sabato 23 maggio 2026

ANDREA TOSATO VS MARCO TRAVAGLIO: ARRIVA SEMPRE UN MOMENTO IN CUI LE MASCHERE CADONO.


 

 

Caro Marco,

 

è stato facile vendersi come paladino della giustizia, quando tutti si pensava che Mani Pulite fosse un rigurgito di coscienza italiano e non un'operazione eterodiretta dagli States.





 

È stato semplice incarnare il ruolo di fustigatore del vizio, quando nessuno sospettava che a Davos Berlusconi venisse visto come la merda in letto e lo si volesse far fuori.

 

È stato agevole cavalcare il bisogno di onestà dei grillini, quando l'Italia intera era convinta che Beppe Grillo fosse un cittadino assetato di etica e non il megafono di una lobby massonica sovranazionale.

 

Poi è arrivata la pandemia.

E la maschera ha cominciato a creparsi.

Ti sei schierato al fianco di Conte.

Senza se e senza ma.

Non hai detto nulla quando Giuseppi ha aperto le casse pubbliche su richiesta di Bill Gates.

Non hai battuto ciglio davanti ai crimini che venivano perpetrati.

Solo di fronte all'idea di punturare i bambini hai avuto un sussulto di coscienza.

 

Troppo poco.

 

Adesso è arrivato Garlasco.

E la maschera è caduta.

 

Non tanto per il fatto che tu possa pensare che il colpevole sia Stasi.

Quello ci può anche stare, nessuno ha la verità in tasca.

 

Piuttosto, perchè dinnanzi a cappellate, ricostruzioni surreali, perizie arrivate chissà come sul tavolo di un Generale dei Ris diventato consulente della persona che avrebbe dovuto indagare, tu non dici nulla.

 

Non vedi, non senti, non parli.

 

Siamo di fronte ad un caso di corruzione e di mala giustizia così eclatante da fare schifo e tu non dici nulla.

Anzi, punti il dito e diffami chi, dal basso, cerca verità.

 

La rete, che così tanto lodavi quando miravi a farti un nome e un pubblico all'ombra di Beppe, è diventata improvvisamente, per te, covo di cialtroni, cazzari, bufalari, cacciaballe.

 

Meglio la televisione, hai detto.

 

La maschera è caduta.

 

Ora tutti sanno chi sei.

 

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Fonte: srs di Andrea Tosato, da YouTube del 21 maggio 2026

giovedì 21 maggio 2026

DIRITTO NATURALE CONTRO LEGALITÀ DI STATO

 



Chi ha detto che una cosa diventa GIUSTA solo perché è scritta in Gazzetta Ufficiale? 

Il grande inganno moderno è questo: confondere il DIRITTO con la LEGGE. Il DIRITTO nasce prima dello Stato: nasce dalla persona, dal corpo, dalla proprietà, dallo scambio volontario, dalla responsabilità individuale. La LEGGE positiva, invece, nasce dal potere politico. E spesso serve proprio a violare ciò che dovrebbe proteggere.

Nel 2026, tra controlli fiscali digitali, limiti alla libertà economica, burocrazie sanitarie, ambientali e finanziarie sempre più invasive, il cittadino viene educato a pensare che “se è legale, allora è morale”. Falso. Anche la confisca può essere legale. Anche la censura può essere legale. Anche l’esproprio può essere legale. Ma restano aggressioni.

Il DIRITTO NATURALE dice una cosa semplice e rivoluzionaria: nessuno può disporre della vita, del lavoro e dei beni altrui senza consenso. Lo Stato moderno dice invece: “posso farlo, purché lo voti una maggioranza, lo firmi un ministro o lo approvi un tribunale”. Ecco la frattura.

La libertà non si mendica nei regolamenti. Si riconosce come limite invalicabile al potere. Se la tua casa è tua, il tuo reddito è tuo, il tuo corpo è tuo, allora nessuna assemblea può trasformarti in suddito fiscale, sanitario o ideologico.

Spunto pratico? Ogni volta che sentite dire “lo prevede la legge”, chiedete: “ma viola proprietà, libertà o consenso?”. È lì che comincia il pensiero libero. 

LEGALITÀ non significa GIUSTIZIA. E chi non capisce questa differenza sarà sempre pronto a obbedire al prossimo abuso.

 

Fonte: da Il Faccoquotidiano

lunedì 18 maggio 2026

ADDIO A DANIELE DAL BOSCO, UNO DEGLI ULTIMI MADRELINGUA CIMBRO

 


Addio a Daniele Dal Bosco, uno degli ultimi madrelingua cimbro, reliquie viventi del tautschaz gareida. Ha vissuto la sua vita in contrada Ferran dove era rimasto l'unico abitante.

Immensa è la mia gratitudine verso Daniele per i bellissimi anni trascorsi a scorrazzare per sentieri, boschi, malghe, vaj, su e giù per la Val di Revolto e Fraselle, di cui conosceva ogni anfratto, ogni storia. Luoghi che lo videro giovane pastore e boscaiolo, avvezzo a grandi fatiche e tribolazioni. Sempre con noi l'indimenticato Cesare, mancato qualche anno fa. Ogni volta che si arrivava sul posto, era di rito accendere il fuoco e " pratan de pulte" abbrustolire la polenta, come facevano un tempo.




Con i loro racconti della tradizione, le loro preziose conoscenze, frutto di esperienze sul campo, mi hanno fatto ricca di un sapere che non si trova nei libri e di cui ho fatto tesoro tramandandoli su carta ai posteri. Daniele, persona mite e riservata, era sempre disponibile e generoso nel trasmettere il suo sapere sulla lingua anche quando con Nicolò e Riccardo andavamo a intervistarlo per studi sul Tautsch di cui era perfetto parlante. Ogni volta che muore un madrelingua cimbro di Giazza, è un pezzetto della nostra storia che se ne va...




Borkhant mai gaselj, borkhant for aljaz! Esan get  tze lofan muntar pa begalar un boadan 'ume himmale.  Grazie amico mio, grazie di tutto.  Ora continua felice il tuo cammino per sentieri e pascoli del cielo.  Bar boudar bou - Ti vogliamo bene.


Fonte: srl di Antonia Stringher

 

domenica 17 maggio 2026

I DEBITI SONO LO STRUMENTO DEL DEMONIO.


 


Vuoi far crollare una nazione senza sparare un colpo?

Non servono carri armati. Non servono invasioni.

Basta convincerla ad accettare un sistema fondato sul DEBITO PERPETUO.


Indebita lo Stato. Corrompi politici senza visione, servi avidi pronti a svendere il futuro per mantenere il presente.

Fai crescere il debito pubblico fino a trasformarlo in un cappio invisibile.

A quel punto il popolo lavorerà soltanto per pagare interessi, tasse, sacrifici e austerità.

E mentre tutti discutono di destra e sinistra, il vero padrone incasserà in silenzio.


Vuoi distruggere un uomo?

Fallo entrare nel culto del debito.

giovedì 14 maggio 2026

RECORD DI PROFITTI DELLE BANCHE

 



Negli ultimi anni le banche italiane hanno macinato decine di miliardi di utili lucrando sul margine di interesse (la differenza sui tassi tra prestiti e depositi) e aumentando le commissioni: le prime 5 hanno realizzato quasi 30 miliardi di euro di profitti nel 2025 (+11% rispetto al 2024), 7,5 solo nel primo trimestre 2026 (+10% rispetto al primo trimestre 2025). 

È quello che succede quando privatizzi il monopolio naturale per eccellenza (quello del credito, cioè della creazione di moneta). 

Plinio il Vecchio nel suo Naturalis historia definì la cessione ai privati del diritto di conio "il peggiore dei crimini possibili" (pessimum vitae scelus).

G.T. 

martedì 12 maggio 2026

ABILITÀ CHE STIAMO PERDENDO NELL’ERA DIGITALE


 


Un rapporto speciale su conoscenza pratica e agilità mentale


 

-SCRITTURA A MANO E CORSIVO

-CULTURA DEL RIPARO

-ORTO E COLTIVARE CIBI

-CALCOLO MENTALE

-CONSERVAZIONE ALIMENTI

-RISOLUZIONE CONFLITTI

-MEMORIA E RITENZIONE

-CUCINARE DA ZERO

- LEGGERE MAPPE  SENZA GPS

-PRIMO SOCCORSO BASE