Non se ne sa molto, ma abbastanza per attivare l’allarme. Ne parlano tutti con circospezione, quasi con timore, e quando succedono casi eclatanti ove risulta coinvolta la Massoneria, come potrebbe essere quello famoso della Loggia P2, si punta alle singole persone cadute malauguratamente sotto il tiro, ma si tiene il silenzio sulla Massoneria in quanto organizzazione segreta, sulla sua ideologia, sui velati fini, sull’assoluta potestà che esercita verso i sudditi, sull’enorme influenza che esercita sugli organismi internazionali. Non si vede, non si sente, eppure esiste e, anche se non ce ne accorgiamo, ci condiziona.

C’è chi sostiene che abbia le radici dai Templari (o addirittura dagli antichi egiziani) o più verosimilmente dagli artisti muratori del medioevo gotico, dai quali prende il nome: FRANC-MACONNERIE (francese), o FREE-MASONRY (inglese).
La Massoneria moderna nasce il 24 giugno 1717 a Londra e in breve tempo si diffonde in tutta l’Europa, in America e altrove. Ebbe grande parte nella rivoluzione francese e nelle ideologie totalitarie dei secoli XIX e XX (compreso il cosiddetto Risorgimento italiano i cui protagonisti illuminati erano affiliati alla Massoneria: Mazzini, Garibaldi, Vittorio Emanuele II, Cavour, Lemmi, ed altri).

Ciò che caratterizza questa confraternita è innanzitutto la sua universalità; fratelli (così si chiamano fra loro) se ne trovano ovunque e agiscono in conformità su tutto il globo. Altra caratteristica è la filantropia con cui intende contribuire al progresso dell’umanità in tutti i sensi instaurando un Nuovo Ordine Mondiale basato sui valori umani.
Tutti possono adire alla Massoneria, qualsiasi idea si professi di religione, di politica, ideologica, ecc; l’essenziale è uniformarsi agli scopi della società massonica. L’aiuto reciproco e la dedizione al progresso umano ne fa, agli occhi esterni una associazione benemerita, ma in realtà è un centro di potere fortissimo, atto a guidare anche gli eventi mondiali più clamorosi, e in grado di incanalare l’umanità per una strada piuttosto che per un’altra, secondo i loro intenti e i loro interessi, come sarebbero le guerre, le grandi crisi finanziarie e gli sconvolgimenti sociali tipo la pianificazione delle nascite e gli esodi apocalittici come l’invasione dell’Europa da milioni di persone dal terzo mondo.

La sua arma è l’omertà, che gli adepti sono tenuti ad osservare rigorosamente. Anche al loro interno, fra i vari gradi c’è incomunicabilità: chi è di grado inferiore non è edotto delle conoscenze di chi è nel grado superiore (Il grado più alto porta il n°33).

La Massoneria è un ordine iniziatico, vale a dire che chi vi si introduce viene sottoposto ad un iter di prove e di obbedienza che lo legheranno come ad un laccio alle ferree regole della loggia (= il luogo di riunione) a cui appartiene.

Tutte le Logge italiane si riconoscono nel Grande Oriente d’Italia che è guidato dal Gran Maestro. Sotto di lui, i Compagni d’Arte e più giù gli Apprendisti.

La Massoneria è un’antichiesa; imita la Chiesa Cattolica nei riti e nella simbologia, e se ne serve per combatterla ed annientarla.
Per questo ha un elemento satanico nel suo agire che la qualifica come chiesa di Satana, e Satana qui è pure adorato, al posto di Cristo (Ricordiamo l’inno a Satana del massone Giosuè Carducci).

I riferimenti religiosi sono costituiti dalla fede nel G.A.D.U., Grande Architetto Dell’Universo (che non corrisponde al Dio cristiano), e si ispira al trinomio  Libertà – Uguaglianza – Fraternità, fatto proprio dalla Rivoluzione francese.

Da sempre la Massoneria è contraddistinta da un nutrito simbolismo che non è facilmente recepibile dall’uomo comune. Ogni simbolo ha un significato preciso. I più conosciuti sono: la squadra che si incrocia con il compasso (due arnesi dell’arte muratoria), e la stella a cinque punte (detta pentalfa) che la si trova in quasi tutti gli stemmi nazionali del mondo. I fregi disegnati sul dollaro degli Stati Uniti D’America sono un accumulo di simboli massonici.

Il Nuovo Ordine Mondiale è il vertice delle aspirazioni della Massoneria. Ciò verrebbe conseguito tramite l’abbattimento di tutte le religioni (in primis la Cattolica), che sarebbero sostituite da una ipotetica sovrareligione universale. In verità si vorrebbe costituire una dittatura a livello globale. In questo non sono estranei gli ebrei, ancora in attesa di quel Liberatore vaticinato, che porterà la loro stirpe a dominare il mondo.


A)   IL NUOVO ORDINE MONDIALE


   Cos’è questo Nuovo Ordine Mondiale conculcato dalla Massoneria? In cosa consiste? Provo a definirlo: è il vertice delle aspirazioni della Massoneria, che mira a perseguire il suo scopo mediante il sincretismo religioso che ponga tutte le fedi sullo stesso piano, confinando la pratica religiosa in ambito privato. Tutto ciò come premessa dell’abbattimento concreto di tutte le religioni e conseguentemente la creazione di una super religione universale; in verità si mira a costituire una dittatura a livello globale cui non sono estranei gli ebrei, ancora in attesa di quel liberatore vaticinato, che porterà la loro stirpe a dominare il mondo. In concreto:

- Globalizzazione (dei mercati)

- Economia (Concentrazione del potere, rimozione proprietà privata)

- Etica naturalistica (distruzione della famiglia, degenerazione morale, lassismo, consumismo.

- Deterioramento dell’arte, della cultura; spregiudicatezza nella scienza e tecnica.

- Ecumenismo (relativismo, sincretismo, irenismo).

- Alla fine: distruzione del cattolicesimo, del cristianesimo e di tutte le religioni, sostituite da una società laica fondata su alcuni principi etici naturali comunemente riconosciuti (non uccidere, non rubare, ecc.).

- In sostanza: l’abbattimento di Dio, della religione e della morale che ne deriva, e il trionfo di colui che viene chiamato l’Anticristo per eccellenza, cioè Satana.

Questo è l’Ordine massonico.


   B)    LA MASSONERIA PRESENTE NEGLI ORGANICI DELLA   CHIESA


Al Concilio Vaticano II un vescovo chiese che venisse tolta la scomunica ai massoni perché ormai c’erano molti ecclesiastici affiliati a questa setta. Da notare che proprio un vescovo, invece di chiedere più severità e disciplina ai sacerdoti chiede libertà di gettarsi tra le braccia del “nemico”. D’altronde 300 anni di condanne non sono bastati a impedire che la Massoneria allungasse i suoi tentacoli fino all’interno del Vaticano.

La richiesta di quel vescovo non si basava su delle supposizioni, ma su verità.

La rivista “O.P.” (Osservatore Politico), diretta dal giornalista Mino Pecorelli, membro della Loggia P2, il 12 settembre 1978 pubblicava un nutrito elenco di personaggi, nella quasi totalità ecclesiastici, che occupavano posizioni di spicco specie nella Curia romana, tra cui non pochi Cardinali, che risulterebbero iscritti alla Massoneria (cfr C.A. Agnoli in ‘Chiesa viva 231, p.2). Da notare che questa lista di presunti massoni non è mai stata smentita da nessuno, e che il Mino Pecorelli è stato misteriosamente assassinato il 20 marzo 1979.

Per testimoniare quanta influenza eserciti la massoneria anche nella Chiesa Cattolica, porto un esempio recentissimo: la realizzazione della nuova grande “chiesa” in onore di san Pio da Pietrelcina a San Giovanni Rotondo (Foggia).

Dovrebbe essere appunto una chiesa, ma a chi la guarda da qualsiasi parte, se pur di stile artistico ragguardevole, dà l’impressione di un mega palazzo fieristico. Passi pure; fra le tante mistificazioni postconciliari ci mettiamo anche questa. Il pellegrino che vi accede però, è ignaro di ciò che l’aspetta e resta sbigottito; non capisce. Infatti non si può capire quest’opera se non si è ‘iniziati’ cioè se qualcuno non provvede ad introdurre nel ‘mistero’, mistero che non appartiene alla fede cattolica, ma al mondo tenebroso della massoneria. Ogni angolo, ogni particolare architettonico di questo tempio, ogni sua creazione scultorea, ogni suo spazio ha un preciso riferimento alla simbologia massonica.

C’è chi ha voluto andare a fondo della cosa, ed ha esplorato ogni particolare di questo strano edificio, scoprendo che nulla è stato fatto a caso, e tutto, ma proprio tutto è studiato con riferimenti precisi alla ricca simbologia massonica. Pertanto non è fuori luogo considerare questa struttura un tempio massonico o meglio un tempio satanico. Gli addetti ai lavori addolciscono l’impatto chiamandolo “sala liturgica”.

In quell’enorme hangar colpisce lo spazio interno con sullo sfondo quella croce mostruosa incombente su quell’altare a piramide tronca rovesciata. La gente rimane incredula e stralunata di fronte alle sculture bronzee della porta d’ingresso laterale e del battistero (non scene bibliche o rievocative riguardanti il Sacramento, oppure la vita di San Padre Pio, ma cose incomprensibili che apparentemente non hanno nulla a che vedere con un tempio cristiano). Come in uso ormai dalla riforma, il tabernacolo è relegato in un vano estraneo alla grande aula ove si celebra ed è inserito in un lugubre blocco di marmo nero.

Chi poi volesse inginocchiarsi per pregare trova una selva di banchi, ma tutti senza inginocchiatoio; divieto di inginocchiarsi dunque: o si resta in piedi o ci si siede. Questo, senza tanti giri di parole, si può definire un attacco alla fede  nella presenza reale di N.S. Gesù Cristo nell’Eucaristia. Ragione ecumenica dunque: non disturbiamo protestanti, ebrei, o chiunque gli dia fastidio quel dischetto bianco che adorano i cattolici.

È impressionante, ed è veramente incredibile che in un luogo siffatto si celebri la Santa Messa!

A chi volesse rendersi conto di come stanno le cose, consiglio di leggere il numero speciale della rivista “CHIESA VIVA” n° 381 di marzo 2006, unico documento specifico esistente a tutt’oggi (editrice Civiltà – via G.Galilei 121 – 25123 – Brescia. Telefono 030/ 3700003) ove l’ing. Franco Adessa documenta tutto meticolosamente.

Qualcuno ha già chiesto conto a chi di dovere su questa, che viene chiamata una devastante incursione massonica, e shock da esplosione planetaria; ma finora nessuno ha risposto: l’autorità ecclesiastica non si perita a confutare la stringente disanima di Adessa.

E’ chiaro dunque, come la Chiesa Cattolica, a partire dal Concilio Vaticano II abbia allentato le corde nei riguardi della Massoneria, anche qui accantonando le condanne e cercando in essa ciò che vi è di positivo per avvalorarlo e venire in qualche modo ad un regime di pace. Ma così facendo sottoscrive la propria sconfitta. In piena battaglia si deve combattere, e fino alla vittoria; ogni minimo tentennamento può essere fatale.


  C)   COSA DICONO I MASSONI DELLA MASSONERIA


“Il nostro scopo è quello di Voltaire e della rivoluzione francese: cioè l’annichilimento completo del cattolicesimo e perfino dell’idea cristiana”

(Nubius – capo dell’Alta Vendita Piemontese)


   “Nostro scopo non è di restaurare l’induismo, ma di cancellare il cristianesimo dalla faccia della terra”

(La massona Helena Blawatsky, fondatrice della Società Teosofica)


“La religione che la Massoneria professa, è quella fede antica, basata sulla scienza, basata sulla ragione, basata sulla intuizione esoterica degli alti misteri dell’universo”.   

(il massone Ugo Lenzi)


   “La sola Massoneria possiede la vera religione, lo gnosticismo”.

(da un documento segreto della Massoneria)


“La religione massonica dovrebbe essere mantenuta da tutti noi iniziati degli alti gradi, nella purezza della dottrina luciferiana”

(Albert PIKE – Pontefice della Massoneria universale)


“A te, sfrenati, s’en vanno i miei versi; io t’invoco, o Satana, re del banchetto (…). Io ti saluto, Satana, o ribellione, o forza invincibile della ragione! A te salgano i voti d’incenso sacro! Satana, tu hai vinto l’Jehovah dei preti!”.

(A. Lemmi – grande Maestro)


“Sulla terra nessuno può regnare se non fa alleanza con il Principe di questo mondo”

(il massone Oswald Wirth)


“Si può veramente parlare di rivoluzione che, partita dalle nostre Logge massoniche, si è estesa magnificamente sotto il Duomo di San Pietro”.

(Yves Marsaudon – 33° Grado del Rito scozzese)


“La cospirazione contro la Sede Romana non dovrebbe mai confondersi con altri progetti. Non cospiriamo che contro Roma”.

(Nubius – Capo dell’Alta Vendita)


“Noi abbiamo intrapresa la corruzione in grande, la corruzione del popolo per mezzo del clero, e del clero per mezzo nostro”.

(Nubius – c.s.)


“Il miglior pugnale per assassinare la Chiesa e colpirla nel cuore è la corruzione. Dunque, all’opera sino al termine”.

(Vindice – membro dell’Alta Vendita)


 D)    LA CHIESA DI FRONTE ALLA MASSONERIA


L’atteggiamento della Chiesa è sempre stato di condanna fin dal 1738, anno in cui il Papa Clemente XII nella lettera “In eminenti” dice: “In questa società di massoni (…) sono ammessi indifferentemente persone di tutte le religioni e di tutte le sétte, che, sotto false apparenze di una onestà naturale che si esige e di cui ci si accontenta, si sono stabilite certe leggi, certi statuti che li legano gli uni agli altri e che in particolare, li obbligano sotto le più gravi pene, in virtù di un giuramento (…) prestato sulla Sacra Scrittura, di osservare un segreto inviolabile su tutto quello che avviene nelle loro assemblee (…). Se facessero niente di male, non dovrebbero avere questo odio della luce (…)”.

Papa Leone XIII nella enciclica “Humanum Genus” scrive: “In presenza di questi fatti, era naturale che questa Sede Apostolica denunciasse pubblicamente la setta dei massoni come una associazione criminale, non meno perniciosa agli interessi del cristianesimo che a quelli della società civile”.

Lo stesso Papa Leone XIII, nella suddetta enciclica mette in guardia i cattolici e rinnova la condanna scrivendo: “Dai certissimi indizi che abbiamo ricordato emerge quello che è l’ultimo e il principale dei suoi (della Massoneria) intenti, e cioè distruggere dalle fondamenta tutto l’ordine religioso e sociale nato dalle istituzioni cristiane e creare un Nuovo Ordine a suo arbitrio, che tragga fondamenti e norme dal naturalismo”.

Ancora, ricorda come la setta massonica sia stata condannata dai suoi predecessori: “I romani Pontefici, Nostri predecessori, vigilando con sollecitudine per la salvezza del popolo cristiano, prontamente riconobbero chi fosse e cosa volesse questo così capitale nemico nel momento stesso in cui cominciava a emergere dalle tenebre della occulta congiura; essi, prevedendo con il pensiero l’avvenire, dato quasi il segnale, ammonirono governanti e popoli a non lasciarsi cogliere dalle trame e dalle insidie predisposte al fine di ingannare”.

“INIMICA VIS”, altra enciclica di Papa Leone XIII: “La  religione dei nostri padri è stata fatta segno a persecuzioni di ogni sorta, col satanico intento di sostituire al cristianesimo il naturalismo, al culto della fede il culto della ragione, la morale cosiddetta indipendente alla morale cattolica, al progresso dello spirito quello della materia” (n°2).

“Lasciate dunque che, rivolgendo a voi la Nostra parola vi additiamo la Massoneria come nemica, ad un tempo, di Dio, della Chiesa e della nostra Patria” (n°7);

Ricordatevi che essenzialmente inconciliabili tra loro sono Cristianesimo e Massoneria; si che aggregarsi a questo è un far divorzio da quello” (n°7).

Pio XII nel 1958 dichiarava la Massoneria madre comune dell’ateismo scientifico e del materialismo dialettico (cioè del marxismo), del razionalismo, dell’illuminismo e del laicismo.

La Framassoneria è satanica in tutto: nella sua origine, nel suo organismo, nella sua azione, nel suo scopo, nei suoi mezzi, nel suo codice e nel suo governo, perché essa è divenuta una sola e medesima cosa col giudaismo”

(L’Osservatore Romano – 1 ottobre 1893).


Il Codice di Diritto Canonico (non ancora rivisto), al canone 2335 condannava la Massoneria e ne scomunicava gli adepti: Quelli che danno il loro nome alla setta massonica o ad altre associazioni dello stesso genere, che tramano contro la Chiesa o contro le potestà civili legittime, incorrono ipso facto nella scomunica, riservata alla Sede Apostolica”.


  E)    I PAPI CHE HANNO CONDANNATO LA MASSONERIA


- Clemente XII – lettera “In Eminenti” – 1738

- Benedetto XIV

- Pio VII – Costituzione “Ecclesiam” – 1821

- Leone XII – Scomunica alla Massoneria e Carboneria – 1826

- Pio IX – Enc. “Qui Pluribus” 1846 – “Quibus Quantisque – 1849 – “Quanta Cura” – 1864 – “Apostolicae Sedis” – 1869 – Allocuz. “Multiplices Inter – 1865

- Leone XIII Enc. “Humanum Genus – 1892 – “Inimica Vis” 1892

- Pio X – Enc. “Pascendi” – 1907

- Pio XII – 1958

- Giovanni XXIII – Sinodo romano – 1960

   “L’atteggiamento della Chiesa dunque, fino al Vaticano II fu sempre chiaro e coerente. La condanna alla Massoneria fu perché essa tende a distruggere l’ordine religioso e l’ordine sociale cristiano, nonostante essa si presenti sotto la maschera della tolleranza e del rispetto. Il suo vero scopo, però, è quello di ricostruire la società su basi nuove, escludendo N.S.Gesù Cristo, per arrivare ad una religione universale secondo il principio della democrazia”
(L.Villa)


  F)    SVOLTA DELLA CHIESA SULLA MASSONERIA: NON È PIÙ NEMICA. 

Dopo quasi 300 anni, la Massoneria non è cambiata, semmai è diventata più pericolosa perché presente e influente in tutti i gangli del potere nel mondo, finanche in Vaticano, purtroppo! Dobbiamo constatare invece che è cambiato l’atteggiamento della Chiesa Cattolica nei suoi riguardi.

Dopo il Concilio Vaticano II, come era da aspettarsi, sull’onda di un’infelice decentramento, si dà facoltà alle Conferenze Episcopali di scegliere tra le varie associazioni massoniche (ammesso che esista un pluralismo massonico) quali siano lecite per i cattolici e quali non lecite. In questo modo, quale in un Paese, quale in un altro, si verrebbe a scagionare la Massoneria in toto. Ma anche il giudizio delle Conferenze Episcopali verrebbe vanificato in quantoché ogni singolo soggetto, secondo l’esperto Padre Giovanni Caprile, “In coscienza e in piena lealtà, può giudicare della natura ed attività del gruppo massonico cui appartiene”.

Il gioco è fatto: anche se la Massoneria è a tutt’oggi una granitica società segreta impegnata allo spasmo (e con successo!) a cambiare il mondo in senso anticristiano, si toglie ogni remora abbattendo così ogni difesa e lasciando il popolo cristiano in balìa di un mondo sempre più ostile e pagano.


G)     PAOLO VI TOGLIE LA SCOMUNICA AI MASSONI


Il Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia, Giordano Gamberini, ha scritto sulla rivista massonica anno 1978, n°5 a lode del defunto Papa Paolo VI: “Per noi è la morte di chi ha fatto cadere la condanna  di Clemente XII e dei suoi successori. Ossia, è la prima volta nella storia della Massoneria moderna, che muore il Capo della più grande religione occidentale non in stato di ostilità con i massoni. (…). Per la prima volta nella storia, i massoni possono rendere omaggio al tumulo di un Papa, senza ambiguità né contraddizione”.

Un’altro grande Maestro del Grande Oriente d’Italia, Armando Corona, si compiace nel pronunciare queste parole: “La saggezza massonica ha stabilito che nessuno può essere iniziato se non crede nel G.A.D.U. (Grande Architetto Dell’Universo), ma che nessuno può essere escluso dalla nostra famiglia a causa del Dio nel quale crede e del modo con cui lo onora.  A questo nostro interconfessionalismo si deve la scomunica da noi subita nel 1738 ad opera di Clemente XII. Ma la Chiesa era certamente in errore, se è vero che il 27 ottobre del 1986 l’attuale Pontefice (Giovanni Paolo II ndr) ha riunito ad Assisi uomini di tutte le confessioni religiose per pregare assieme per la pace. E che altro andavano cercando i nostri Fratelli se non l’amore fra gli uomini, la tolleranza, la solidarietà, la difesa della dignità della persona umana quando si riunivano nei Templi, considerandosi eguali, al di sopra delle fedi politiche, delle fedi religiose, e del vario colore della pelle?”

Nel 1986, in occasione dell’incontro di preghiera di Assisi, i massoni della Gran Loggia Nazionale  francese dichiararono: “I massoni della Gran Loggia Nazionale francese desiderano associarsi di tutto cuore alla preghiera ecumenica che il 27 ottobre raccoglierà ad Assisi tutti i responsabili di tutte le religioni a favore della pace nel mondo”. (La Civiltà Cattolica,  6 dicembre 1986-p.45).

Lo stesso Grande Oriente d’Italia ha voluto assegnare il premio massonico nazionale ‘Galileo Galilei’ a Papa Giovanni Paolo II (Che ovviamente lo rifiutò; ma ciò non toglie il valore significativo dell’avvenimento), affermando che gli ideali promossi da quel Papa sono gli stessi della Massoneria! (da ‘Il Giornale’ 22 dicembre 1996, p.10).

Nel nuovo Codice di Diritto Canonico, promulgato il 25 gennaio 1983, non compare nemmeno la parola Massoneria, e tantomeno la scomunica. Ciò si può interpretare come un via libera ai cattolici nei riguardi della setta. La Sacra Congregazione per la Dottrina della Fede, il 26 novembre 1983 cercò di rimediarvi ricordando “L’immutato giudizio negativo della Chiesa nei riguardi delle associazioni massoniche, poiché i loro principi sono stati sempre considerati inconciliabili con la dottrina della Chiesa, e perciò l’iscrizione ad esse rimane proibita. I fedeli che appartengono alle associazioni massoniche sono in stato di peccato grave e non possono accedere alla Santa Comunione (…). Il Sommo Pontefice Giovanni Paolo II (…) ha approvato la presente dichiarazione (…). Firmato card. Josepf Ratzinger, Prefetto, e Fr. Jerome Hamer O.P., segretario”.

Come si vede, è un rattoppo mal conciato!

Le pressioni dei massoni durante e dopo il Concilio Vaticano II hanno sortito il loro effetto; lo testimoniano loro stessi:

Licio Gelli – Maestro Venerabile della Loggia P2:

“Io personalmente ho fatto molto per far togliere dal nuovo Codice di Diritto Canonico la scomunica ai massoni. A suo tempo la Massoneria ha collaborato all’attività ecumenica, poi alla elaborazione del Codice Canonico, sul concetto che l’unità dei cristiani passa anche attraverso quei vescovi e pastori anglicani e protestanti, nonché ortodossi, che sono massoni. La Massoneria ha partecipato pure alla realizzazione della Bibbia concordata”. 

(Citazione da: Vittorio Messori “Le cose della vita” , n°17).


La conferma viene dal Card. Eduard Gagnon, canadese:

   “La Massoneria internazionale fa pressioni sulla Chiesa, con molta abilità, sotto il pretesto del dialogo. Fino all’ultimo ci fu una manovra per tentare di impedire la riconferma della condanna delle Logge voluta in extremis dal Card. Ratzinger. I massoni, che sapevano in anticipo che dal nuovo Codice era stata espunta la condanna, avevano già preparato documenti per convincere i cattolici che ormai non era più proibito aderire”. 

(Citazione da : Vittorio Messori “Le cose della vita”, n°17).


Anche qui siamo davanti a qualcosa di incredibile (ma vero!): la Chiesa Cattolica che si arrende al suo nemico più forte e se lo fa suo collaboratore nel trattare le questioni sacre. Come è potuto avvenire? La Chiesa Cattolica ha perso la bussola? La Massoneria è così potente da condizionare anche il Vaticano? E il Vaticano è così debole da lasciarsi corrompere? La Massoneria vive nel mistero! Vive nell’ombra, ma le sue opere sono evidenti.


IL FUMO di SATANA


    Forse sarebbe il caso di fare qualche riflessione: vi sono dichiarazioni di Sommi Pontefici che hanno il sapore di una ammissione di sconfitta. Tuttavia non sono ancora dei ‘mea culpa’, come purtroppo non sono seguite né da una presa di coscienza del popolo cristiano né da misure forti per rimediare alle ferite.

E’ il caso di Paolo VI che disse, come è noto: “Da qualche fessura è entrato il fumo di Satana nel tempio di Dio”(3.6.1972).
Il Papa ha fatto una affermazione gravissima, che lascia interdetti. Si suppone che egli si sia espresso a ragion veduta, e tutti si son chiesti cosa sarà mai questo fumo malefico; in attesa che il Papa stesso lo rivelasse. E’ strano che si abbia il nemico in casa e la vita continui tranquilla nell’indifferenza assoluta. Soprattutto il clero (e non parliamo di chi ha iniettato nel corpo della Chiesa il virus funesto), ha proseguito imperterrito per la sua strada incurante degli esiti e delle affermazioni drammatiche del Papa. Nessun allarme, ormai il vento spira da una certa parte e chi si mette controvento ha vita dura! I Papi stessi, nonostante ne abbiano il potere, non risulta abbiano prese contromisure serie, anzi, via via è andata accelerando la corsa verso “L’attuazione piena del Concilio”. Vale a dire… beh, basta che ci guardiamo attorno…!

Perciò non si capisce perché la più alta autorità della Chiesa cattolica denuncia con chiarezza non una semplice disgressione, ma l’irruzione di Satana nella Chiesa, e tutti, pur prendendone atto, restano inerti, quasi ipnotizzati, incapaci di reagire, come abbagliati dal gioco distruttivo del nuovo corso che ha coinvolto tutti e travolto tutti.

Non così Gesù, nel cui piano di salvezza, Satana ha tentato di inserirsi. (cfr Matteo 4, 1-11). Per ogni tentazione, una risposta secca e precisa, riferita esclusivamente all’ordine spirituale dell’uomo.
Alla prima tentazione non risponde “Ci sono tanti che hanno fame, io posso ricavare pane per loro anche da queste pietre” bensì “Non di solo pane vive l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio”. Si può pensare a Dio che non si cura dei poveri affamati? Eppure nemmeno per sé trae il pane dalle pietre, e indica nel pane spirituale l’alimento essenziale per l’uomo. Satana (quello del fumo) non si dà per vinto e torna alla carica, ma Gesù lo blocca: “Non tenterai il Signore Dio tuo”.
Infine l’ultimo disperato tentativo cui fa seguito un’ingiunzione perentoria con la quale Cristo chiude ogni ‘fessura’: “Vattene Satana, poiché sta scritto: Adorerai il Signore Dio tuo e servirai a Lui solo”.

A questo deciso comportamento Gesù aggiunge preghiera e digiuno, tanto digiuno.

Chiediamoci: è stata questa la reazione dei cattolici al funesto “fumo di Satana”?

Sono passati 50 anni e ancora nessuno ha dato concretezza a quel fumo, nessuno ancora ha dato un volto a quel Satana, nemico di Cristo che si sarebbe introdotto nella Chiesa.
D’altronde chi lo può fare? Il transatlantico cattolico, che ha imbarcato i vertici dell’Istituzione ha preso una direzione e nemmeno si sogna di cambiare rotta.  Gli altri hanno paura e chi si ribella viene scomunicato.
La Chiesa è sempre più invasa dal fumo e purtroppo non si vede ancora chi e come lo possa dissipare. La barca è ormai ingovernabile: gli errori cagionati dal Concilio Vaticano II sono intoccabili come dogmi, più ancora di dogmi; il caos che ne è seguito è istituzionalizzato.

Chi vede in tutto questo un “balzo innanzi della Cattolicità” (A.Melloni, ‘La Stampa’ 25 luglio 2008) non s’avvede del salto nel buio che ha fatto la Chiesa, e siccome non c’è più cieco di chi non vuol vedere, basterebbe guardare alcune statistiche partendo dalla data di apertura del Concilio: in Italia la partecipazione alla Messa festiva, dal 95 % si è ridotta al 15% anche nelle regioni più religiose come il Veneto.

Con l’istituzione del divorzio da parte di un governo orientato a sinistra, e patrocinato da numerosi cattolici, i matrimoni si sono ridotti ad una percentuale bassissima, e tra questi, quelli celebrati col sacramento cristiano sono quasi scomparsi: i giovani ormai privati di un’assistenza e di un’istruzione adeguata vanno col mondo e preferiscono convivere. Nel 2008 nella mia parrocchia (10.000 anime) sono stati celebrati in chiesa solo 4 (quattro) matrimoni.  

Con l’introduzione dell’aborto legale, è un macello di esseri umani (vero immenso olocausto che grida vendetta); anche questo con il fattivo interessamento di certi cattolici. Conseguenza: crollo delle nascite. In queste ultime due circostanze si è capito che l’Italia era ormai scristianizzata al pari di tanti altri Paesi. Con divorzio e aborto legalizzati son crollati i due pilastri fondanti della società. Questo è potuto avvenire in conseguenza della latitanza della Chiesa, tutta presa nel vortice rivoluzionario postconciliare. Seminari vuoti, conventi di frati e suore deserti.

C’è bisogno di dirle queste cose? Sono da decenni sotto gli occhi di tutti. E’ di questo che si vantano i progressisti cattolici? E la macchina messa in moto dal Concilio prosegue trascurando questi dati che per qualsiasi azienda sarebbero fallimentari. Il mondo va per la sua strada incurante della Chiesa che, per lui, non conta più nulla.

L’ecumenismo ha troncato l’unica vera evoluzione della Chiesa. La nuova teologia ecumenica secondo cui la Chiesa Cattolica condividerebbe la Verità (e di riflesso la possibilità di salvezza) non solo con le altre chiese cristiane, ma pure con le altre religioni, ha bloccato l’evangelizzazione, poiché coloro che sono nell’errore o nell’ignoranza non sono più considerate anime bisognose della luce di Cristo, da condurre alla salvezza, ma solamente da rendere consapevoli che sono già in salvo grazie a Gesù che è morto per tutti. Aberrazioni dottrinali di questo genere ormai hanno preso residenza stabile in questa povera Chiesa Cattolica postconciliare.

Encicliche, discorsi, lettere apostoliche, convegni, tavole rotonde e mille chiacchiere non servono più a nulla. Una nutrita schiera di preti e Vescovi non seguono le direttive del Vaticano e si sentono liberi di dissentire dal Papa, il quale non ha più la forza di farsi obbedire, perché il Concilio gliel’ha tolta, passandola alle Conferenze Episcopali. Una Chiesa,  che senza la disciplina si avvia al tramonto.

Volendo essere ottimisti, pensando che Gesù Cristo non può abbandonare la Sua Chiesa, diciamo che c’è ancora qualcosa di buono in giro; ciò che ci dà speranza e ci conforta, ma ciò non possiamo attribuirlo che alla bontà, alla pietà e carità dei singoli fedeli, non certo alla forza trascinante delle Istituzioni, tanto meno alla spinta del Concilio; anzi, ciò avviene nonostante quel fumo venefico penetrato da crepe conciliari, e che noi siamo costretti a respirare.

Arriverà la resa dei conti.

Non si può perseverare nell’errore dandoci una patina di ufficialità e di perbenismo. I nodi stanno arrivando al pettine. Chi di dovere si dovrà chiedere: “ Dove vogliamo arrivare?” All’annientamento? Si, perché non c’è speranza che a quei pochi cristiani che rimarranno, sia riservato un trattamento diverso da quello che i musulmani riservano ai cristiani dell’India, delle Filippine, dell’Iraq, del Pakistan, della Cina, ecc.

Giovanni XXIII nel suo discorso di apertura del Concilio Vaticano II rivolse parole di biasimo verso i “Profeti di sventura”. Chi sarebbero questi sinistri profeti? I pessimisti? Coloro che il Concilio lo vedevano come un salto nel buio e magari cercavano di dissuaderlo da intraprendere l’avventura? I fatalisti che intravvedevano pericoli apocalittici come punizione agli uomini ribelli a Dio? Tra questi ultimi si tende a vedere anche alcune rivelazioni della Madonna apparsa in passato; apparizioni riconosciute dalla Chiesa.

A La Salette, in Francia, la Madonna apparve a due ragazzi, Melania e Massimino, e disse loro, tra le altre cose, piangendo, che verrà un giorno in cui vi sarà una grande apostasia che arriverà dentro le mura del Vaticano. Questa profezia sembra che si stia avverando (Giovanni Paolo II parlò di “Apostasia silenziosa”).

Papa Giovanni XXIII avrebbe dovuto rivelare il famoso terzo segreto di Fatima, nel 1960, per ordine della Madonna. Egli lo lesse e decise di non renderlo pubblico (per non creare timori alla gente) fino a data da destinarsi.

Il messaggio fu reso pubblico nel 2000 da Papa Giovanni Paolo II. Conteneva previsioni a cui si è data una interpretazione perlomeno strana e comunque da non giustificare i 40 anni di oscuramento. Tale segreto, a parere di alcuni studiosi accreditati, non sarebbe stato rivelato integralmente, e la parte mancante, quella che avrebbe indotto Giovanni XXIII a richiudere la busta, riguarderebbe la grande apostasia della cattolicità, se non addirittura l’invito a non prendere iniziative rischiose. Non c’è nulla di certo in tutto questo, ma tutto è possibile.

CHIUSA

Volendo tirare le somme di tutto ciò che qui è stato esposto, non credo vi sia cosa migliore di rinnovare la nostra fede in Dio Uno e Trino, cioè nel Padre, nel Figlio e nello Spirito Santo; rinnovare il nostro credo in Gesù Cristo Figlio di Dio e Dio Lui stesso; rinnovare il nostro assenso alla Chiesa Cattolica da Lui fondata per la salvezza delle anime, e l’obbedienza al Papa successore di Pietro al quale Gesù diede le chiavi del Regno dei cieli e il potere di legare e di sciogliere in questa terra. Un assenso doveroso e ineludibile alla dottrina della Chiesa che ci perviene immutata dagli Apostoli.

Poiché l’uomo è soggetto agli attacchi del demonio che in questi tempi è particolarmente scatenato, non deve destare meraviglia che anche la Chiesa ne sia colpita e subisca paurosi sbandamenti. Il diavolo lancia forse l’ultima sfida a Cristo, penetrando nel Suo tempio (Il fumo di Satana… dichiarato da Paolo VI).

La posta in gioco è elevatissima poiché se da una parte vediamo il tempio soggetto incessantemente a scosse devastanti, dall’altra ci consola la promessa di Gesù :”Sarò con voi per sempre”. Mentre angoscia il Suo interrogarsi: “Troverò ancora la fede?” nel contempo  profetizza incoraggiando “il piccolo gregge”.

Ero indeciso se al presente scritto fosse opportuno porre come sottotitolo: “Ciò che un cattolico ha diritto di sapere”. Questo per due motivi: il primo perché il fatto di essere cattolici consapevoli e responsabili comporta l’obbligo di non declinare l’uso della mente.

Secondo perché a tal riguardo la Chiesa Cattolica in questi ultimi decenni ci ha letteralmente e spesso arbitrariamente imposto una serie di novità  non conformi a ciò che ci aveva sempre insegnato. La stragrande maggioranza dei fedeli non avvertono questi passaggi oppure li avvertono ma, preoccupati di salvare la loro anima si adeguano con più o meno convinzione. La maggioranza dei fedeli però, si è allontanata; e l’emorragia continua.

E’ innegabile, e ammesso da tutti ormai, che il Concilio Vaticano II e il postconcilio hanno cambiato la religione Cattolica sospingendola verso posizioni protestantiche.
Il Papa lo sa; i vescovi lo sanno: spetta a loro correggere la rotta. Cristo ha dato a loro il potere di governare la Chiesa affinché questa operi in salvezza delle anime.

Per questo tutti guardano al Sommo Pontefice il quale cerca di mettere freno allo slittamento ma, si trova inesorabilmente a dover fare i conti con un esercito di prelati preoccupati non di obbedire chi è stato posto da Cristo come Capo visibile della Chiesa, ma di seguire quelle sirene che senza ombra di dubbio portano alla rovina.
La cristianità è pervasa da fremiti, da inquietudine, spesso da rivolte, magari silenziose, ma Iddio ha provveduto a formare il piccolo gregge sparso nel mondo, gregge orante e fedele,  che tiene i piedi ben saldi sulla roccia granitica della dottrina tradizionale cattolica.
Pertanto non ci resta da fare ciò che è nelle nostre possibilità perché ritorni la vera dottrina, la vera morale, il vero culto della tradizione cattolica e, consapevoli di essere alfine servi inutili, pregare ardentemente il Signore, giacché solo il Suo intervento potrà far germogliare una nuova primavera nella Chiesa.



Fonte: da RADIO SPADA



INDICE POST.



CAPITOLO 1: CHIESA CATTOLICA, È VERA CRISI

CAPITOLO 2: ORIGINE DELLA CRISI

CAPITOLO 3. IL CONCILIO ECUMENICO VATICANO II – COME DOVEVA ESSERE IL CONCILIO

CAPITOLO 4: IL PATTO "SCELLERATO"

CAPITOLO 5: IL CONCILIO ECUMENICO VATICANO II - L’ECUMENISMO

CAPITOLO 6: LA DIGNITATIS HUMANAE

CAPITOLO 7: IL CONCILIO ECUMENICO VATICANO II - LA NOSTRA AETATE

CAPITOLO 8: LITURGIA, SPECCHIO DELLA CRISI

CAPITOLO 9: VULNUS MISSAE

CAPITOLO 10: CONTRASTO E AMBIGUITÀ DELLA MESSA CONCILIARE

Capitolo 11: QUID VERBIS OPUS EST? (CHE BISOGNO C’È DI QUESTE PAROLE?)

CAPITOLO 12: CONCLUSIONE









Nessun commento: