lunedì 8 maggio 2023

LA SCRITTURA IN CORSIVO È LA BASE DELL’UMANITÀ, LA PAROLA



“La scrittura in corsivo è la base dell’umanità, la PAROLA: stampato e tastiere da computer deprivano il bambino. A scrivere si impara scrivendo”.


Intervista a Piero Crispiani

 

 

 

Siamo sempre stati sostenitori della scrittura corsiva. È, inutile ribadirlo, ma lo sottolineammo, nuovamente, per correttezza: la scrittura creativa è il modo migliore affinché tutti pensino in modo diverso. 

Perdere la scrittura manuale e in corsivo fa parte di una maggiore spinta sociale a diminuire l’espressione di sé attraverso le arti. Perché il corsivo è, indubbiamente, un’espressione artistica del sé, una rappresentazione del sé nel mondo. Ne parliamo con un’autorità nel settore, il professore Piero Crispiani (Professore Onorario Università di Macerata e Professore Straordinario Link Campus University di Roma) che da anni è uno dei più convinti assertori dell’indispensabilità del corsivo per la formazione completa dell’individuo.

 

I motivi dell’importanza della scrittura in corsivo sui piani grafo motorio, semantico, del pensiero e della produzione sintattica

Sono diversi i motivi dell’importanza della scrittura in corsivo sui piani grafo motorio, semantico, del pensiero e della produzione sintattica del testo. In più sedi, unitamente a molti osservatori, se ne è parlato. La pratica del corsivo sviluppa e potenzia:

  • Lo scorrimento da sinistra a destra.
  • La fluidità della scrittura e, del pari, della lettura.
  • La corrispondenza temporale con il pensiero di ciò che si scrive (penso e scrivo in tempi abbastanza prossimi o sovrapposti): si tratta di una forma di “sinestesia”, essenziale funzione cognitivo-motoria.
  • La personalizzazione del proprio tratto grafico della scrittura (quindi la firma).
  • Il piacere di scrivere (benché funzione oggi derisa da molti o, comunque, evitata).

 

mercoledì 26 aprile 2023

JESSE OWENS CURIOSITÀ STORICHE

 

 

Tutti sanno come Hitler abbia ignorato Jesse Owens durante le Olimpiadi di Berlino perché era negro.

Bella favoletta, peccato che non sia vera e sia sempre stata smentita anche dallo stesso Owens, che racconta di aver scambiato un cortese saluto con Hitler dopo aver vinto il suo primo oro.

Fu invece il presidente USA ad ignorarlo completamente, ed anzi invitando alla Casa Bianca solo atleti bianchi.

 

"Hitler non mi snobbò, fu Roosevelt a snobbarmi. Il Presidente non mi mandò nemmeno un telegramma" furono le parole di Owens.

 

Ma se ripeti una bugia un numero sufficiente di volte, (quasi) tutti ci crederanno.

 

sabato 22 aprile 2023

I VACCINI NON CI HANNO MAI SALVATO

 


I vaccini non ci hanno mai salvato.  Quando il vaccino contro il morbillo FU introdotto nel 1968, la mortalità era già diminuita del 99,96%. In realtà, la mortalità per morbillo è aumentata da quando è stato introdotto il vaccino.

Bere acqua dove non ha defecato dentro nessuno ed altri simili avanzamenti sanitari è quello che ha pressochè eliminato le malattie "infettive".

lunedì 17 aprile 2023

ODIO LA RESILIENZA: E VOI?

 Diego Fusaro



 

Odio la resilienza. E voi?


La resilienza   e la qualità dello schiavo ideale,  opporta tutto senza mai ribellarsi. 

Che cade e si rialza sempre di nuovo, senza mai mettere in discussione cio   che lo fa cadere a terra 

 

 


giovedì 13 aprile 2023

 


 

50 anni fa, il 29 marzo 1973, le truppe americane, dopo aver subito una sconfitta, evacuarono da Saigon.

La guerra del Vietnam è durata 11 anni e ha causato la morte di circa 2 milioni di civili, più di un milione di militari vietnamiti e circa 60.000 soldati americani.
Sul Vietnam furono sganciate 7 milioni di tonnellate di bombe e furono versati 80 milioni di litri di sostanze velenose.


Ma non volevo scrivere di questo.


Nella foto, un accendino di un soldato americano durante la guerra del Vietnam. 


L'iscrizione recita: "Noi, i riluttanti, guidati dagli incompetenti per uccidere gli sfortunati, moriamo per gli ingrati".


Queste parole trasmettono bene l'essenza di quella guerra attraverso gli occhi di un soldato. L'essenza di molte guerre.

 

Per ricordare che siamo alleati con i peggiori guerrafondai di tutti i tempi!

mercoledì 12 aprile 2023

NOVAX. IL MIGLIORE COMPLIMENTO

 



Un giorno, NOVAX, sarà il migliore complimento che si possa fare a qualcuno: sinonimo di coraggio, intelligenza e spirito critico

martedì 11 aprile 2023

LA VERA CAUSA DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE.

 

 

L’arresto del  Barone  Luisi del Rothschild.  Molti storici sostengono che questa sia stata la vera causa che portò alla Seconda Guerra Mondiale, insieme alla nazionalizzazione delle banche. 

 

 

Figlio di Albert Salomon Anselm von Rothschild e Bettina Caroline de Rothschild (1858-1892), possedeva uno spettacolare palazzo a Vienna, il palazzo Nathaniel Rothschild, che ospitava una squisita collezione d'arte e oggetti d'antiquariato.

Dopo l'annessione dell'Austria alla Germania nazista (Anschluss), avvenuta il 12 marzo 1938, fu arrestato all'Aeroporto di Aspern[1] e preso in custodia dai nazisti perché era un illustre membro dell'oligarchia ebraica. Fu rilasciato solo dopo lunghe trattative tra la famiglia e i nazisti e dietro il pagamento di 21 milioni di dollari, che si ritiene sia stato il più grande pagamento di un riscatto per la liberazione di una persona nella storia.[2]


lunedì 10 aprile 2023

UFFICIALI NAZISTI A CAPO DELLA NATO

 


Immaginate vincere la guerra più sanguinosa della storia dell'umanità, contro un nemico talmente disumano che anche usarne i simboli è diventato illegale.

 

Se foste stati i vincitori, avreste messo i capi del regime nemico a capo della vostra organizzazione militare?

 

Quelli della foto sono tutti gli ufficiali nazisti a capo della NATO. Avete letto bene...


 

Adolf Heusinger, capo di stato maggiore di Hitler, divenne presidente del Comitato militare della NATO nel 1961-1964.

 

Hans Speidel, Comandante della NATO per l'Europa Centrale (CCE) 1957-1963.

 

Johann Steinhof, presidente del Comitato militare della NATO, 1971-1974

 

Johann von Kleimansegg - Comandante della NATO per l'Europa Centrale, 1967-1968

 

Ernst Ferber - Comandante della NATO per l'Europa Centrale 1973-1975

 

Carl Schnel - Comandante della NATO per l'Europa Centrale 1975-1977.

 

Franz Josef Schulze - Comandante della NATO per l'Europa Centrale 1977-1979.

 

Ferdinand von Senger und Etterlin - Comandante della NATO per l'Europa Centrale 1979-1983.

martedì 14 febbraio 2023

APOCALYPTO … LA CORTE, IN BUONA SOSTANZA, LEGITTIMA LA PRATICA DEL SACRIFICIO UMANO

 


"La Corte, in buona sostanza, legittima la pratica del sacrificio umano laddove ha ritenuto possibile che il legislatore, discrezionalmente, possa pretendere dall'intera popolazione - e non solo dai sanitari - di sacrificare la propria salute e la propria vita per "solidarietà sociale", per soddisfare una etica politica che di sanitario ha ben poco e che porterebbe una parte di cittadini, più o meno cospicua in una misura o percentuale, ad essere accantonati e destinati al sacrificio massimo nel nome di un beneficio collettivo."

 

giovedì 9 febbraio 2023

RICCARDO BERTANI PARLA 112 LINGUE, HA SOLO LA LICENZA ELEMENTARE

 


RICCARDO BERTANI PARLA 112 LINGUE, HA SOLO LA LICENZA ELEMENTARE, 93 ANNI E VIVE IN PROVINCIA DI REGGIO EMILIA, COLTIVANDO LA TERRA ED ALLEVANDO ANIMALI.


 

Riccardo Bertani, dopo le elementari ha studiato da autodidatta idiomi dimenticati: dal mongolo alle lingue siberiane, pubblicando oltre 1000 volumi. La sua casa è diventata un Fondo e lui invita gli appassionati di lingue scomparse ad andarlo a trovare.

 

Ribelle fino in fondo, il contadino poliglotta si prepara col sorriso ad andare "verso l'infinito". 

A Caprara, piccola frazione di Reggio Emilia fra campi brinati e torpido silenzio, la porta della prima casa di via della Rimondella è sempre aperta. Fuori c'è un cartello: "Fondo librario documentario Riccardo Bertani". Porta il nome di chi in quella cascina ha sempre vissuto, chiuso in una stanza piena di libri e agende delle banche. Lì, Bertani, in 70 anni di studi e traduzioni ha scritto e realizzato più di 1000 volumi, arrivando a conoscere da autodidatta oltre 100 lingue.

domenica 5 febbraio 2023

IL VENETO PRIMA DELL’ARRIVO DEI LIBERATORI

 



IL VENETO prima dell'arrivo dei  "liberatori" italiani  'e un unico territorio che, quando viene annesso, ha il suo bravo bilancio in attivo: I VENETO...il cui bilancio, presentando un'entrata di circa 79 milioni di lire ed un' uscita di circa 54, ci dava un avanzo di 25 milioni" 





Tratto da Ruggiero Bonghi "Storia della finanza italiana dal 1864 al 1868. Lettere di Ruggiero Bonghi al commendatore Giuseppe Saracco senatore del Regno" pag 103-Firenze 1868


citato in: 


Bozzini F.  "L'arciprete e il cavaliere" - pagina 183 - Roma 1985 


Beggiato E. - "La grande truffa" - pagina 59 







N.B. Ruggiero Bonghi (Napoli 1826-1895) fu parlamentare dal 1860 al 1895 e  ministro dell’istruzione pubblica.